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Serie A

  • 13 maggio 2012
  • • 15.00
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: G. Gava
  • • Spettatori: 36000
3
FIN
1

Juventus-Atalanta 3-1: La festa bianconera è perfetta, Signora campione e imbattuta! E quante lacrime per Del Piero...

Dopo aver vinto lo Scudetto con una giornata d'anticipo, la Juventus chiude il suo campionato imbattuta superando per 3-1 l'Atalanta nell'ultima gionrata di Serie A.

Il campionato perfetto della Juventus si chiude con una giornata perfetta. L'ennesima vittoria, che blinda l'imbattibilità bianconera nel torneo 2011/12, e l'ultimo goal nel proprio stadio di Alex Del Piero, il modo perfetto per salutare la sua gente prima dell'atto finale della sua storia d'amore con la Juve, tra sette giorni nella finalissima di Coppa Italia con il Napoli. E' grande festa per la Signora. Attesa, bellissima, meritata.

FORMAZIONI - Conte dà spazio ad alcune delle seconde linee rimaste più in ombra nel corso della staginoe. C'è Storari tra i pali, Estigarribia, Padoin e Marrone in mezzo al campo. Davanti, ovviamente, tocca ad Alessandro Del Piero. Colantuono, da parte sua, opta per la migliore Atalanta possibile.

PARTITA - Si gioca per la grande festa della Signora, i ritmi sono da tipica partita di fine stagione... o inizio estate, fate voi. Si trotterella in campo, l'Atalanta prova ad infastidire la Juve con qualche ripartenza rapida, nella giornata del tripudio bianconero tutto deve essere perfetto. E non sono ammessi disturbatori.

Così dopo appena 10 minuti, al primo affondo, i padroni di casa passano avanti. Marrone raccoglie un delizioso tacco di Borriello e scarica il pallone all'incrocio dei pali della porta difesa da Frezzolini. Lo Juventus Stadium si stropiccia gli occhi prima delle lacrime, quelle che arriveranno poco prima della mezzora.

E' il 29' quando una lunga trama della Juve si conclude sui piedi di Del Piero, al limite dell'area di rigore. E' la mattonella ideale per lui, ci si aspetta uno dei suoi tiri a giri dall'esito vincente... e arriva puntuale. Raddoppio Juve e popolo bianconero in delirio per un lieto fine giusto, inevitabile, quasi struggente.

L'Atalanta prova a rispondere, ma quasi più per dare un cenno della propria presenza e onorare l'impegno che per reale voglia di guastare il piano imbattibilità della Signora. Anche la ripresa comincia su bassi ritmi, gli orobici si fanno quasi preferire agli uomini di Conte. Ma il clima, ormai, è quello delle celebrazioni.

La più meritata arriva dopo un'ora di gioco, con il cambio di Alex Del Piero, per l'ultima volta protagonista davanti ai propri tifosi. Si fermano tutti, avversari e compagni, per tributare il giusto omaggio ad una leggenda della storia bianconera e del calcio italiano. La scena resterà tutta per lui anche dopo il cambio, con il giro di campo e le prevedibili lacrime di uno stadio intero.

Prima del fischio finale ci sarà tempo per la rete di una Dea comunque apprezzabile per l'impegno messo in un'occasione decisamente speciale, per la risposta della Juve affidata ad un rigore di Barzagli e - soprattutto - per il preoccupante infortunio muscolare di Chiellini, uscito piangendo dal terreno di gioco.

Finisce 3-1, finisce un campionato esaltante per la Juventus, campione d'Italia con zero sconfitte all'attivo: un trionfo destinato a restare nella storia.

CHIAVE - Impossibili analisi tecniche, in una domenica come questa. E' il giorno della festa Juve e festa deve essere, anche in campo. L'Atalanta punge ma restando sempre tra i limiti, quasi a non voler rovinare l'atmosfera. La Signora ringrazia e punisce spietta.

CHICCA - L'addio di Alessandro Del Piero commuove uno stadio, un popolo e forse una generazione di appassionati italiani. Prima il goal, poi l'apoteosi al cambio, poi il giro di campo. Istantanee dure da digerire anche per il più freddo e distaccato dei tifosi. Alex ha fatto la storia della Juve, la storia gli ha riservato un congedo speciale nella giornata più bella della storia recente bianconera.

MOVIOLA - Per una volta tv spente e replay al diavolo. Oggi importava soltanto chiudere in bellezza, tutto il resto non contava.

PROMOSSI&BOCCIATI - E' bello vedere gli elementi meno utilizzati correre ed impegnarsi al massimo anche in una partita quasi inutile. Gente come Marrone e Padoin, emblema del lavoro fatto da Conte sulla mentalità dei bianconeri. E poi c'è il Capitano, perfetto in una domenica perfetta. Nell'Atalanta si fanno apprezzare per intraprendenza Schelotto e Bonaventura.

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