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Serie A

  • 18 febbraio 2012
  • • 20.45
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: C. Brighi
  • • Spettatori: 31000
3
FIN
1

Juventus-Catania 3-1: Barrientos illude i siciliani, Pirlo, Chiellini e Quagliarella ridanno il primato alla Signora

Dopo lo splendido goal di Barrientos a inizio gara, Pirlo pareggia i conti su punizione. Nella ripresa l'espulsione di Motta spiana la strada al successo della squadra di Conte.

La Juventus torna alla vittoria battendo 3-1 in rimonta il Catania davanti ai propri tifosi. La squadra di Conte dimostra di saper anche soffrire mentre quella di Montella non demerita affatto al cospetto della capolista. I bianconeri tornano primi in classifica in attesa della trasferta del Milan a Cesena.

FORMAZIONI – Conte si affida ad un 3-5-2, già schierato in altre occasioni, dando un po’ di respiro allo svizzero Lichtsteiner e puntando sulla collaudata retroguardia formata dal sempre presente Barzagli con Bonucci e Chiellini.

A centrocampo l’allenatore dei bianconeri piazza Pirlo in cabina di regia supportato, da destra a sinistra, da Padoin, preferito a Pepe, Giaccherini, Marchisio e De Ceglie. In attacco la vera rivoluzione con Borriello e Quagliarella entrambi in campo al posto di Vucinic e Matri.

L’allenatore dei rossazzurri Montella lascia intendere subito di voler provare a giocarsi la partita non rinunciando al suo classico 4-3-3 con in difesa gli ex bianconeri Motta e Legrottaglie coadiuvati da Bellusci, rientrato dalla squalifica, e Marchese.

Spolli non ce la fa e si accomoda in panchina. A centrocampo, un altro ex juventino, Almiron affiancato da Lodi e dal capitano Izco. In attacco il tridente che tante soddisfazioni sta portando al suo allenatore e a tutti i tifosi del Catania, Gomez, Bergessio e il giocatore forse più in forma della compagine catanese Barrientos.

PARTITA – L’inizio di gara è totalmente appannaggio della formazione ospite che, dopo 4 minuti, è già in vantaggio con un grandissimo goal di Barrientos. L’argentino riceve palla al limite dell’area e piazza un sinistro a giro che Buffon non può far altro che osservare terminare alle sue spalle. La formazione di Conte sembra smarrita e porge il fianco alle azioni dei veloci attaccanti rossazzurri.

Il Catania però non sa approfittarne e lascia che la Juve si assesti tanto che al minuto 22 Pirlo si procura un’interessantissima punzione al limite dell’area e sigla la sua prima rete in campionato superando la barriera e lasciando di sasso l’incolpevole Kosicky. Dopo il pareggio la juve si spinge in avanti e sfiora il vantaggio con un gran tiro da fuori area di Quagliarella che si stampa sulla traversa.

Stessa sorte ha il tiro di Bergessio da due passi da Buffon dopo una bellissima triangolazione con Lodi. Il finale di primo tempo è tutto di marca bianconera con gli avanti di Conte che dialogano bene ma che non riescono a trovare il varco giusto. Il secondo tempo inizia subito con una tegola per Montella: Barrientos non ce la fa ed è costretto ad uscire. Al suo posto entra Biagianti.

Pochi minuti dopo Motta commette un’incredibile ingenuità entrando in maniera scomposta su De Ceglie. Secondo giallo ed espulsione per il difensore rossazzurro. Da questo momento in poi non c’è più partita. I bianconeri sentono che è il momento di spingere sull’acceleratore e poco dopo si portano in vantaggio con un gran colpo di testa di Chiellini su una sciagurata uscita del portiere della squadra ospite.

La squadra di Montella si scioglie come neve al sole e concede a pochi minuti dalla fine il terzo goal ai piemontesi con Quagliarella che viene magistralmente imbeccato da Pirlo su uno sbagliato rinvio di Kosicky.

CHIAVE – La Juventus avrebbe senza dubbio potuto vincere la gara nonostante tutto, ma in mancanza di una controprova, l’espulsione ingenua dell’ex Motta ha senza dubbio complicato i piani di Montella che a causa di questo ha dovuto togliere un attaccante, Gomez, per inserire un centrocampista come Seymour arretrando notevolmente il baricentro della sua squadra. Casualmente il goal di Chiellini è arrivato pochi minuti dopo.

CHICCA – Mai come stasera il detto “Gioie e Dolori” si è verificato in campo: dopo il terzo goal di Quagliarella, durante i festeggiamenti, l’attaccante partenopeo e il nuovo entrato Pepe si scambiano involontariamente una testata che, per qualche minuto, costringe la Juventus a giocare in 9 per permettere ai due di ricevere le dovute cure.

TATTICA – Conte torna al 3-5-2 adottato in altre gare puntando sulla voglia di riscatto delle due punte Borriello e Quagliarella. Rinfoltisce il centrocampo per contrastare le ripartenze della squadra di Montella e si affida ad una difesa collaudata. Montella non rinuncia al suo amato 4-3-3 che, fino all’espulsione di Motta, gli dà grandi soddisfazioni annichilendo per buona parte del primo tempo la capolista del campionato.

MOVIOLA – L’arbitro Brighi arbitra una partita senza dubbio dura ma fondamentalmente corretta. Pochi episodi nonostante la vigilia ricca di polemiche. Fra questi un contatto dubbio fra Gomez e Giaccherini nell'area del Catania e una possibile spinta di Chiellini a Bergessio nell'azione del goal del 2-1.

PROMOSSI&BOCCIATI – Difficile trovare giocatori insufficienti nella compagine bianconera ma meritano senza dubbio una menzione particolare due pedine dello scacchiere di Conte: Pirlo in cabina di regia è un diamante puro! Giocate di prima, tocchi vellutati e visione di gioco come pochi al mondo. Suo il goal che regala il pareggio alla squadra di casa in un momento in cui le cose si erano messe male, sua la punizione sul sorpasso di Chiellini e suo l’assist di prima, su rinvio sbagliato di Kosicky, per la terza e definitiva marcatura di Quagliarella.

Già, Quagliarella. L’attaccante napoletano offre una prestazione sopra le righe mettendo sicuramente in difficoltà il suo allenatore per le partite che verranno. Si muove bene, dialoga coi compagni e, nel primo tempo, centra una traversa clamorosa con un gran tiro da fuori area. Suo, appunto, il goal che chiude definitivamente la gara.

In casa siciliana molto bene, finchè è durata, la prestazione di Barrientos impreziosita da un goal tanto bello quanto difficile. Il tanto parlare di lui in settimana non sembra averlo distratto. Esce all’inizio della ripresa per infortunio.

Male, molto male, invece, le prestazioni dell’ex Motta, che ha la grave colpa di lasciare la sua squadra in dieci uomini proprio nel momento peggiore, e dell’estremo difensore Kosicky, che ha grandi demeriti nel secondo e terzo goal dei bianconeri prima uscendo a vuoto sulla punizione di Pirlo e poi rinviando sui piedi del regista bresciano una palla assolutamente innocua.

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