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Serie A

  • 30 marzo 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: N. Rizzoli
  • • Spettatori: 79341
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FIN
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Inter-Juventus 1-2: Ai bianconeri il derby d'Italia, lo show di Quagliarella e Matri zittisce San Siro

L'attaccante napoletano segna l'1-0 e poi offre a Matri l'assist del raddoppio. In mezzo, l'inutile pari di Palacio. La capolista scappa e vendica l'1-3 nerazzurro dell'andata.

Sembra non conoscere ostacoli la marcia della Juventus verso il secondo tricolore consecutivo. I bianconeri si impongono anche a San Siro contro l'Inter, centrano la terza vittoria consecutiva a si cuciono sul petto un altro pezzetto del secondo scudetto consecutivo. A decidere la sfida i gol di Quagliarella e Matri, bomber di scorta che si rivelano ancora una volta preziosissimi. Continua il periodo-no dell'Inter, alla seconda sconfitta consecutiva: la rincorsa verso un piazzamento europeo si fa sempre più complicata.

FORMAZIONI - Stramaccioni rispolvera la difesa a tre, rilanciando Samuel dal 1': Kovacic e Gargano si piazzano in mezzo al campo, Alvarez vince il ballottaggio con il ritardatario Guarin e appoggia Cassano e Palacio. Conte recupera Chiellini, sceglie Padoin ed Asamoah sulle corsie esterne ma deve rinunciare all'influenzato Vucinic: Giovinco parte dalla panchina, le punte sono Matri e Quagliarella.

PRIMO TEMPO - San Siro è esaurito in ogni ordine di posto, bagnato da una pioggia leggera ma fastidiosa. L'Inter sembra partire con il piede giusto, ma dopo meno di 3' la Juventus è già in vantaggio con Quagliarella, che fulmina Handanovic con un gran destro dai 20 metri.

La reazione nerazzurra è veemente, Buffon è costretto a compiere due miracoli in rapida successione: prima è bravo ad allungarsi su un destro radente di Cassano, poi toglie dalla porta una zuccata da due passi di Palacio. La gara, vibrante nel primo quarto d'ora, lentamente si spegne: la Juventus si limita a gestire la sfera, i nerazzurri non trovano le contromisure adatte. Anzi, sono ancora i bianconeri ad avere la palla buona per raddoppiare, ma Vidal si addormenta davanti ad Handanovic ed il portiere, con un intervento al limite del regolamento, evita il peggio.

L'Inter prova a spingere, ma lo fa senza convinzione. I ragazzi di Conte, invece, sanno far male e Handanovic è costretto alla difficile respinta su destro da fuori di Pirlo spara dal limite. L'ultimo brivido lo regala Cassano, che mette in mezzo un pallone delizioso per Palacio: Buffon blocca il colpo di testa dell'argentino e permette ai bianconeri di andare negli spogliatoi meritatamente vantaggio.

SECONDO TEMPO - Stramaccioni prova a mischiare le carte, buttando nella mischia Guarin al posto dello spento Alvarez. Il colombiano, però, non sembra dare la scossa chiesta dal tecnico: la manovra nerazzurra continua ad essere lenta, la Juve tiene e prova a pungere con Padoin, il cui sinistro da fuori viene bloccato senza affanni da Handanovic. L'Inter continua a faticare ma al 9', un po' a sorpresa, trova il pari con Palacio, che sfrutta un assist di Cassano, si presenta davanti a Buffon e lo batte con destro chirurgico.

L'1-1 dura un attimo, lo spazio di 6': Quagliarella va sul fondo e crossa rasoterra, irrompe Matri che da due passi infila Handanovic e riporta in vantaggio i suoi. Stramaccioni stravolge l'Inter, inserendo Cambiasso al posto dell'acciaccato Ranocchia e passando alla difesa a quattro. La mossa produce i suoi effetti, i nerazzurri sembrano più convinti: Cassano spara da posizione favorevole, Buffon è attento e si salva.

Conte corre ai ripari, affidandosi a Pogba per Matri: Stramaccioni risponde con Rocchi, buttato nella mischia al posto di Gargano per l'assalto finale. Negli ultimi 10' l'Inter spinge con insistenza, ma non riesce a pungere e si innervosisce: al momento del fischio finale di Rizzoli, Cambiasso entra duro su Giovinco e viene espulso. La gara si chiude con l'esultanza di Conte: la Juve sbanca San Siro e fa un passo importantissimo verso lo scudetto.

CHIAVE - Le scelte offensive di Conte, dettate dall'emergenza (la febbre di Vucinic) e dal turn-over in vista di Monaco, si rivelano azzeccate. Quagliarella apre le danze dopo una manciata di minuti, trovando l'ennesimo gol decisivo con un gran destro dal limite dell'area. Matri sfrutta un assist dello stesso attaccante campano e chiude la sfida , andando a segno per la nona volta in questa stagione.

MOVIOLA - Molto controversa la direzione di gara di Rizzoli. Alla mezz'ora Handanovic entra in contatto con Vidal: i bianconeri protestano, l'intervento è al limite. Nella ripresa sono i nerazzurri ad alzare la voce per un paio di entrate di Chiellini: la prima, su Kovacic, non sembra punibile con il penalty; sul contrasto con Cassano, invece, restano molti dubbi. Sacrosanta l'espulsione di Cambiasso nel finale per un intervento da codice penale su Giovinco.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Quagliarella. Una rete e un assist a San Siro: il massimo. Si muove tanto, crea spazi, dialoga con Matri. Un messaggio importante per Conte.

IL PEGGIORE - Cambiasso. Il raptus nel finale, con quel fallaccio su Giovinco, fa passare in secondo piano la prestazione dell'argentino.

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