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Serie A

  • 05 ottobre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: P. Tagliavento
  • • Spettatori: 48000
0
FIN
3

Inter-Roma 0-3: Capolista sempre più in fuga, doppio Totti e Florenzi stendono i nerazzurri

Gli uomini di Garcia si confermano 'schiacciasassi' ed espugnano il Meazza grazie ad una doppietta del loro capitano e al diagonale del giovane numero 24. Espulso Balzaretti.

Non si ferma neanche sul prato di San Siro la corsa dell'armata di Rudi Garcia. Dopo sei vittorie consecutive, la Roma supera il primo esame importante della stagione e manda al tappeto anche l'Inter, portando a casa l'anticipo serale della settima giornata di campionato.

I giallorossi, letali in contropiede, sfruttano le incertezze della squadra di Mazzarri e la puniscono con Totti (doppietta) e Florenzi, che dopo meno di 45' fissano il punteggio sul 3-0 definitivo: i nerazzurri subiscono la prima sconfitta stagionale, i capitolini allungano in vetta alla classifica.

FORMAZIONI - Senza gli infortunati Campagnaro e Jonathan, Mazzarri conferma Rolando in difesa e piazza ancora Nagatomo e Pereira sulle corsie laterali: Taider vince il ballottaggio con Kovacic in mezzo al campo, Palacio ritrova una maglia da titolare e viene supportato da Alvarez là davanti.

Garcia sceglie la strada della continuità e si affida allo stesso undici che travolse il Bologna: Torosidis e Balzaretti sono gli esterni di difesa, Pjanic e Strootman affiancano De Rossi in mediana, Gervinho viene preferito a Ljajic e fa compagnia a Florenzi e Totti nel tridente offensivo.

PRIMO TEMPO - Il calore di San Siro, sommato all'entusiasmo che accompagna la Roma, regala alla sfida un buon ritmo fin dai primissimi minuti. L'andazzo del match, almeno in avvio, è capovolto rispetto alle previsioni: mentre l'Inter prova a fare la partita, la squadra di Rudi Garcia prova a rendersi pericolosa con ripartenze velocissime. Delle due strategie, quella nerazzurra sembrerebbe dare i frutti migliori, ma nel primo quarto d'ora produce solo un innocuo destro da fuori di Taider.

Nello sviluppo della sua manovra, la squadra di Mazzarri riesce ad essere abbastanza fluida: quello che manca è l'ultimo passaggio, anche perché là davanti Palacio è troppo solo per rappresentare un'importante valvola di sfogo. Chi ha qualità per essere un punto di riferimento decisivo è invece Totti, che dalla parte opposta tramuta in oro la prima palla buona, fulminando Handanovic con un destro radente dal limite.

Trovatasi improvvisamente sotto di un goal, l'Inter non fa mancare la sua reazione. Aumentando intensità e dinamismo in mezzo al campo, chiude gli ospiti nella propria trequarti, ma al momento della conclusione non è fortunata: dopo il clamoroso palo colpito da Guarin con un gran destro dal limite, Alvarez ci prova di testa ma trova De Sanctis sulla sua strada. Gli ospiti, preoccupati, arretrano pericolosamente, ma alla lunga riescono a gestire senza eccessivi brividi la sfuriata nerazzurra.

Appena l'Inter affievolisce la propria spinta, la Roma riprende a pungere in contropiede. La difesa di Mazzarri, arma in più in questo avvio di stagione, si trova impreparata di fronte alla rapidità degli avanti giallorossi. Il primo ad andare in tilt è Alvaro Pereira, che stende ingenuamente Gervinho in area e permette a Totti di raddoppiare dal dischetto. Poi, quando l'Inter si sbilancia alla ricerca di un gola che riapra la partita, i ragazzi di Rudi Garcia la chiudono con un'altra ripartenza fantastica, finalizzata da uno splendido diagonale di Florenzi: la Roma va negli spogliatoi sul triplo vantaggio, San Siro è ammutolito.

SECONDO TEMPO - Il risultato del primo tempo impone a Mazzarri di cambiare subito il volto della sua squadra, aumentandone il peso offensivo con l'inserimento di Icardi al posto di Alvaro Pereira. L'argentino dà l'impressione di poter dare vivacità all'attacco nerazzurro, ma la squadra più pericolosa resta ancora quella di Rudi Garcia, che in avvio di ripresa punge Handanovic con una bella girata volante di Florenzi.

I padroni di casa, spinti dai nervi più che da una manovra lucida, schiacciano gli ospiti negli ultimi trenta metri, ma non riescono a dare la sensazione di poter far male. Per provare a dare un minimo di ordine in più, Mazzarri butta nella mischia Kovavic, ma la qualità della manovra non ne trae i vantaggi sperati: con Taddei al posto dell'ammaccato Pjanic, la squadra giallorossa si difende con relativa tranquillità, anche se non riparte più.

La gestione della sfida da parte degli ospiti, naturalmente, è decisamente diversa rispetto alla prima frazione: avanti di tre goal, la Roma può limitarsi ad aspettare, limitando al minimo le ripartenze veloci. Di contro, Mazzarri non ha proprio niente da difendere: l'inserimento della terza punta (più Alvarez), Milito al posto di Guarin, diventa una mossa quasi obbligata, ma ancora una volta serve a poco.

Mentre i nerazzurri pasticciano al limite dell'area avversaria, abusando delle conclusioni da fuori, i capitolini vanno ad un passo dal poker con l'imprendibile Gervinho, fermato solo da un grande intervento di Handanovic. Neanche l'ingenuità di Balzaretti, che ad un quarto d'ora dal termine trova il modo di lasciare i suoi in dieci, dà la scossa all'Inter. Con Dodò al posto di Totti, ultimo cambio dopo quello Marquinho-Florenzi, la Roma si difende con ordine e chiude la gara senza eccessivi patimenti: i cinquemila tifosi giallorossi giunti a San Siro festeggiano, esalatati dalla settima vittoria di fila.

CHIAVE - Il canovaccio del match è chiaro fin dall'avvio: l'Inter prova a fare la partita, la Roma riparte in contropiede. A fare la differenza sono proprio le velocissime ripartenze della squadra giallorossa, che con rapidi scambi palla a terra prende d'infilata la difesa di Mazzarri. I frutti della strategia di Rudi Garcia arrivano subito: a Totti e compagni basta un tempo, il primo, per indirizzare la sfida sui binari voluti.

MOVIOLA - La partita è subito spigolosa, Tagliavento non lesina i cartellini gialli da una parte e dall'altra. Sulla decisione più difficile del primo tempo, il rigore concesso alla Roma, il fischietto umbro non è fortunato: il fallo di Alvaro Pereira su Gervinho, infatti, è di pochi centimetri fuori area. Sembra giusta, invece, la scelta sul goal annullato all'Inter a metà ripresa: quando Ranocchia colpisce di testa, la sfera è già tra le mani di De Sanctis. Corretta anche l'espulsione di Balzaretti: le due ammonizioni sono sacrosante.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Totti. San Siro continua a portargli sicuramente bene: mette a segno il goal del vantaggio con una rasoiata perfetta, raddoppia con un rigore altrettanto imparabile. In più, è l’anima della squadra: tutte le azioni passano dai suoi piedi, i compagni lo cercano come si cerca un’oasi nel deserto. Da applausi la giocata da cui parte l'azione del terzo goal.

IL PEGGIORE - Alvaro Pereira. Il suo primo tempo è un incubo: fatica a spingere, fatica a contenere e stende ingenuamente Gervinho in occasione del calcio di rigore. Il secondo tempo, invece, Mazzarri preferisce risparmiarglielo.

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