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Serie A

  • 10 marzo 2013
  • • 15.00
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: A. Giannoccaro
  • • Spettatori: 38000
1
FIN
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Juventus-Catania 1-0: Estasi bianconera al 92', Giaccherini vuol dire (quasi) Scudetto

La Juve riesce a sfondare il muro rossazzurro soltanto nei minuti di recupero: ci pensa Giaccherini, che col suo goal proietta i bianconeri a +9 dal Napoli sconfitto a Verona.

Una Juventus non brillante ma spietata riesce a superare il muro difensivo del Catania e vince per 1-0 allo Juventus Stadium. Fondamentali i cambi di Antonio Conte che hanno fornito l'energia necesseria per centrare la vittoria. Strepitoso Pogba. Bianconeri a +9 sul Napoli.

FORMAZIONI - Conte sceglie Vucinic e Giovinco in attacco, centrocampo senza Vidal con Pirlo, Pogba e Marchisio, in difesa Chiellini affiancato da Bonucci e Barzagli. Il Catania risponde con un modulo speculare a quello Juventino, il “Papu” Gomez guida l'attacco assieme a Castro, sulla mediana l'ex Almiron e il fantasista Francesco Lodi per cercare di impensierire la difesa bianconera. Reparto difensivo con Spolli in posizione centrale, solitamente esterno di difesa.

PRIMO TEMPO - Classica fase iniziale di studio per entrambe le squadre, il Catania cerca di ripartire immediatamente e la Juventus mantiene il possesso palla. Al 15' c'è il primo squillo juventino con un gran tiro di Vucinic che trova l'ottima risposta di Andujar. La manovra bianconera è però particolarmente frammentata anche a causa delle troppe imprecisioni degli esterni Asamoah e Lichtsteiner.

Al 30' si vede anche il Catania, ripartenza rapidissima guidata da Gomez che offre un passaggio morbido a mezza altezza per Marchese che conclude però malamente. La Juve si rende pericolosa solamente con le iniziative personali e sfruttando gli errori dei difensori avversari come accade al 34' quando Vucinic trova il palo esterno approfittando di un pasticcio difensivo tra Almiron e Bellusci. Squadre troppo contratte nella prima frazione di gioco, i ragazzi di Conte non riescono ad accendere la partita e il Catania attende l'occasione giusta per trovare il gol sorpresa.

SECONDO TEMPO - Il match riprende sulla falsariga del primo tempo, primi minuti di gioco statici con i bianconeri che continuano ad avere il controllo del gioco e la formazione di Maran che prosegue nella sua tattica attendista. Per i primi 20 minuti l'unica fiammata è un tiro di Pogba dai 25 metri che impegna Andujar in una parata stilisticamente imperfetta.

Alla mezz'ora di gioco occasionissima per Marchisio che non sfrutta una respinta maldestra di Alvarez su punizione di Pirlo e non trova la porta a pochi metri di distanza. La Juventus ci crede e nel frattempo escono Giovinco, Asamoah e Vucinic rispettivamente per Matri, Giaccherini e Quagliarella, i bianconeri sono ora alla ricerca disperata del vantaggio.

I cambi sembrano dare nuova linfa alla squadra di Conte che continua ad attaccare e a farsi vedere dalle parti di Andujar e così al 48' del secondo tempo cade il muro difensivo del Catania grazie ad uno strepitoso aggancio in area di Pogba che cerca di sorprendere il portiere con un pallonetto, palla solo deviata che finisce tra i piedi di Giaccherini che insacca in rete per la gioia dei tifosi. La partita finisce subito dopo, Juve a +9 sul Napoli.

LA CHIAVE - Paul Pogba: semplicemente un alieno oggi allo Juventus Stadium. Sempre presente in difesa e in attacco, unisce un'incredibile grinta ad una facilità di gioco ed una rapidità di pensiero a dir poco strabilianti, è senza dubbio lui la chiave della partita oggi.

MOVIOLA - Nei minuti finali, prima del vantaggio bianconero, Giaccherini cade in area di rigore e viene prontamente ammonito dal direttore di gara per simulazione. Sembra la decisione corretta, per il resto match corretto e privo di ulteriori situazioni da moviola.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Pogba. Grandissima prestazione per lui: grinta e ottimi recuperi in mezzo al campo, sfiora la rete in un paio di occasioni e propizia la rete nel finale di Giaccherini.

IL PEGGIORE - Giovinco. Viene beccato dal pubblico per quasi tutta la gara, sbaglia quasi tutto, emblematico il liscio nel secondo tempo in area da un cross in mezzo di Vucinic.

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