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Europa League

  • 13 marzo 2014
  • • 21.05
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: B. Kuipers
  • • Spettatori: 39610
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FIN
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Colpaccio Viola: 1-1 allo Stadium

Juventus-Fiorentina 1-1: Colpaccio viola, Mario Gomez nel finale risponde a Vidal

Colpaccio Viola: 1-1 allo Stadium

Getty Images

E' finito in parità il match fra Juventus e Fiorentina, ottavo di andata di Europa League: 1-1 grazie alle reti di Vidal al 3' e a Mario Gomez al 79'. Fra 7 giorni il ritorno.

La Fiorentina acciuffa il pari a Torino nell'andata degli ottavi di Europa League e si mette in condizione teorica di avere un leggero vantaggio ai punti dovuto al goal (Gomez, l'attesissimo Gomez che nel frattempo aveva rilevato un Matri in balia della difesa della Juventus) realizzato in trasferta. Conte ha forse qualcosa da rimproverare ai suoi, parsi andare troppo sul velluto da metà primo tempo in poi, tardivi nell'alzare la difesa concedendo spazi di palleggio a una Fiorentina che con lo scorrere della partita ha preso fiducia.

La qualificazione è dunque ancora apertissima, e nello stretto giro di sette giorni se ne conoscerà l'esito con il ritorno in programma al Franchi: sarà una battaglia della quale però forse non sarà della partita Marchisio, uscito volontariamente nel finale per un guaio muscolare che non sembra di minima rilevanza.

FORMAZIONI - Le due sorprese, anche se paventate nelle ore precedenti la partita, sono quasi una conseguenza dell'altra, cioè mettono in campo al contrario alcune valutazioni fatte la vigilia: nella Juventus sulla corsia di sinistra c'è infine il confermatissimo Asamoah, mentre di fronte a lui, nel 4-3-2-1 scelto infine da Montella, non agisce Cuadrado, ovvero il giocatore più significativo di questa Fiorentina insieme a Giuseppe Rossi (infortunato) e Borja Valero (che a differenza di domenica scorsa è regolarmente nell'undici titolare nel ruolo che è stato ricoperto pochi giorni di prima dal brasiliano Anderson.

Insomma una fascia che può riservare sorprese, con Roncaglia quarto basso di destra in una linea a quattro composta da difensori puri e chiusa a sinistra da Tomovic. A Mati Fernandez e Ilicic il compito di guastatori nella trequarti bianconera, cioè probabilmente sulle tracce di Andrea Pirlo sulla prima costruzione.

Insieme al regista della Nazionale agiranno in mediana per la Juve Vidal e Marchisio (il centrocampo del primo scudetto di Conte) con alle loro spalle Ogbonna e Caceres al posto di Bonucci e Barzagli. Davanti la coppia turca Giovinco-Osvaldo mentre per la Fiorentina il terminale è rappresentato dal grande ex Alessandro Matri.

PRIMO TEMPO - La Juventus la sblocca subito, e tutto nasce da una percussione di Asamoah che porta in area un pallone che viene sporcato da Giovinco per l'occorrente Vidal che, al solito, non sbaglia fulminando Neto da pochi passi. Si apre così la gara d'andata tra bianconeri e viola. Da bagarre.

Ma il resto della frazione sarà più ragionata, per certi versi, con la Fiorentina che se non altro ha il merito di non perdere la testa. Anzi, la squadra di Montella cerca di tenere il pallone nei piedi a tutti i costi, senza necessariamente portatlo nell'area della Juventus.

Le emozioni però non mancano, anche se non sono tutte ravvicinate: Osvaldo che sciupa da centro area, più due volte Giovinco poco deciso sotto porta, in mezzo un grande salvataggio in extremis di Asamoah in rovesciata a porta di Buffon sguarnita. Lo Stadium però si illude due volte del raddoppio grazie ancora a Vidal che due volte di testa fa sobbalzare Montella. Nella prima circostanza Neto blocca a terra, nella seconda ci si mette la parte alta della traversa.

SECONDO TEMPO - È una ripresa che contro ogni aspettativa nasce soporifera e prosegue così per oltre venti minuti, se si pensa che il primo sussulto è tutto in appoggio all'indietro di Caceres che di petto fa la cosa giusta ma rischia anche di prendere in controtempo Buffon.

D'altronde le squadre non si sbilanciano, la Juve rinunciando ad affondare sulle corsie esterne come riuscito in maniera convincente nella primissima parte della partita e la Fiorentina restando manovriera con lunghe trame a centrocampo, rinfoltire dai rientri di Ilicic e dalle avanzate a supporto di Roncaglia o Tomovic che a turno provano ad appoggiare l'azione.

Arriva poi la palla persa che non aspetti a centrocampo da parte dei padroni di casa, andati progressivamente in difficoltà nella manovra per vie centrali: ne esce una verticale improvvisa della Fiorentina che con un solo passaggio pesca Gomez che ha preso il tempo a Ogbonna e infila Buffon in uscita. La reazione c'è ma si limita a due tentativi da fuori area di Llorente (parato e rimpallato) e una infilata di Pogba che mette di poco a lato del palo più lontano.

LA CHIAVE - La Juventus che cerca di ragionare dopo il vantaggio-lampo e la Fiorentina che invece capisce che è meglio tenere il pallone per evitare ulteriori guai: alla fine ha ragione Montella perché la Vecchia Signora pare soffocata nonostante abbia gli spazi per andare in contropiede (è mancata la gamba?)? Premiato quindi il buon baricentro viola permesso da una densità alta a centrocampo fatta di passaggi avanti-dietro tra difesa e centrocampo.

MOVIOLA - Direzione in chiaroscuro da parte dell'arbitro olandese, molto quotato in ambito Uefa. La gara è di quelle toste. Sul primo goal della Juventus, Marchisio sembra avere un piede in fuorigioco mentre sempre nel primo tempo i viola reclamano un penalty per un intervento scomposto su Matri. Nella ripresa tira fuori i gialli e tiene in mano il match.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Gomez. L'uomo della provvidenza. Da solo mette in scacco tutta la difesa della Juve. Goal da grande attaccante, altre due occasioni pericolose. Il Torero è tornato.

IL PEGGIORE - Roncaglia. Pessimo in copertura, nulla in fase propositiva. Lo salva il fisico.

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