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Coppa Italia

  • 22 gennaio 2013
  • • 20.45
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: A. Damato
  • • Spettatori: 32277
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FIN
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Juventus-Lazio 1-1: Peluso non basta, Mauri trova un pari d'oro

Portieri inattivi nel primo tempo, ma al 35' Mauri è stato anticipato sulla linea di porta all'ultimo. Nella seconda frazione decisamente più pericolosa la formazione di casa.

Spettacolo e goal non sono mancati nella semifinale d’andata tra la Juventus e la Lazio: allo Juventus Stadium finisce 1-1. Chi andrà in finale si deciderà martedì prossimo in occasione del ritorno, ma se i biancocelesti sono vivi lo devono a Federico Marchetti che, come era già successo in campionato, salva il risultato con almeno due interventi prodigiosi, specialmente quello al minuto 80’ sul colpo di testa di Vidal.

La Juventus, in emergenza, non sfigura, ma la Lazio di Petkovic si dimostra squadra quadrata e rocciosa e, anche quando sembra “sprofondare”, riesce a recuperare con il suo capitano Mauri. Martedì prossimo alla Juventus serve vincere o pareggiare con almeno due gol (l’1 a 1 porterebbe ai supplementari), ma la missione si preannuncia difficile.

FORMAZIONI - Conte opta per il 3-5-1-1 con Matri unica punta supportato da Marchisio. Confermato in mezzo al campo Pogba, autore di una straordinaria doppietta nella gara di sabato contro l’Udinese, mentre in porta va Storari al posto di Buffon. Sull’altra sponda, Petkovic non recupera Klose e deve fare a meno di Dias (squalificato), quindi si affida ad un prudente 4-5-1 con Floccari punta di riferimento.

PRIMO TEMPO - Avvio senza grandi emozioni allo Juventus Stadium, anche a causa dell’alta posta in palio. Nei primi 25’ si registrano solamente azioni su calci da fermo, anche se i due portieri non vengono quasi mai chiamati in causa. La vera ed unica palla gol della prima frazione arriva al minuto 35’ quando Marrone sbaglia un intervento e per poco Mauri non batte Storari: tempestivo l’intervento di Barzagli quasi sulla linea di porta che nega la gioia del gol al capitano della Lazio.

Prima del riposo (44’) da segnalare l’uscita dal campo per infortunio di Bonucci: al suo posto Conte getta nella mischia Caceres.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con la Juventus che va subito all’attacco e al 54’ Matri da ottima posizione ci prova con un bel piattone destro, ma sulla sua strada trova Marchetti che devia in angolo. La Lazio sembra soffrire e al 63’ subisce il goal dei padroni di casa: Giaccherini crossa da sinistra, Peluso salta “su” Lulic e con un bel colpo di testa batte Marchetti, che protesta (insieme a Petkovic) per un presunto fallo dell’ex atalantino.

Sospinta dal proprio tifo, la Juve al 72’ sfiora il 2-0 con Vidal che di esterno destro da buona posizione colpisce il palo a Marchetti battuto. Petkovic prova a cambiare, inserendo Candreva al posto di uno spento Ledesma, ma è sempre la Juventus a fare la partita, con la Lazio in difficoltà, tant’è che al minuto 80’ ci vuole un super Marchetti a dire di no a Vidal che aveva colpito di testa. Nel finale, la Lazio prova il tutto per tutto e a sorpresa al minuto 86’ trova il pareggio con Mauri, che sugli sviluppi di un corner anticipa De Ceglie e batte da due passi un incerto Storari.

CHIAVE - La prodezza di Marchetti al minuto 80’ che nega il 2-0 alla Juventus e tiene in vita la Lazio, visto che poi ci pensa Mauri a trovare il gol del pari. Il portiere ex Cagliari si esalta sempre contro la Juventus, considerando che anche in campionato allo Juventus Stadium era risultato il migliore in campo.

MOVIOLA - Partita tranquilla per Damato di Barletta e i suoi collaboratori. Nella prima frazione giusta l’ammonizione ad Hernanes per un fallo a metà campo ai danni di Vidal. Nella ripresa, l’episodio dubbio avviene al 63’ in occasione del vantaggio della Juventus, che fa “infuriare” Petkovic e Marchetti: Peluso si appoggia su Lulic, ma il contatto è minimo e fa bene Damato ad assegnare il goal. Nel finale proteste di Vucinic per un contatto in area, ma anche in questo caso il direttore di gara fa bene a non fischiare. Giusto il giallo anche a Ciani nel recupero. Nel complesso sufficiente la prova della terna.

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