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Coppa Italia

  • 20 marzo 2012
  • • 20.45
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: D. Orsato
  • • Spettatori: 41000
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DTS
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Juventus vince col totale di 4 - 3

Juventus-Milan 2-2 d.t.s.: Magia di Vucinic nei supplementari, i bianconeri in finale di Coppa Italia!

I primi minuti sono stati di marca rossonera, ma per vedere la prima azione da rete si è dovuto attendere il 21' quando Ibrahimovic si è liberato in area ed ha impegnato Storari.

E' proprio vero. Juventus-Milan è la sfida infinita. Per decidere il quarto confronto stagionale tra Madama e il Diavolo ci sono voluti più di 120 minuti, conditi da mille colpi di scena, difficili da reggere per i deboli di cuore. E' la serata delle magie, è la serata del calcio. Prima Del Piero, poi il pari di Mesbah ed infine il botta e risposta da incorniciare tra Maxi Lopez e Vucinic. Finisce 2-2, la Juve stacca il biglietto per la finale di Roma. Ma onestamente, se tutti i Juve-Milan devono essere così, speriamo che questa sfida infinita... non finisca mai.

FORMAZIONI - Conte regala la scena ad Alex Del Piero: per il capitano è forse l'ultima sfida contro i rossoneri. La difesa è quella titolare con Chiellini che riprende il suo posto al centro con Bonucci. A centrocampo, con Pirlo e Vidal, dentro Giaccherini. Confermati Pepe e Vucinic davanti, così come l'ex Storari tra i pali. Buffon in tribuna, Marchisio in panchina.

Ibra sì? Ibra no? Ibra sì. Lo svedese, frebbicitante, stringe i denti e guida l'attacco rossonero. In porta c'è Amelia, Thiago Silva e Mexes sono i centrali, Antonini e Mesbah gli esterni. A centrocampo rispolverato Seedorf e lanciato Aquilani, con Muntari mezzala sinistra ed Emanuelson trequartista. Con Ibra davanti c'è il Faraone.

PARTITA - L'inizio è subito scoppiettante. Prima Ibra non aggancia per un soffio un bellissimo lancio lungo di Seedorf, poi un bel tacco di Vucinic imbecca Vidal libero nell'area piccola, ma il centrocampista cileno preferisce il passaggio in mezzo al tiro e favorisce l'intervento in chiusura di Thiago Silva. Nei primi venti minuti, però, non succede moltissimo, a parte un tiro cross di Ibra su cui è bravo Storari a deviare in angolo. Per il resto, manco a dirlo, si accendono gli animi quando l'arbitro ammonisce Muntari e non Chiellini per due falli a detta di Allegri uguali; oppure quando Thiago Silva entra convinto in anticipo su Pepe ed Orsato lascia comunque correre. Ma al 28' ci pensa il capitano ad infiammare lo Juventus Stadium.

Dormita della difesa del Milan, soprattutto di Mesbah, che si fa sorprendere dal classico lancio di Pirlo dalla trequarti verso Lichtsteiner che sguscia in area e crossa per Alex Del Piero abile ad eludere l'intervento di Amelia e depositare a porta vuota. La Juve va in vantaggio. La firma è del suo immenso numero 10. Il Milan a quel punto accusa il colpo e lascia alla Juve l'inerzia della partita.

I rossoneri soffrono soprattutto le accellerazioni di Vucinic ed è proprio su una di queste che il montenegrino ha sui piedi un semplice assist per Giaccherini solo in area, ma temporeggia troppo ed il cross per il colpo di testa di Vidal non sortisce effetto. Il primo tempo si conclude tra il nervosismo generale - protagonisti Vucinic e Aquilani - e con un'iniziativa di El Shaarawy che salta in velocità Chiellini, ma non trova il cross buono per Ibrahimovic.

Neanche il tempo di iniziare la ripresa e subito un colpo di scena. Allegri tira fuori l'intoccabile Ibrahimovic ed inserisce Maxi Lopez riproponendo il tandem della rimonta di Udine. Sembra un segnale di resa, invece, al primo lampo, il Milan trova il pari. Lancio lunghissimo di Mexes per Mesbah che scappa a Pepe e di testa in tuffo buca Storari. Anche in questo caso, come nel primo tempo, una disattenzione che costa un goal.

Riacciuffato il pari, il Milan torna a prendere le redini del gioco come nella prima parte del primo tempo, ma arrivati ai venti metri i rossoneri non riescono a creare seri problemi alla retroguardia bianconera. Problemi che crea invece la Juventus. I primi due guizzi del secondo tempo portano le firme di Del Piero - grandissima giocata sulla sinistra e pericolosissimo cross basso sventato da Thiago Silva - e Vucinic, che sempre dalle parti di Antonini riesce ad entrare in area e calciare, trovando solo l'esterno della rete. Al 73' Conte concede l'ovazione a Del Piero, applaudito ed osannato da tutto lo stadio, ed inserisce al suo posto Marco Borriello. Poco dopo Allegri si affida ad un altro grandissimo, Pippo Inzaghi, che prende il posto di El Shaarawy.

Intanto la Juve comincia ad accusare la stanchezza ed il Milan prende campo in maniera preoccupante. Preoccupazioni che si rivelano azzeccate quando a dieci dalla fine Maxi Lopez si inventa il goal della serata. L'argentino riceve palla spalle alla porta, elude la marcatura di Chiellini, dribbla la scivolata di Bonucci e scarica un missile dal limite dell'area sotto la traversa. Un Maxi-goal, che pareggia i conti con l'andata.

Nei minuti finali due occasionissime per parte. Prima Borriello, con un'occasione ghiottissima in contropiede non sfruttata, e poi una zampata di Inzaghi che fa viaggiare pericolosamente la palla nell'area piccola bianconera senza che nessuno riesca a deviarla in porta. Al 93' Vucinic va vicino alla magia che eviterebbe i supplementari, ma il suo tiro da fuori fa solo la barba all'incrocio dei pali. Si va quindi agli extra-time.

I trenta minuti supplementari iniziano con l'attacco del Milan menomato - problemi di stomaco per Inzaghi e alla caviglia per Maxi Lopez - e con una Juve con gli occhi della tigre. Marchisio ha subito l'occasione per pareggiare i conti, ma spara alto a porta vuota, poi Amelia è miracoloso su Giaccherini, e successivamente un tiro pericoloso di Caceres viene stoppato dalla difesa rossonera. Ma è solo il preludio al goal bianconero. E che goal. Meraviglioso, fantastico destro di Vucinic che disegna una traiettoria perfetta dai 30 metri destinata direttamente all'incrocio alle spalle di Amelia. La Juve pareggia i conti, il Milan non è sceso in campo.

Nel secondo tempo supplementare il Milan prova a gettare il cuore oltre l'ostacolo, anche perchè la Juve sembra aver dato tutto e di più. Tante botte, tanta stanchezza e tanti giocatori che non ce la fanno più. Mexes fa praticamente il centravanti aggiunto ed i rossoneri si buttano freneticamente in avanti. I 40.000 dello Juventus Stadium cercano di trasmettere le ultime energie per reggere al meglio il finale di partita. Gli ultimi secondi sono di un'intensità assurda fino al triplice fischio di Orsato. Quello che porta la Juve in finale dopo una partita davvero pazzesca.

CHIAVE - La Juve inizia il primo tempo supplementare buttando in campo tutta la riserva di energia rimasta per centrare il pareggio. Aggredisce un Milan apparso già stremato e nonostante le parate di Amelia riesce a raggiungere l'obiettivo con la magia dal cilindro di Vucinic.

CHICCA - Juve ancora imbattuta? Non proprio, se vogliamo essere pignoli. Per i bianconeri, infatti, è arrivata la prima sconfitta stagionale, per giunta allo Juventus Stadium, nell'arco dei 90 minuti regolamentari.

Altra chicca. E' ufficiale che lo Juventus Stadium ospiterà la finale di Europa League del 2014. Grande soddisfazione per la Juventus, ma anche per il calcio italiano in generale che, dopo la finale di Champions 2008 a Roma, torna ad ospitare una finale europea.

TATTICA - 4-3-3 Juve, 4-3-2-1 Milan. Rimangono questi i moduli almeno fino a fine primo tempo. Il Milan soffre però la superiorità a centrocampo della Juve, con Pepe, Del Piero e Vucinic che corrono molto prendendosi il pallone a ridosso del centrocampo. Emanuelson inoltre non si vede mai da trequartista e allora nella rirpresa si cambia.

Allegri passa al 4-4-2 inserendo Nocerino per Aquilani e poi Inzaghi per El Shaarawy. Contromossa di Conte che rimpolpa il centrocampo con Marchisio per Pepe, spostando Giaccherini a francobollare le folate di Mesbah sulla sinistra, 'telecomandate' da Allegri. La mossa azzeccata è quella di Allegri, almeno fino ai tempi supplementari, quando la stanchezza la fa da padrona e la differenza non la fanno di certo i tatticismi.

MOVIOLA - Orsato dirige bene una partita assolutamente non facile. Lascia giocare ed è questa sicuramente la cosa migliore della sua direzione. Giusta l'ammonizione a Muntari, idem quella per Aquilani, poteva starci quella su Chiellini. Regolare il goal di Del Piero, Mexes cade ma francamente non succede nulla di rilevante.

PROMOSSI&BOCCIATI - Super partita di Vucinic, in questo momento della stagione su livelli straripanti. Fotografia perfetta il goal del 2-2. Da applausi anche la prova di Alex Del Piero. Rivedibile la prestazione di Pepe, da un po' di tempo fuori forma, e dei centrali Chiellini e Bonucci beffati nel secondo tempo da Maxi Lopez.

Nel Milan la palma del migliore è tutta di Maxi Lopez. Prestazione formato Udine per l'argentino, che mette peso in attacco e gestisce ottimamente il pallone. Oltre ovviamente al meraviglioso goal. Soffre a dismisura Antonini, lontanissimo dagli ultimi standard Emanuelson ed ancora totalmente fuori forma Aquilani. Ibra gioca solo un tempo, Allegri lo preserva e probabilmente fa bene.

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