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Serie A

  • 22 settembre 2012
  • • 20.45
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: C. Russo
  • • Spettatori: 38369
2
FIN
0

Juventus-Chievo 2-0: Sorrentino regge per un'ora, poi si scatena un super Quagliarella

Il vantaggio della Juve arriva al 64' quando Quagliarella, sugli sviluppi di un corner, si inventa una splendida girata. 4' dopo il raddoppio.

Dopo due anni la Juventus torna alla vittoria contro il Chievo. I bianconeri si confermano in testa alla classifica a punteggio pieno con la certezza di aver ritrovato un campione. Notte fonda per i 'Mussi Volanti' che non sono mai riusciti a rendersi pericolosi.

FORMAZIONI - La grande novità è rappresentata senza dubbio dall'assenza di Andrea Pirlo negli undici iniziali per scelta tecnica. La cabina di regia viene affidata al giovane Pogba che, insieme a Lucio ed Isla, fa il suo esordio stagionale. La coppia d'attacco è formata da Vucinic e l'eroe di Champions League Quagliarella. Di Carlo, dal canto suo, propone Jokic per Sardo e Vacek per l'infortunato Luciano. Di Michele viene relegato in panchina con Marco Rigoni che ha il compito di innescare Pellissier e Thereau.  

PRIMO TEMPO - La Juventus, che negli ultimi anni non ha avuto una buona tradizione con i 'Mussi Volanti', parte subito forte e si presenta dalle parti di Sorrentino prima con Quagliarella che, con un sinistro ad incrociare, mette a dura prova i riflessi del portiere scaligero e, successivamente, con un assolo pregievole di Vucinic che non trova la porta di qualche metro.

Il Chievo, in tenuta gialloverde, si difende con ordine ed obbliga i bianconeri a provare la soluzione dalla distanza come nel caso di Bonucci che, dai 30 metri, manda a lato. Juventus che poco dopo troverebbe anche il vantaggio con Vucinic, abile a deviare sottomisura il suggerimento di Isla ma il guardalinee rileva prontamente la posizione di off-side del montenegrino.

Prende sempre più coraggio la squadra di casa, nettamente padrona del campo, e sfiora nuovamente il goal con Giaccherini che tocca leggermente la rasoiata di Asamoah ma è ancora irreprensibile Sorrentino nel farsi trovare pronto. Il Chievo fatica a contenere le avanzate della Vecchia Signora e rischia di capitolare quando Giaccherini, su servizio illuminante di Quagliarella, prova la deviazione volante senza riuscire a trovare lo specchio della porta.

L'ultimo squillo degno di nota è ad opera di Marchisio che colpisce di giustezza a ridosso dell'area di rigore ma la mira non è delle migliori con la palla che finisce sul fondo. Il Chievo non riesce mai ad impensierire Buffon se non con una spizzata di Thereau che si perde lentamente fuori dal rettangolo di gioco.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre senza sostituzioni e sul leitmotiv dei primi 45 minuti di gioco con la Juventus che aggredisce pericolosamente l'area di rigore clivense. La prima chance è per Quagliarella la cui conclusione smorzata finisci innocuamente tra le braccia di Sorrentino.

Madama non riesce a sfondare e Carrera si affida all'esplosività di Vidal che prende il posto di uno spento Isla. Il cileno, prima di abbandonare il campo, potrebbe sfruttare l'errore difensivo di Hetemaj ma il suo destro trova solo la parte esterna della rete. Quindi è il turno di Giaccherini che, smarcato favolosamente da Vucinic, fa partire un tirocross sul quale Quagliarella non riesce ad intervenire.

Il primo tentativo del match per il Chievo è di Marco Rigoni che, a termine di un'azione colorale, fa partire un tiro troppo centrale per sorprendere Buffon. L'occasione più ghiotta, però, è della Juventus con Chiellini che incoccia a pochi metri dalla porta ma Sorrentino è superlativo nell'opporsi.

E' il preludio al goal che arriva nell'azione successiva con Quagliarella che in mezza rovesciata rende vana l'ennesima prodezza balistica del portiere scaligero che riesce solo a toccare prima che la sfera entri dentro la porta. Seconda rete decisiva dell'attaccante napoletano in quattro giorni.

Il numero 27 è in condizione straripante e qualche minuto più tardi chiude i giochi firmando il raddoppio. Da manuale il tocco con il quale salta Dainelli e deposita la palla sul palo più lontano con Sorrentino che, anche questa volta, riesce giusto a sfiorarla.

Giustissima la standing ovation che Carrera gli regala ad una decina di minuti dal termine. I bianconeri fanno girare la palla pur non disdegnando qualche affondo con Vucinic che non riesce mai ad inquadrare la porta. Il triplice fischio dell'arbitro Russo sancisce la vittoria della Juventus per 2-0, frutto della doppietta di Quagliarella.  

CHIAVE - La grinta che mette in campo la Juventus è la vera forza della squadra. I bianconeri non si fermano mai anche a risultato acquisito e le cosidette 'seconde linee' non fanno rimpiangere i titolari.

MOVIOLA - La partita è sostanzialmente corretta. Giusta la decisione dell'arbitro Russo, su segnalazione del guardalinee, di annullare il goal a Vucinic in netta posizione di fuorigioco. Discutibile la scelta del fischietto di Nola di non ammonire lo stesso montenegrino per aver ostacolato Sorrentino nella rimessa del pallone in gioco.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE -
Quagliarella. Spettacolare. Lancia la sfida ad un Sorrentino in formato super e la vince per ben due volte. E' il bomber che mancava. L'attaccante che la Juve ha cercato per tanto tempo.

IL PEGGIORE - Thereau.
Il peggiore in assoluto. Da lui ci si aspettava qualche invezione sulla trequarti per dare più pepe alla manovra del Chievo. Niente di niente.

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