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Serie A

  • 16 dicembre 2012
  • • 15.00
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: D. Massa
  • • Spettatori: 38625
3
FIN
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Juventus-Atalanta 3-0: Vucinic, Pirlo e Marchisio, che regalo di Natale per Conte

Nel ritorno allo Juventus Stadium (in campionato) del mister bianconero, la capolista chiude i conti nel primo tempo. Il rosso a Manfredini fa il resto, Consigli evita il peggio.

Una grandissima Juventus demolisce allo Juventus Stadium un’Atalanta apparsa rinunciataria e priva di idee. Di Vucinic, Pirlo e Marchisio le reti di un 3-0 che sarebbe potuto diventare ben più rotondo se Giovinco, Quagliarella e Vidal avessero aggiustato la mira. Partita a senso unico a partire dal calcio d’inizio, per l’Atalanta la possibilità di rimanere in gara dopo il vantaggio di Vucinic è finita sui piedi di Denis che ha sparato addosso a Buffon: troppo poco per impensierire a domicilio i Campioni d’Italia.

FORMAZIONI – Antonio Conte deve fare a meno dello squalificato Bonucci e sceglie di inserire Marrone nel terzetto difensivo composto da Barzagli e Chiellini. In mezzo al campo recupera Vidal, che affianca Pirlo e Marchisio in mediana, con Lichtsteiner e Asamoah confermati sugli esterni. In avanti, dopo il riposo in Coppa Italia, il montenegrino Vucinic torna a fare coppia con Giovinco che rientra dopo la squalifica della settimana scorsa.

Nelle file atalantine, invece, Colantuono conferma lo stesso undici che la settimana scorsa aveva battuto in casa il Parma ma passando ad un inedito 3-4-2-1: in difesa confermati Lucchini fa il centrale con Manfredini a sinistra e Bellini a destra, mentre va in panca Stendardo. In mezzo al campo confermato Radovanovic al fianco di Cigarini al posto dell’indisponibile Carmona, mentre sulle fasce Peluso avanza di qualche metro per fare coppia con Schelotto. In avanti come al solito il solo Denis, supportato alle spalle da Maxi Moralez e Bonaventura, riportato al centro per contrastare, nelle idee del tecnico, il dirimpettaio Pirlo.

PRIMO TEMPO – La Juve mette subito il piede sull’acceleratore e dopo neanche un minuto di gioco è Vucinic a portare in vantaggio i bianconeri, dopo una magia di Giovinco che manda in campo aperto il montenegrino a tu per tu con Consigli.

L’Atalanta prova subito a reagire e dopo pochi minuti, complice un errore di Marrone, Denis si trova da solo davanti a Buffon: il portierone della Nazionale riesce a salvare il risultato. Col passare dei minuti la formazione di Antonio Conte prende sempre più campo e i bergamaschi sono costretti sempre più a chiudersi.

Nel giro di un quarto d’ora la Juventus chiude il match: prima ci pensa Pirlo, con un calcio di punizione magistrale che si insacca nel sette al 14’, poi tocca a Marchisio siglare il 3-0 al 27’ con una botta dal limite dell’area che trova un po’ impreparato Consigli. Mezz’ora di dominio bianconero suggellata al 32’, quando Manfredini, ammonito l’azione precedente per un fallaccio su Vidal, entra in maniera durissima su Chiellini che cercava di ripartire: secondo giallo per lui, Atalanta in 10 e Colantuono costretto a sostituire Bonaventura ed inserire il ‘dissidente’ Stendardo, ridisegnando la sua squadra con un 4-4-1.

SECONDO TEMPO – La Juventus scende in campo nella ripresa cosciente del vantaggio di risultato e della superiorità numerica, ma non si limita solamente a gestire. Minuto dopo minuto la gara diventa sempre più a senso unico, con Giovinco e Quagliarella (subentrato a Vucinic) che cercano in ogni modo la soddisfazione personale, senza però riuscirci anche per merito di un ottimo Consigli.L’Atalanta, dall’altra parte, non riesce a rendersi pericolosa nella metà campo juventina se non in occasione di un calcio d’angolo che vede Peluso sparare in curva davanti a Buffon.

LA CHIAVE – La scellerata scelta iniziale di Colantuono di schierarsi quasi a specchio con un 3-4-2-1 ha sicuramente agevolato il lavoro della Juventus, che però ha messo la solita rabbia e grinta a partire dal fischio iniziale, unita ad un divario tecnico certamente enorme. Il centrocampo bianconero, guidato da Pirlo, ha surclassato letteralmente quello atalantino, troppo statico con due uomini tecnici con Cigarini e Radovanovic. La difesa juventina ha praticamente annullato ogni attacco avversario. Tra i singoli difficile dire chi abbia brillato più degli altri.

MOVIOLA – Molto buona la direzione di gara del giovanissimo arbitro Massa. Nessuna polemica sull’espulsione per doppia ammonizione di Manfredini, sembrata ineccepibile.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - ANDREA PIRLO:
Quando lancia un compagno posizionato a decine di metri di distanza è sempre uno spettacolo. Come la punizione del 2-0, perfetta.

IL PEGGIORE - THOMAS MANFREDINI:
Il doppio giallo in due minuti è da censura. Lascia la squadra in balia dei lupi per più di un tempo.

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