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Serie A

  • 05 maggio 2013
  • • 15.00
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: A. Romeo
  • • Spettatori: 38000
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FIN
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Juventus-Palermo 1-0: Re Artù Vidal, è 29esimo Scudetto bianconero!

Con il rigore messo a segno nella ripresa, la formaizone bianconera è matematicamente Campione d'Italia per la seconda volta consecutiva. Espulso Vidal per sputo ad Aronica.

La Juventus si conferma per la seconda volta consecutiva Campione d'Italia grazie alla vittoria per 1-0 sul Palermo. La partita viene dominata ampiamente dalla squadra di Conte, anche se nella ripresa gli ospiti creano qualche brivido alla retroguardia bianconera. La sfida viene decisa da un goal su rigore di Vidal, capocannoniere della Juve. Il Palermo spera fino alla fine di riuscire a strappare almeno un pareggio ma manca la mira nel momento chiave.

FORMAZIONI -
Conte sceglie ancora il 3-5-1-1 delle ultime giornate. Vucinic è l'unica punta con Marchisio a sostegno. Tutto confermato negli altri reparti con la stessa identica formazione delle ultime tre giornate.
Il Palermo di Sannino scende in campo con il 3-5-2. Miccoli e Ilicic stringono i denti e sono in campo dal primo minuto per formare la coppia d'attacco. Sugli esterni ci sono Nelson e Garcia. Donati torna in difesa, accompagnato da Von Bergen e Aronica.

PRIMO TEMPO -
La Juventus prende subito in mano la partita fin dai primi minuti. Il pressing bianconero è impressionante e il Palermo è costretto nella sua metà campo, incapace di uscire. Nel primo quarto d'ora la Juve domina del tutto la gara, creando un paio di occasioni pericolose con Vucinic e Asamoah, ma Sorrentino è bravo a salvarsi in entrambe le situazioni. Dopo il primo quarto d'ora i bianconeri calano un po' il ritmo, mentre il Palermo cerca di uscire dalla sua metà campo, provando ad imbeccare Miccoli e Ilicic.

I due attaccanti del Palermo, però, non sono in perfette condizioni fisiche e faticano a trovare palloni giocabili. Ilicic prova un paio delle sue iniziative in solitaria ma viene sempre bloccato dalla difesa della Juve. Nel finale qualche protesta del Palermo per un fallo al limite dell'area su Miccoli non segnalato dall'arbitro. Le due squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0, dopo un primo tempo controllato dalla banda Conte ma senza grandi occasioni.

SECONDO TEMPO -
Nella ripresa il Palermo inizia con un piglio diverso e Miccoli colpisce un palo dopo tre minuti. I rosanero sembrano più volenterosi e in grado di sfruttare le distrazioni della retroguardia juventina. Nella Juventus c'è subito un cambio con Padoin al posto di Lichtsteiner. Al 57' arriva la svolta della partita, Romeo assegna un calcio di rigore per un fallo di Donati su Vucinic. Dal dischetto va Vidal che non sbaglia e trova il goal dell'1-0.

Dopo il vantaggio la Juventus non demorde e cerca il raddoppio: al 60' un colpo di testa di Chiellini si spegne a lato di poco. Arrivano altre due opportunità importanti con Vidal e Pogba ma la retroguardia del Palermo riesce a salvarsi. A questo punto inizia la girandola dei cambi, il Palermo prova il tutto per tutto ed inserisce Dybala ed Hernandez al posto degli spenti Miccoli e Ilicic. Proprio Hernandez al 75' sfiora il goal del pareggio con un tiro a giro che si spegne di poco sul fondo a Buffon battuto.

Nei rosanero c'è anche l'ingresso di Faurlin al posto di Rios, nella Juventus entra Quagliarella al posto di Vucinic. Il neo-entrato Quagliarella sfiora il raddoppio all'81', colpendo una traversa clamorosa dalla distanza. A pochi minuti dalla fine arriva poi l'espulsione di Pogba.

Il giovane centrocampista francese reagisce male ad una manata subita da Aronica e gli sputa addosso, Romeo lo caccia immediatamente. Il Palermo prova il forcing finale negli ultimi minuti e crea anche una buona occasione allo scadere con Faurlin, ma il suo tiro è centrale e Buffon si salva. La Juventus vince matematicamente lo scudetto e può festeggiare con tre giornate d'anticipo, mentre il Palermo si trova sempre più invischiato nella lotta per non retrocedere.

CHIAVE -
Il centrocampo della Juventus domina la partita senza se e senza ma. Vidal, Pogba e Pirlo sono semplicemente perfetti, non sbagliano un tocco e monopolizzano la metà campo.

MOVIOLA -
Romeo gestisce bene una gara abbastanza tranquilla, senza particolari episodi dubbi. La chiamata del rigore su Vucinic ci può stare, Donati arriva in modo troppo irruento anche se il contatto non è così pesante. Giusta l'espulsione per lo sputo di Pogba. Il Palermo reclama giustamente per un fallo al limite su Miccoli non segnalato, ci stava la punizione.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Asamoah. Parte subito a cento all'ora, con la ferocia di chi avrebbe voglia di fare grandi cose. A volte non è lucidissimo, ma sulla corsia di sinistra travolge Nelson: era da tempo che non giocava a questi livelli.

IL PEGGIORE - Kurtic. Vorrebbe dare un pizzico di qualità alla manovra, ma di palloni puliti ne arrivano pochi. Non potendo orchestrare alcunché, prova ad arrangiarsi rincorrendo gli avversari, ma si perde nella nella morsa della mediana di Conte.

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