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Serie A

  • 05 maggio 2014
  • • 21.00
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: A. De Marco
  • • Spettatori: 38892
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FIN
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Juventus-Atalanta 1-0: La Signora festeggia lo Scudetto e avvicina i 100 punti

Allo Juventus Stadium, la Juventus ha festeggiato la vittoria dello Scudetto battendo per 1-0 l'Atalanta in un match valido per la 36ª giornata. Autore del goal-partita è stato ...

È sempre festa a Torino, è ancora festa e festa sarà dopo la trasferta di Roma: la Juventus obiettivo 100 punti si porta a quota 96 avendo ragione di un' Atalanta ragionatrice ma davvero poco efficace negli ultimi venti metri. E tutto questo grazie al goal segnato nella pancia della ripresa da Simone Padoin, uno degli ex in campo, a margine di una partita che i bianconeri hanno cercato di controllare dopo aver fatto notte fonda nei festeggiamenti quasi inattesi della domenica sera.

È festa anche al termine del match, un po' per il ritorno in campo di Simone Pepe, acclamato dalla curva Sud la quale al sesto minuto espone anche uno striscione in onore dei Caduti di Superga, ma soprattutto per la coda finale con la squadra che fa il giro di campo e poi si presta al tradizionale salto sotto le due curve lanciando poi Conte in aria al centro del terreno di gioco (Caceres, Bonucci e Osvaldo i più scatenati). Ma, appunto, non è ancora finita: c'è un campionato straordinario da onorare e un record da cercare di conquistare.

FORMAZIONI - Juventus rivisitata dopo lo scudetto assegnato alla vigilia, con Ogbonna, Peluso, Padoin, Giovinco, Osvaldo e Storari dal primo minuto. In panchina quindi diversi big, primi tra tutti Pirlo e Tevez, ma il modulo ovviamente non cambia: 3-5-2 per Antonio Conte che si affida quindi a Marchisio in cabina di regia e all'asse Barzagli-Lichtsteiner come argine e stantuffo sul centrodestra.

Di contro Colantuono opta per il suo canonico 4-4-2 con Maxi Moralez grimaldello centrale a supporto di Denis e il duo Raimondi-Bonaventura molto alto sulle corsie esterne offensive. Lucchini e Yepes hanno il compito di proteggere Consigli con il giovane Baselli al fianco di Carmona a comporre la cerniera mediana. Soltanto panchina per l'ex del primo scudetto di Conte in bianconero Marcelo Estigarribia.

PRIMO TEMPO - Frazione piuttosto soporifera, con un'Atalanta comunque motivata forse anche dall'idea di poter raggiungere il traguardo di uscire indenne per prima in questa Serie A dallo Juventus Stadium. Per il primo quarto di tempo la Juve ci prova, soprattutto cercando le combinazioni ravvicinate tra Osvaldo e Giovinco, supportati dai palloni portati avanti da Pogba.

Poi però i ritmi calano, ai bergamaschi viene concesso di palleggiare e così intorno al 24' è Bonaventura che cerca di sorprendere la difesa bianconera che non è sempre reattiva: due rimpalli a favore del fantasista, ma Grande chiusura in diagonale di Lichtsteiner al momento della conclusione a quattro passi da Storari.

La Juventus reagisce subito, ma resta un fuoco di paglia: Osvaldo raccoglie infatti di testa un traversone morbido proprio dello svizzero, che non si risparmia lungo l'out di destra, e di testa cerca di beffare Consigli con un pallonetto che l'estremo orobico riesce ad appoggiare sopra la traversa. In generale, padroni di casa più imprecisi rispetto all'Atalanta, anche se Marchisio è padrone della zona centrale del campo.

SECONDO TEMPO - Il copione inizialmente non cambia, ma gli ingredienti giusti per proseguire il filotto casalingo (e non solo) dei freschi campioni d'Italia sono un colpo di tacco di Pogba e il seguente diagonale destro (palo-goal) di Simone Padoin, al secondo goal in carriera con la maglia della Juventus. Uno a zero.

È il 27' della ripresa,  l'ex atalantino non esulta se non indicando il numero con tre con la mano e senza farlo apposta, al momento di scoccare il tiro colpisce in volto Yepes che arrivava in scivolata. Barella per il colombiano e castello difensivo che muta con la seconda sostituzione (Nica a destra e Bellini nel mezzo) dopo che nell'intervallo Colantuono aveva sostituito Lucchini con Benalouane.

Sei minuti prima del goal del vantaggio bianconero un triplice conclusione ravvicinata Quagliarella-Pogba-Tevez con palla infine alta aveva surriscaldato lo Stadium impegnato più nei cori che nel seguire una partita davvero da fine stagione. Nel finale occasionissima ancora per l'argentino Tevez su assist di Quagliarella con palla che sfila di pochissimo a lato.

LA CHIAVE - La suggestione dello Stadium più che le strategie. In ogni caso sono le avanzate di Pogba a creare i maggiori grattacapi in posizione di rifinitura. E anche nell'azione del gol c'è lo zampino del francese, giocatore dal passo perentorio, ancora troppo per un Baselli buono ma ancora scolastico soprattutto nelle coperture.

MOVIOLA - Davvero pochi gli episodi da segnalare: De Marco non ha bisogno di metter mano ai cartellini e contatti al limite in area non ce ne sono se non un mani veniale di Bellini su cross basso di Giovinco e dall'altra un intervento rischioso ma infine pulito di. Lichtsteiner in recupero disperato su Bonaventura, entrambi nel corso del primo tempo.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Pogba. E' il migliore in campo. Illumina la gara con alcune finezze che mandano in visibilio i tifosi. E' suo il colpo di tacco che manda in goal Padoin.

IL PEGGIORE - Denis. Ogbonna lo tiene a bada senza grossi problemi, alla fine per Denis non ci sarà traccia nella conta dei tiri verso la porta bianconera.

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