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Serie A

  • 21 settembre 2011
  • • 20.45
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: G. Gava
  • • Spettatori: 25679
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FIN
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Juventus-Bologna 1-1: Vucinic fa e disfa. Goal, rosso e la Signora si ritrova nei guai

In vantaggio con Vucinic al 29', la Juventus è rimasta in dieci uomini al termine del primo tempo per l'espulsione dello stesso attaccante montenegrino. Al 52' il goal del pari.

Juventus e Bologna sono entrate in campo con obiettivi radicalmente opposti: quest’ultima per racimolare i primi punti in campionato, la prima per allungare in classifica la striscia positiva che l’ha vista vincente nelle prime due partite di campionato. I Bianconeri, inoltre, al di là del mero risultato, erano chiamati a confermare le positivissime sensazioni dimostrate nella gara contro il Parma, la prima nella sua nuova casa, dove era sembrata un inarrestabile rullo compressore.

A questo proposito, piccola nota a margine: chi, come il sottoscritto, abbia avuto modo di guardare la partita in questo magnifico impianto, potrà giurare di aver assistito, al di là dell’aspetto tecnico dell’incontro, ad uno spettacolo sublime: la partita si vede bene, si è vicini al campo, e i tifosi (di casa, chiaramente) si sentono maggiormente coinvolti e davvero sembrano una bolgia, nel loro tifo. Altro che il vecchio Delle Alpi!

FORMAZIONI – Tra i padroni di casa, Antonio Conte non abbandona certo il suo oramai famigerato 4-2-4, con l’attesa novità di un Krasic lanciato nella mischia dal primo minuto, con conseguente trasloco di Pepe sull’altra fascia. In difesa ritorna De Ceglie dopo il turno di squalifica, a comporre con Chiellini, Barzagli e Liechsteiner il quartetto arretrato; saldamente in cabina di regia Pirlo, con Marchisio come scudiero. In attacco, duo Vucinic-Del Piero.
 
Nelle fila rossoblu, contrariamente alle attese Bisoli adotta uno schieramento piuttosto offensivo, un 4-3-2-1 con il pregiato duo Diamanti-Ramirez ad appoggiare l’unica punta Acquafresca, con Di Vaio relegato per l’occasione in panchina. In mezzo, un centrocampo a tre (pronto a tramutarsi a cinque, con il ripiegamento dei due fantasisti), dove trovano posto i “cagnacci” Perez e Mudingayi, con il compito di inibire il gioco dei fatati piedi avversari, e il più tecnico Konè. In difesa conferme per i rocciosi Portanova ed Antonsson, con Casarini e Morleo a giostrare sulle fasce.          
 
PARTITA – La Juventus comincia subito col piglio della grande squadra, con un pressing alto e continuo nel tentativo di accerchiare la difesa avversaria e costringere il Bologna nella sua metà campo. In realtà gli uomini di Bisoli non disdegnano le sortite avanzate, anche se certamente non in massa. Il primo squillo della partita è di Vucinic (8’) con un tiro però troppo centrale che non impensierisce Gillet; maggior impegno nell’intervento di Buffon su Konè un minuto più tardi, con palla deviata in angolo.

La partita prosegue sulla falsariga, con i bianconeri ossessivi nel cercare il vantaggio e il Bologna proiettato alle ripartenze, anche per tenere la Juve lontana dalla propria area. Il match ha un primo sussulto al 25’, quando un affossamento di Chiellini in area rossoblu viene prontamente sanzionato con un rigore: l’arbitro avrebbe ragione, ma a vanificare tutto ci pensa il suo assistente che segnala un fuorigioco.

Ma l’appuntamento col gol è solo rimandato di 4 minuti: Pirlo batte a sorpresa una punizione dal limite, servendo un ispirato Vucinic; abile controllo del Montenegrino che poi insacca con un bel diagonale alle spalle di Gillet: 1-0 per la Juventus! Il vantaggio galvanizza i Torinesi, che vanno subito vicinissimi al raddoppio con uno splendido tiro a giro di Del Piero, che però fa solo la barba al palo, e un bel sinistro di Krasic abilmente sventato dal portiere Belga.

Il Bologna sembrerebbe alle corde, ma a ridarle fiato ci pensa ancora Vucinic, stavolta con l’altra marca di fabbrica della casa, ovvero la sregolatezza, dopo il genio usato in occasione del gol, facendosi espellere per doppia ammonizione all’ultimo respiro (46’) dopo un ingenuo fallo da tergo. E così, Juve in 10 uomini per tutto il secondo tempo e Bologna che può coltivare progetti bellicosi.

Il secondo tempo si apre con Matri in campo al posto di capitan Del Piero, primo accorgimento del tecnico Leccese della Juventus per rispondere alla squalifica di Vucinic, con dentro un attaccante maggiormente abituato ad “allungare” la squadra avversaria, al di là della maggior freschezza.  Nel Bologna invece, il già ammonito Perez ed un abulico Diamanti vengono sostituiti da Khrin e Pulzetti, cambi questi che lasciano sostanzialmente invariato lo schema tattico dei rossoblu.

La Juve è la prima ad andare vicina al gol, con un bel diagonale di Krasic, ma è Portanova, sugli sviluppi di un angolo generato da una dormita di De Ceglie, a sovrastare un disattento Chiellini e battere Buffon per l’1-1 (52’). Conte è una furia in panchina, ce l’ha con i suoi uomini ma anche con l’arbitro per una serie di decisioni che non lo convincono. La reazione della Juve è tanto veemente quanto arruffona, ma ha il gran merito di chiudere troppo presto il Bologna nella propria area.

E’ Pirlo, manco a dirlo, a prendere in mano le redini della situazione e comandare l’orchestra, oltreché impegnare in più di una circostanza la difesa avversaria ed il portiere. Ma i cambi di Krasic e De Ceglie con Giaccherini e Vidal non hanno l’esito sperato, e la partita, accesasi nel finale per qualche parapiglia di troppo, si spegne sull’1-1 dopo 4 minuti di recupero in cui il Bologna tutto sommato non ruba nulla.

CHIAVE – A costo d’essere ripetitivi, ma è Andrea Pirlo il migliore in campo: a prima vista il suo passo (solo apparentemente) compassato potrebbe coadiuvare il Bologna, ma in realtà tutte le azioni di rilievo vengono dai suoi piedi.

CHICCA – La Juventus continua a soffrire sui calci piazzati, che sono sostanzialmente le uniche occasioni in cui viene scardinata. Le ripartenze studiate a tavolino da Bisoli sono puntuali, ma troppo scolastiche nell’esecuzione, e trovano Diamanti ed Acquafresca interpreti non troppo vogliosi.

TATTICA – la Juventus ha fame e si vede: ma deve cominciare a non sbagliare i dettagli, come dimostrato nell’occasione dell’ingenua espulsione di Vucinic, che è costata due punti. Il Bologna ha fatto la sua partita, se ne va dallo Juventus Stadium con un punto prezioso, premio generoso per una prestazione solo decente.  

MOVIOLA – Il rigore dato da Gava e poi tolto grazie al guardalinee, c’era tutto, ma la moviola sembra premiare l’intervento dello sbandieratore, per fuorigioco dello stesso Chiellini. L’espulsione di Vucinic è puntuale per quanto riguarda il secondo fallo, ma abbastanza severa nell’occasione della prima ammonizione. In generale l’arbitraggio non è sembrato adeguato ed in grado di tenere col giusto polso le redini dell’incontro, con troppi cartellini ed interventi “chiamati” dai protagonisti in campo, e qualche vistosa disattenzione che alla fine ha scontentato tutti.

PROMOSSI&BOCCIATI – Nella Juventus pollice alzato per Pirlo, Barzagli e – fino a che è rimasto in campo – Vucinic. Ma l’espulsione, fa sconfinare la prestazione del Montenegrino tra i bocciati. Pollice verso anche per De Ceglie, che pare davvero essere un neo non da poco di una formazione che sembra nata per vincere. Appena sufficiente la prova di Krasic, comunque non in linea con quanto può davvero fare, anche se è stato autore più volte di occasioni interessanti. Tra i felsinei, ottima gara di Portanova, gol a parte: un vero gladiatore! Bocciati decisamente Diamanti ed Acquafresca, con il solo Ramirez che si è segnalato in pericolosità. Bene anche Konè.

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