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Coppa Italia

  • 20 maggio 2012
  • • 21.00
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: C. Brighi
  • • Spettatori: 70000
0
FIN
2

Juventus-Napoli 0-2: Cavani-Hamsik regalano la Coppa Italia a De Laurentiis e il primo ko stagionale alla 'Vecchia Signora'

Partita spumeggiante quello dell'Olimpico, fra Juventus e Napoli, con i partenopei a portarsi a casa la Coppa Italia grazie ai goal di Cavani e Hamsik.

All'Olimpico di Roma va in scena la finale di Tim Cup tra Juventus e Napoli. I bianconeri di Conte, dopo i festeggiamenti per lo scudetto, vogliono coronare una grande stagione alzando al cielo la decima Coppa Italia della storia della società piemontese. Per gli azzurri di Mazzarri questa finale rappresenta una possibilità di riscatto in una stagione che, aldilà del buon cammino in Champions League, ha deluso le aspettative iniziali. In una gara non molto bella ma certamente intensa, il Napoli di Mazzarri ha la meglio su una Juventus poco lucida e forse ancora alle prese con le sbornie della festa post-scudetto. La squadra partenopea porta a casa un trofeo che rende un po' meno amara una stagione dove è mancata la qualificazione alla Champions League.

FORMAZIONI - Conte opta per il 3-5-2. In difesa a fianco di Bonucci e Barzagli c'è Caceres, l'uruguayano sostituisce l'infortunato Chiellini. A centrocampo sulla fascia sinistra Estigarribia è preferito a Pepe. In attacco giocano Del Piero e Borriello. Nel Napoli i tre tenori sono titolari, con Lavezzi che vince il ballottaggio con Pandev. Dzemaili e Inler formano la diga di centrocampo, con Maggio e Zuniga sugli esterni.

PARTITA - L'inizio del Napoli è molto positivo, fin dai primi minuti la squadra partenopea mette in difficoltà la Juventus. Dopo neanche due minuti arriva la prima occasione: Campagnaro si libera bene sulla sinistra e mette un gran pallone in mezzo, Zuniga accorre e colpisce di testa ma Storari manda in angolo. La Juventus sembra imbambolata, Pirlo è fuori dal gioco e il centrocampo non riesce ad accompagnare i movimenti offensivi della squadra. All'11 è Lavezzi che prova a sbloccare la partita ma la sua conclusione dal limite dell'area non è precisa.

I bianconeri si fanno vedere dalle parti di De Sanctis solo con un tiro a giro dalla distanza di Marchisio, ben respinto dal portiere degli azzurri. Con il passare dei minuti la squadra di Conte comincia ad essere più incisiva, aumentando il suo ritmo ed il suo possesso palla. La gara è molto equilibrata e non ci sono grandi occasioni, le due squadre sono pronte a ripartire su ogni singolo errore avversario. Inoltre il nervosismo è palpabile, ogni decisione dell'arbitro viene contestata. Le proteste maggiori arrivano a qualche minuto dalla fine del primo tempo quando i bianconeri lamentano un fallo in area su Marchisio ma Brighi lascia proseguire. L'ultima occasione degna di nota è rappresentata da una conclusione dalla distanza di Borriello, la sfera finisce di poco a lato. Le due squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.

Nella ripresa subito tanta energia e tanti falli. La gara continua a non essere bella ma sicuramente molto intensa. Il tutto si sblocca al 61' quando Storari attera in area Lavezzi, l'arbitro decreta il calcio di rigore. Dal dischetto Cavani non sbaglia e porta in vantaggio il Napoli, 1-0 per i partenopei. Conte, allora, decide di cambiare le cose: fuori Del Piero e Lichtsteiner, dentro Vucinic e Pepe. La Juventus spinge sull'acceleratore e crea subito due buone occasioni, prima con Bonucci e poi con Pepe ma in entrambi i casi De Sanctis si supera e mantiene inalterato il risultato. All'83' arriva il 2-0 del Napoli, tutto nasce da una situazione di contropiede, Pandev sfrutta lo spazio lasciatogli dalla difesa bianconera, serve alla perfezione Hamsik che batte Storari in uscita, raddoppio per il Napoli e partita in ghiaccio. Arriva anche un espulsione nelle fila della Juventus, Quagliarella, appena entrato, rifila una gomitata ad Aronica dopo essere stato trattenuto. Finisce 2-0 per il Napoli, gli azzurri conquistano la quarta Coppa Italia della loro storia.

CHIAVE - L'episodio del 61' cambia completamente la partita. Fino ad allora la gara era stata molto bloccata e con poche emozioni, dopo il rigore di Cavani tutto cambia e la partita diventa molto più divertente ed interessante.

CHICCA - Una partita da ricordare, soprattutto perchè vede Alex Del Piero vestire per l'ultima volta la maglia bianconera. 19 anni di grande dedizione, costellati da grandi emozioni regalate ai tifosi ma anche momenti di dubbio e di sofferenza. La sua ultima partita non è coronata dalla vittoria ma la sua carriera parla da sola.

TATTICA - Questa volta Conte sbaglia oggettivamente la formazione. La scelta di mandare in campo Estigarribia e Vidal, decisamente fuori condizione, non è delle migliori. La squadra non riesce ad avere il solito ritmo, soprattutto a causa della mancanza di spinta da parte dei centrocampisti, tutti insufficienti. Del Piero, nella sua ultima gara con la Juventus, prova a fare qualche giocata delle sue ma riceve troppo poco supporto dal resto della squadra. Una gara non all'altezza della straordinaria stagione dei bianconeri. Al contrario, il Napoli di Mazzarri è praticamente perfetto. Squadra compatta, sempre efficace nelle ripartenze, molto abile nell'annullare il centrocampo bianconero. Grandi prove di Inler e Lavezzi, sicuramente i migliori in campo degli azzurri. Una vittoria meritata che rende meno amara una stagione non del tutto all'altezza delle aspettative.

MOVIOLA - Brighi ha avuto tanta pressione da tutte e due le squadre, le polemiche in campo non sono mancate. L'episodio più dubbio è probabilmente il fallo da rigore su Marchisio. Il contatto tra Aronica e il centrocampista della Juventus sembra esserci ma l'arbitro lascia proseguire. Per il resto fioccano i cartellini gialli da una parte e dell'altra, alcune mancate segnalazioni di fuorigioco e in generale una partita troppo tesa portano ad una valutazione insufficiente della condotta di Brighi.

PROMOSSI&BOCCIATI - Nel Napoli il migliore è sicuramente Ezequiel Lavezzi, forse alla sua ultima gara con il Napoli, il Pocho gioca una gara di straordinaria intensità e si procura il rigore decisivo. Molto bene anche Inler e Dzemaili, decivi alcuni interventi di De Sanctis. L'unica nota stonata è rappresentata da Aronica, un po' troppo incerto in diverse situazioni. Nella Juventus uno dei pochi a salvarsi è Barzagli. Sufficiente anche la prova di Borriello. Male tutto il centrocampo, Pirlo,Marchisio e Vidal sono molto sottotono e perdono il duello con il centrocampo del Napoli. Male anche Estigarribia e Storari, quest'ultimo autore di un fallo da rigore ingenuo su Lavezzi.

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