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Amichevoli

  • 21 marzo 2013
  • • 20.30
  • • Stade de Genève, Carouge
  • Arbitro: S. Studer
  • • Spettatori: 28000
2
FIN
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Italia-Brasile 2-2: Carattere Azzurro, De Rossi e un super Balotelli riacciuffano la Seleçao

Italia-Brasile 2-2: Carattere Azzurro, De Rossi e un super Balotelli riacciuffano la Seleçao

Getty

Le reti di De Rossi e Balotelli, nel giro di 3', hanno consegnato agli azzurri un meritato pareggio. Nel primo tempo a segno Fred e Oscar per i verdeoro.

Un’ottima Italia rimonta un Brasile fortunato, che nel corso della prima frazione era riuscito a portarsi sul doppio vantaggio non troppo meritatamente. Tra gli azzurri buon esordio di De Sciglio, la difesa ha sbandato un po’ all’inizio, ma sicuramente mister Prandelli potrà essere contento di una prestazione come quella di stasera e soprattutto potrà godersi un Mario Balotelli ancora una volta Super: un 2-2 che nel complesso sta comunque stretto agli azzurri che avrebbero meritato di portare a casa la posta piena.

FORMAZIONI – Brasile in campo con un 4-2-3-1 molto offensivo: in difesa sugli esterni ci sono Dani Alves e Filipe Luis, con Dante e David Luiz in mezzo. Centrocampo composta dal laziale Hernanes e Fernando, mentre dietro l’unica punta Fred c’è il trio fantasia composto da Hulk-Oscar-Neymar.

Prandelli dall’altra parte risponde con un 4-3-1-2, con alcune varianti rispetto al solito: in difesa davanti a Buffon c’è il duo bianconero composto da Bonucci e Barzagli, affiancati sugli esterni da Maggio e il debuttante De Sciglio. In mezzo al campo Pirlo è coadiuvato ai lati da De Rossi e Montolivo (quest’ultimo in campo a causa del forfait dell’ultim’ora di Marchisio), mentre qualche metro più avanti agisce Giaccherini a supporto del tandem Osvaldo-Balotelli.

PRIMO TEMPO - La partenza degli azzurri è subito forte con Osvaldo e Giaccherini che sfiorano il vantaggio, il Brasile però riesce a difendersi senza rendersi pericoloso. Sono gli uomini di Prandelli a continuare a creare palle goal con Balotelli (David Luiz devia in angolo) e Maggio (che spara addosso a Julio Cesar in uscita).

Col passare dei minuti il Brasile avanza il suo baricentro ma non crea grossi pericoli dalle parti di Buffon. I verdeoro passano a sorpresa alla prima occasione: è il 33’ quando Fred, lasciato solo sul secondo palo e servito da un pallone spazzato male da Bonucci, può battere con poche difficoltà Buffon.

Sull’1-0 l’Italia non demorde e cerca di continuare a costruire come aveva fatto fino a quel momento, sparando a salve con Balotelli. Al 42’ è Oscar a punire di nuovo gli azzurri dopo un’azione di contropiede gestita magistralmente da Neymar, che imbecca l’ex Chelsea dimenticato da De Sciglio.

Osvaldo prova a dare la scossa facendo tremare Julio Cesar con un tentativo in girata, ma sono i verdeoro a chiudere la prima frazione in vantaggio. Anche se il risultato fin qui maturato sembra stare molto stretto agli uomini di Prandelli che non hanno certo meritato un passivo così pesante.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa gli azzurri schiacciano sull’acceleratore: nel giro di 5 minuti prima De Rossi devìa in rete su un calcio d’angolo, poi Balotelli lascia partire un bolide dai 20 metri che si insacca alle spalle di Julio Cesar. Partita capovolta, la formazione azzurra detta gioco e tempi mentre i verdeoro sembrano solo un’accozzaglia di talento senza criterio tattico.

La reazione brasiliana non c’è e la più grande occasione per chiudere la gara capita sul destro di Balotelli, che sparacchia male su Julio Cesar in uscita. La lunga girandola di sostituzioni non fa altro che avviare la gara verso la conclusione.

CHIAVE - A casacche invertite gli azzurri di Prandelli potrebbero essere definiti brasiliani: hanno cuore, classe e soprattutto organizzazione tattica. A parte lo sbandamento iniziale, l’Italia dimostra di poter tenere testa facilmente ad un avversario che solo sulla carta può essere ritenuto superiore.

Gli ingressi nella ripresa di El Shaarawy e Cerci donano agli azzurri quel pizzico di fantasia in più. Deludente dall’altra parte la prova di Neymar: in tanti lo paragonano a Messi, questa sera ci asteniamo dal giudicarlo.

MOVIOLA - Nel primo tempo l’arbitro Studer lascia giocare un po’ troppo i brasiliani, sembrando troppo pignolo con gli azzurri. Ma nel complesso la prima frazione scorre via senza troppi patemi per lui. Nella ripresa la partita si incattivisce, ed Hernanes, che potrebbe ricevere il secondo giallo, viene graziato. Non ci sono però episodi su cui recriminare.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Balotelli. Una vera e propria magia quella che compie al minuto 56' firmando il pareggio azzurro. Quando prende in mano la squadra non ce n'è per nessuno, diventa immarcabile. Peccato per le altre occasioni sprecate, che potevano regalare alla Nazionale quella vittoria che mancava dall'82. Campione vero.

IL PEGGIORE - Diego Costa. Entra al 69' ma il suo apporto è quasi nullo.

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