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Coppa Italia

  • 17 aprile 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: M. Bergonzi
  • • Spettatori: 52634
2
FIN
3

Roma vince col totale di 5 - 3

Inter-Roma 2-3: Non bastano Jonathan e Alvarez ai nerazzurri, Destro e Torosidis lanciano la Lupa verso la finale-derby

Jonathan porta in vantaggio l'Inter nel primo tempo, la Roma ribalta il risultato con una doppietta di Destro e una gran rete di Torosidis. Inutile la rete di Alvarez nel finale.

Sarà Roma-Lazio la finale della Coppa Italia 2012/2013. Non è riuscita l'impresa all’Inter, che perde in casa 3-2 dopo il 2-1 dell'andata e saluta anche l'ultimo vero obiettivo stagionale. Disfatta pesante per i neroazzurri, che nonostante l'infinita serie di indisponibili avevano chiuso la prima frazione in vantaggio grazie al gol di Jonathan. Nella ripresa ci pensano Destro (doppietta e quinto gol in quattro gare di coppa) e Torosidis a regalare la finale alla Roma. Inutile nel finale il gol di Alvarez.

FORMAZIONI - Oltre alla lunga lista degli infortunati (Milito, Cassano, Palacio, Gargano, Nagatomo, Obi, Stankovic, Mudingayi, Castellazzi ed il giovane Mbaye), Stramaccioni deve fare a meno anche di Guarin e Pereira squalificati, e perde Cambiasso (non va nemmeno in panchina) nel riscaldamento per un problema articolare alla gamba sinistra. Con gli uomini contati, l’ex tecnico delle giovanili della Roma opta per un 3-5-2 mascherato, con Rocchi affiancato da Alvarez.

Sull'altra sponda, Andreazzoli può stare più tranquillo, visto che oltre a Osvaldo e Burdisso squalificati, solamente Pjanic non è al meglio e siede in panchina: il tecnico opta per il 4-3-3 con Destro terminale offensivo, supportato ai lati da Totti e Lamela.

PRIMO TEMPO - Parte meglio la Roma che al 3’ sfiora il vantaggio con un cross teso di Florenzi dalla sinistra, ma è provvidenziale l’intervento di Handanovic che tocca quanto basta la sfera per non far segnare Marquinho, pronto al tap-in dall’area piccola. Al 5’ punizione di Totti dalla distanza con Handanovic che blocca senza problemi.

La partita è tesa, le due squadre si giocano l’accesso alla finale, e le azioni tardano ad arrivare, ma al 21’ l’Inter a sorpresa si porta in vantaggio grazie a Jonathan che triangola prima con Alvarez poi con Rocchi e con un preciso rasoterra trafigge Stekelenburg. Il gol non frena la Roma, che al 33’ ci prova con un destro di Marquinhos dalla distanza, deviato da un difensore che termina in angolo, e poi proprio prima del riposo (45’), Florenzi da dentro l’area, al termine di una bella azione De Rossi-Destro, calcia di prima intenzione, ma Handanovic è strepitoso a deviare in angolo.

SECONDO TEMPO - Andreazzoli toglie Florenzi ed inserisce Balzaretti; scelta dettata dai problemi fisici del centrocampista della Roma. La Roma però è trasformata rispetto alla prima frazione ed inizia un tiro al bersaglio dalle parti di Handanovic. Al 55’ Lamela serve in profondità Destro, che con un preciso pallonetto batte il portiere sloveno e sigla l’1 a 1 che riporta la qualificazione a Roma.

L’Inter accusa il colpo, e la Roma ne approfitta subito, sempre con Destro (69’) che da due passi non può far altro che spingerla dentro dopo una bella azione di Balzaretti. Stramaccioni prova il tutto inserendo Forte al posto di Kuzmanovic, ma al 74’ Torosidis dalla distanza beffa Handanovic per il 3 a 1 che chiude il discorso qualificazione. I tifosi neroazzurri iniziano una fitta serie di fischi e cori contro la squadra e la società e per i giocatori in campo è una sorte di 'agonia' arrivare al 90’.

Ci pensa, solo per le statistiche, Alvarez al minuto 80’ a rendere meno amara la sconfitta con una conclusione dal limite che beffa Stekelenburg. Non succede più nulla fino al triplice fischio finale… . La Roma esulta sotto il settore dei propri tifosi, i neroazzurri invece rientrano immediatamente a testa bassa negli spogliatogli fra fischi (tanti) ed applausi (pochi).

CHIAVE - La fragilità difensiva dell’Inter, che subisce due gol in maniera elementare. Ranocchia e Samuel non garantiscono lucidità e sicurezza, mentre Juan Jesus sembra essere troppo responsabilizzato e paga dazio con la poca esperienza.

MOVIOLA - Tiene bene Bergonzi nella prima frazione, non estraendo cartellini gialli. Forse 'salva' Marquinho al 41’ per un intervento falloso ai danni di Alvarez. Nella ripresa la gara si innervosisce un po’ e sono giusti i due gialli estratti all’indirizzo di Juan Jesus e Jonathan entrambi per gioco scorretto.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Mattia Destro: E' l'uomo che vale la finale: praticamente innocuo nel primo tempo, si conferma bomber vero nella ripresa con una doppietta che stende i nerazzurri. Bellissimo soprattutto il tocco sotto del momentaneo pareggio.

IL PEGGIORE - Ezequiel Schelotto: Si vede poco e viene servito con il contagocce dai compagni di squadra, fa poco movimento e non si rende praticamente mai pericoloso.

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