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Serie A

  • 23 settembre 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: D. Massa
  • • Spettatori: 44000
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FIN
2

Inter-Siena 0-2: Incubo 'S.Siro' per i nerazzurri, Vergassola e Valiani eroi per un giorno

I nerazzurri non riescono a superare il blocco psicologico a 'S.Siro' e cedono per 0-2 al Siena. Padroni di casa troppo precipitosi e imprecisi, puniti da Vergassola e Valiani.

L’Inter di Andrea Stramaccioni conferma la tradizione non riuscendo a vincere tra le mura amiche. Questa volta, però, non riesce neanche a pareggiare, complice un ottimo Siena, arrivato a San Siro per fare il colpaccio; e ci riesce soprattutto grazie alle parate di un grande Pegolo e ai goal di Vergassola e Valiani, entrambe nella ripresa.

FORMAZIONI - La notizia della giornata è il turno di riposo concesso da Stramaccioni a Zanetti. Il tecnico romano conferma la fiducia a Juan Jesus, con Pereira schierato in difesa sulla sinistra. A centrocampo c’è Gargano, mentre in attacco Milito sarà supportato dai soliti Sneijder e Cassano.

Cosmi vuole fare risultato a San Siro, terreno dove i nerazzurri sino adesso hanno faticato, schierando Rosina e Ze Eduardo alle spalle dell’unica punta Calaiò. D’Agostino avrà il compito di illuminare la manovra bianconera grazie al suo ‘educato’ mancino.

PRIMO TEMPO - Ritmi blandi nelle prime fasi della partita; la prima vera chance della partita arriva dai piedi di Cassano, che prima lascia sul posto Neto e poi serve uno splendido pallone per Guarin, ma il colombiano non riesce ad arrivare sul pallone. Il Siena si fa vedere in attacco soprattutto grazie alle sovrapposizioni sulla fascia, Del Grosso punge con costanza nella trequarti avversaria e mette in mezzo un cross interessante per Calaiò, che non arriva soltanto per una questione di centimetri. A metà frazione è ancora il Siena a rendersi pericoloso, soltanto uno strepitoso Handanovic riesce ad anticipare Zè Eduardo, pronto a ribadire in rete un perfetto assist di Calaiò.

L’Inter aumenta il ritmo e punge in attacco grazie a Cassano e Cambiasso, ma è ancora il Siena a sfiorare il gol quando, sugli sviluppi di un corner, Ranocchia rischia l’autorete. La squadra di Stramaccioni ha difficoltà a sfondare la difesa ospite, complice un’ottima prestazione di Paci, e allora si affida soprattutto alle conclusioni dalla distanza: come alla mezz’ora, quando Sneijder si crea lo spazio per il tiro ma la risposta di Pegolo è strepitosa. La palla gol più clamorosa per i nerazzurra arriva sempre dai piedi di ‘Fantantonio’, che lancia in profondità Sneijder ma l’olandese preferisce servire Milito piuttosto che calciare a rete. Nel finale di primo tempo è un assedio interista: prima Ranocchia costringe Pegolo a tenere i suoi a galla, poi Pereira non trova Milito al centro dell’area

SECONDO TEMPO - La ripresa inizia sulla falsariga del finale di primo tempo, con l’Inter corsara in avanti alla ricerca del gol. La squadra di Cosmi difende compatta e si affida alle ripartenze, ma Angelo trova una splendida copertura di Juan Jesus, applaudito da tutto il Meazza. Gli stessi tifosi vengono spaventati, pochi minuti più tardi, dalla conclusione di Rosina, la quale finisce di poco sopra la porta difesa da Handanovic. L’entrata di Alvarez cambia subito il ritmo della partita, e l’argentino serve al suo connazionale Milito la palla del possibile vantaggio, ‘El Principe’ però si divora il gol.

L’Inter è in costante pressing sul Siena e va vicina al vantaggio in più d’una occasione, ma il goal alla fine lo trovano gli ospiti. Bell’azione sulla destra di Rosina, che dialoga con Calaiò e trova l’inserimento di Vergassola, freddo a trovare l’angolino alla destra di Handanovic. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere, ma l’Inter è troppo imprecisa sia nell’ultimo passaggio che in fase di disimpegno, quando Rosina e Valiani cercano di perdere tempo e alleggerire la pressione. Del Grosso da una parte rischia addirittura il gol del raddoppio, che arriva nel finale di partita grazie a Valiani, pronto a ribadire in rete l’ottimo cross del neoentrato Sestu. Finisce 0-2 a San Siro, e la maledizione continua.

CHIAVE - Il Siena si chiude centralmente e l’Inter ha sempre bisogna della giocata di Cassano per riuscire a bucarla. I compagni cercano con continuità sia il barese che Sneijder, ma l’area è intasata e l’Inter si affida soprattutto alle conclusioni dalla distanza. Stramaccioni prova a cambiare la partita inserendo Alvarez largo a destra nel 4-2-3-1, ma il gol di Vergassola è una doccia fredda per Handanovic e compagni.

MOVIOLA - Calaiò cerca di ingannare l’arbitro concludendo a rete con il braccio, ma Davide Massa è attento e lo ammonisce puntualmente. Il direttore di gara viene contestato dai padroni di casa quando, a fine primo tempo, Milito viene abbracciato in area di rigore: l’imperiese però non se la sente di fischiare la massima punizione. La direzione della gara è pulita, gialli mirati per tenere a bada gli spiriti bollenti, ma in generale sceglie di lasciar correre anche sugli interventi più irruenti.

DALLE PAGELLE

IL MIGLIORE - Pegolo. Una saracinesca. Incredibile prestazione del portiere del Siena, che ipnotizza ogni singolo giocatore che si sia presentato davanti alla sua porta.

IL PEGGIORE - Guarin. Male, molto male il colombiano. San Siro rumoreggia dopo l’ennesimo passaggio sbagliato. Si divora anche il gol del possibile vantaggio nel primo tempo.

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