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Diretta Live

Serie A

  • 27 marzo 2014
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: A. Gervasoni
  • • Spettatori: 36840
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FIN
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Inter-Udinese 0-0: Altra frenata nerazzurra, Guidolin strappa un punto

Primo tempo combattuto ma privo di emozioni a San Siro. Nella ripresa l'Inter cresce ma spreca troppe occasioni sotto porta, l'Udinese torna a casa con un punto d'oro.

Un’Inter poco brillante non riesce ad avere la meglio su una compatta Udinese. Nerazzurri che riescono a creare qualche occasione solo nella ripresa dopo l’ingresso di Alvarez, ma sono costretti ad accontentarsi del pareggio a causa soprattutto degli interventi di Scuffet, che sta abituando i suoi tifosi a prestazioni sempre più esaltanti. Una vittoria avrebbe potuto portare i milanesi a meno uno dal quarto posto, invece questo pareggio li costringe a lottare ancora con il Parma per la quinta piazza.

FORMAZIONI – Per Mazzarri solito 3-5-2, in difesa riposano Rolando e Campagnaro, quindi spazio a Samuel e Juan Jesus. Centrocampo confermato rispetto alla sconfitta con l’Atalanta, unica eccezione Nagatomo in campo dall’inizio al posto di D’Ambrosio. In attacco il duo Icardi-Palacio.

Nei friulani, rispetto alla vittoria contro il Sassuolo, fuori Pinzi e dentro Badu a centrocampo, mentre al posto dello squalificato Basta scende in campo Gabriel Silva. In avanti turno di riposo per capitan Di Natale, quindi il punto di riferimento offensivo è Muriel.

PRIMO TEMPO – Nei primi minuti entrambe le squadre costringono i due portieri a mostrare le loro doti in uscita: prima Handanovic anticipa Muriel su un cross basso di Widmer, poi Scuffet esce di pugno su una palla tesa di Jonathan. Per il resto molta confusione e diversi errori a centrocampo da parte di entrambe le compagini. Dopo venticinque minuti piuttosto noiosi l’Udinese abbassa un po’ il baricentro, cercando di costringere l’Inter a portare più uomini in avanti, ne scaturiscono un paio di contropiedi di Muriel sui quali la difesa interista però riesce a chiudere.

Gli uomini di Mazzarri invece cercano con insistenza le fasce e i palloni alti per i due attaccanti, ma i loro tentativi sono infruttuosi. A cinque minuti dall’intervallo arriva la prima occasione importante della partita: Bruno Fernandes calcia di potenza dal limite dell’area, Handanovic respinge corto ma Badu, troppo defilato, trova solo l’esterno della rete.

SECONDO TEMPO – Ritmi bassi anche ad inizio ripresa, unici pericoli un’incursione di Badu che però non riesce a concludere, ed un tiro da fuori di Ranocchia che termina alto di poco. Al cinquantaquattresimo entra Alvarez al posto di uno spento Guarin e le cose sembrano cambiare per l’Inter: prima Hernanes calcia fuori una punizione dai trenta metri, poi Palacio si muove bene in area, tira sul primo palo ma Scuffet blocca.

Il giovane portiere friulano è costretto a volare per intercettare un altro destro da fuori di Hernanes e non se la passa bene nemmeno sui tentativi di testa di Samuel, Palacio e soprattutto Icardi che da pochi passi spara alto su un tiro-cross di Nagatomo. Negli ultimi dieci minuti Mazzarri invita i suoi a riversarsi nella metà campo friulana, ne consegue una sequela di cross e di azioni confuse.

Degna di nota è un’incursione di Palacio, che mette una palla al centro per Icardi che però è anticipato da Scuffet, che si supera poi su un sinistro al volo di Cambiasso: sulla ribattuta arriva D’Ambrosio che colpisce di testa a botta sicura ma Domizzi salva sulla linea in rovesciata. Nei cinque minuti di recupero, a parte un tiro deviato di Juan Jesus che termina fuori di poco, non si registrano eventi degni di nota.

CHIAVE – Scuffet: decisivi i suoi interventi su Hernanes e soprattutto Cambiasso. Inoltre è continuamente chiamato in causa dai numerosi cross interisti, sui quali esce sempre con tempismo perfetto. Si conferma uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico italiano.

MOVIOLA – Gervasoni dirige bene, soprattutto risultano coerenti le sue decisioni riguardo a presunti falli di mano in area e relativamente alla gestione dei cartellini.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Simone Scuffet. Al 65’ è bravissimo a disinnescare una conclusione di Hernanes, nel finale straordinario su Cambiasso.

IL PEGGIORE - Fredy Guarin. Lascia il campo al 54’ quando forse la sua maglietta non è nemmeno sudata. Tenta continuamente la giocata di fino, senza mai cavare un ragno dal buco. Serata no. Un’altra.

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