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Serie A

  • 20 novembre 2011
  • • 15.00
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: M. Bergonzi
  • • Spettatori: 26000
3
FIN
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Juventus-Palermo 3-0: Pepe-Matri-Marchisio, la Signora torna lassù

I bianconeri travolgono il Palermo grazie alle reti firmate da Pepe, Matri e Marchisio. Le tre settimane di pausa non hanno inciso sulla brillantezza degli uomini di Conte.

La Juventus di Conte, dopo più di 20 giorni di inattività, torna a giocare contro il Palermo di Mangia. I bianconeri liquidano la questione con un netto 3-0, una partita eccellente che riporta la Juventus in testa alla classifica, insieme alla Lazio, e con una partita in meno da recuperare. Conte e i suoi continuano a convincere, la Juve ha dato la sua risposta, per lo scudetto ci sono anche loro.

FORMAZIONI - Conte conferma la formazione vittoriosa contro l'Inter, in avanti ci sono Pepe,Matri e Vucinic, in mezzo al campo il trio formato da Pirlo,Marchisio e Vidal. Confermata in toto anche la retroguardia con Chiellini da terzino sinistro. Il Palermo sceglie invece un 4-3-2-1 con il solo Miccoli di punta e due trequartisti, come Bertolo e Ilicic, alle sue spalle. A centrocampo la diga è formata da Bacinovic,Barreto e dal capitano Migliaccio.

PARTITA -
La Juventus parte subito arrembante con un pressing asfissiante che mette in grossa difficoltà il centrocampo rosanero. Le occasioni cominciano ad arrivare molto presto, Marchisio calcia dal limite, dopo l'uscita di Tzorvas, ma manda a lato. Per la difesa del Palermo non è semplice gestire l'offensiva bianconera, soprattutto sulla fascia destra, dove Lichtsteiner e Pepe fanno quello che vogliono. Al 20' arriva l'1-0 della Juventus: cross perfetto dalla sinistra di Chiellini, Pepe stacca di testa indisturbato battendo Tzorvas. Il Palermo, però, non ha intenzione di demordere e dopo il vantaggio bianconero cerca di reagire. In fase di ripartenza Miccoli e Ilicic si rendono pericolosi, soprattutto il romeno sciupa una clamorosa occasione in contropiede, controllando male il pallone e facendosi anticipare da Buffon.

Nel momento migliore dei rosanero è la Juventus a sfiorare il raddoppio, palla filtrante stupenda per Pirlo, che al limite dell'area conclude a giro colpendo un palo clamoroso. Nel finale ancora Palermo vicino al pareggio, su un'altra situazione di contropiede Miccoli lancia Ilicic, lo sloveno si prepara e calcia a giro, grande respinta di Buffon che manda in angolo. Si chiude un bel primo tempo con la Juventus in vantaggio 1-0, ma la partita è apertissima.

Ad inizio ripresa Zahavi entra al posto di Bertolo, Mangia prova ad avere più qualità lì davanti. La Juventus riprende subito ad insistere e a cercare il gol del raddoppio, ci va vicino Vucinic con un bel movimento, rientrando da sinistra, ma il suo tiro viene stoppato dalla difesa. Il Palermo sembra meno propositivo rispetto al primo tempo, le ripartenze non sono più così pericolose, Miccoli e Ilicic non riescono a creare le stesse insidie alla difesa bianconera. Al 3' minuto esatto arriva il gol del 2-0 juventino: palla filtrante di Lichtsteiner che trova Matri, l'attaccante passa alle spalle dei centrali rosanero e batte Tzorvas con una conclusione precisa sotto le gambe.

Cetto, gravemente colpevole sull'azione del 2-0, viene sostituito da Mangia, al suo posto subentra Della Rocca che si va a piazzare a centrocampo, con il contemporaneo spostamento di Migliaccio in difesa. Ma la partita non cambia, la Juventus continua ad insistere, gli inserimenti di Marchisio sono una vera e propria spina nel fianco per il Palermo, proprio da un suo inserimento arriva il gol del 3-0. Il centrocampista si infila tra la difesa rosanero, scarica per Vucinic, il montenegrino mette il pallone in mezzo per Matri che, con uno splendido velo, lascia passare il pallone per Marchiso che riesce a battere Tzorvas. 3-0 e partita sostanzialmente chiusa.

Conte comincia le sostituzioni, si rivede Quagliarella che entra al posto di Vucinic. La Juve continua a macinare calcio, mentre il Palermo si arrende alla sua sorte e all'ennesima sconfitta esterna, che conferma il volto a due facce di questa squadra. Entrano anche Pazienza e Del Piero al posto di Matri e Marchisio. Negli ultimi 15' minuti non succede quasi nulla, se non una conclusione di Del Piero deviata dalla difesa. La Juve vince facile e si porta in testa alla classifica, a pari merito con la Lazio.

CHIAVE - Claudio Marchisio. La crescita del centrocampista bianconero ha dell'eccezionale. In mezzo al campo fa di tutto, imposta, recupera palloni, si inserisce e riesce a fare il tutto con una straordinaria eleganza ed efficacia. Sembra lontano parente del giocatore, quasi sempre in ombra, visto l'anno scorso con Delneri.

CHICCA - Lo Juventus Stadium bombarda di fischi Fabrizio Miccoli dal 1' fino al 90', l'attaccante salentino non può toccare un pallone senza sentirsi bersagliato dallo stadio bianconero, sicuramente la sua prestazione è influenzata da tutto questo. Dopo il suo addio alla Juve il rapporto tra lui e i tifosi bianconeri non sono certo idilliaci.

TATTICA - Il 4-3-3 di Conte funziona alla grande. Il trio di centrocampo Pirlo-Marchisio-Vidal è una sicurezza, assicura qualità, solidità e inserimenti a non finire. Difficile poter rinunciare a tre giocatori così, considerando anche la mancanza di alternative. Straordinario anche il trio di attacco, con Pepe e Vucinic che sugli esterni fanno venire gli incubi agli esterni del Palermo, mentre Matri si limita a finalizzare. Al contrario la squadra di Mangia si comporta ancora una volta da Dr.Jekyll e Mr.Hyde, in trasferta i rosanero sembrano un'altra squadra. Nel primo tempo si comportano bene, creando un paio di occasioni veramente pericolose, nella ripresa il Palermo scompare dal campo, lasciandosi travolgere dalla Juve. La difesa fa acqua un po' dappertutto e il solo Miccoli, lì davanti, può fare poco.

MOVIOLA - Quasi nulla da segnalare, Bergonzi sventola qualche cartellino giallo ma cerca di fare giocare molto, utilizzando spesso la regola del vantaggio. Qualche scintilla nel finale ma la terna riesce a sedare gli animi.

PROMOSSI E BOCCIATI - Nella Juventus straordinaria la prova di Lichtsteiner e Marchisio. Degni di lode anche Vucinic, Pepe e Pirlo, Vidal fa tantissima legna ma è meno lucido del solito con il pallone tra i piedi. Nel Palermo si salva Miccoli, l'unico a provarci. Ilicic meriterebbe una valutazione positiva ma spreca due occasioni clamorose, che ne inficiano la partita. Malissimo, invece, Cetto, che sbaglia tutto quello che si può sbagliare, non bene anche Zahavi, che nella ripresa non si vede quasi mai.

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