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Diretta Live

Serie A

  • 22 settembre 2013
  • • 15.00
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: M. Bergonzi
  • • Spettatori: 38789
2
FIN
1

Juventus-Verona 2-1: La Vecchia Signora tira fuori gli artigli e si gode un Llorente che si è sbloccato

Vittoria importante per la Juventus che a Torino vince e convince contro un coriaceo Verona. Benissimo Tevez, in goal anche Llorente.

Tevez fa godere la Juventus: il top player agognato per tre estati si rivela anche contro le cosiddette ‘piccole’ e con la sola esclusione della gara di San Siro contro l'Inter è sempre andato a segno. I bianconeri si tengono dunque in carreggiata dopo due pareggi tra campionato e Champions. Il Verona paga lo scotto e perde per 2-1, risultato tutto sommato dignitoso, ma la ricetta per fermare l'argentino non poteva essere quella solo di fare scudo ai 25 metri. È proprio Carlitos a prendersi la scena ribaltando il gol di Cacciatore che portava avanti gli scaligeri: l'ex City è tanto sfortunato quanto testardo, ma quel che rimarrà è che alla prima da titolare Fernando Llorente segna il gol partita di testa, alla sua maniera, proprio nei secondi di recupero del primo tempo.

FORMAZIONI - La sorpresa la riserva Mandorlini non tanto perché opta per la difesa a tre, quanto piuttosto perché il suo Verona scende in campo Cacia unica punta e Jorginho a supporto quindi portato fuori dalla cabina di regia. Agostini va sulle tracce di Isla, Romulo su quelle di Asamoah, evidentemente molto temuto.

In casa bianconera dunque Llorente finalmente dal primo minuto in coppia con Tevez e Ogbonna sul centrosinistra al posto dell'affaticato Chiellini.

PRIMO TEMPO - La Juventus attacca a ranghi compatti scegliendo anche di concludere con una certa sistematicità dalla lunga distanza. Proprio quando i bianconeri stanno però producendo il massimo sforzo, soprattutto grazie ai soliti Tevez e Vidal e con Pirlo stranamente fuori dal centro del gioco, il Verona sblocca la gara al 37' con Cacciatore che da due passi mette alle spalle di Storari su corner in parte regalato da un Ogbonna ancora non al top della lucidità.

Allo Stadium però si scatena ancora la forza reattiva degli uomini Conte che con un tremendo uno-due griffato Tevez-Llorente (le loro specialità: tiro incrociato di destro e colpo di testa in sospensione) vanno al riposo in vantaggio per 2-1 rendendo giustizia a un salvataggio sulla linea di Moras e un clamoroso palo interno (con palla che danza a lungo sulla linea) proprio dell'attaccante argentino.

SECONDO TEMPO - Bianconeri in totale controllo della gara e Verona più spento che nel primo tempo, soprattutto nel tenere palla. Nonostante ciò la Juventus non trova l'affondo giusto costretta anche a giocare in modo molto articolato.

I problemi più grossi Rafel li ha con Pogba (che passerà metodista davanti alla difesa al posto del sostituito Pirlo): il francese cresce con il passare dei minuti e impegna il brasiliano in paio di circostanze dalla distanza cogliendo anche una clamorosa traversa. Minuti anche per Marchisio, Giovinco e Vucinic. Mandorlini a metà tempo gioca anche le carte Juanito e Iturbe in avanti senza che nulla si percepisse sugli spalti.

CHIAVE - La forza d'animo della Juventus, oltre che le collaudate geometrie di gioco che l'hanno resa assoluta padrona del campo, ha fatto la differenza. Troppa la forza d'urto dell'attacco nonostante la difesa del Verona abbia tenuto botta rivelandosi molto più affidabile di quanto ci si attendesse in estate.

MOVIOLA - Casi più da cardiopalma che per far discutere: la palla respinta da Moras sulla linea pare effettivamente non aver varcato la linea, come certamente non l'ha varcata il siluro di Tevez che palo sinistro-palo destro come poche volte nella storia del calcio capita di vedere. Direzione di Bergonzi piuttosto decisa, non risparmia cartellini gialli ai bianconeri, e anche se qualche scelta non convince ha dalla sua il fatto di fischiare e decidere sempre in modo rapido.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Carlos Tevez. Con il suo movimento su tutto il fronte d'attacco è una minaccia costante per i centrali scaligeri: splendido il destro con cui trova l'immediato pari, sfortunatissimo quello che va a schiantarsi contro i due pali della porta di Rafael.

IL PEGGIORE - Matteo Bianchetti. L'esuberanza fisica non gli manca, l'esperienza ad alti livelli decisamente sì: a fregarlo sono soprattutto gli spunti di Tevez, che quando decide di accelerare lo lascia sul posto senza tanti complimenti.

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