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Serie A

  • 26 ottobre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: D. Celi
  • • Spettatori: 44097
4
FIN
2

Inter-Verona 4-2: Brusco risveglio per Giulietta al Meazza, poker nerazzurro e sorpasso

Match intenso e divertente al Meazza: Jonathan e Palacio fanno 2-0 in 12 minuti, riapre tutto Martinho, ma prima Cambiasso e poi Rolando calano il poker. Di Romulo il 2-4.



E’ una buona Inter quella che a San Siro porta a casa tre punti importantissimi battendo 4-2 il Verona in un match con tanti goal ed altrettante emozioni, deciso dalle palle inattive, con i neroazzurri abili e cinici a sfruttare le disattenzioni della formazione gialloblù, realizzando tre gol da calcio d’angolo.

FORMAZIONI - Mazzarri presenta i suoi con il classico 3-5-2 con Ranocchia preferito a Samuel in difesa. In mezzo al campo il ballottaggio Taider-Kovacic è vinto da quest’ultimo. Davanti Palacio supportato dal croato, Alvarez al rientro dopo l’infortunio che lo aveva tenuto fuori nel match di domenica scorsa con il Torino gioca mezz'ala. Il Verona si presenta a San Siro con il 4-3-3 che ha contraddistinto questo inizio di stagione. Mandorlini schiera in avanti il tridente Toni, Iturbe e Martinho, preferendolo a Gomez.

PRIMO TEMPO - E’ un inizio shock per il Verona che dopo 11 minuti è già sotto 2-0. L’Inter mette subito alle corde i gialloblu e al 9’ trova il vantaggio grazie a Jonathan che calcia al volo un corner di Cambiasso e batte Rafael grazie anche a una deviazione di Moras. Il Verona subisce il colpo, l’Inter è spietata e due minuti dopo trova il raddoppio, ancora dagli sviluppi di un calcio d’angolo, con un tiro di Guarin che rimpalla su Palacio e finisce dentro.

E’ un Inter cinica che continua a rendersi pericolosa con azioni ben manovrate, grazie anche ad un ottimo Kovacic in mezzo al campo che gestisce i tempi del gioco neroazzurro; il Verona fa fatica ad impostare e rendersi pericoloso, scossa palesemente dal terribile uno-due subito nei primi undici minuti.

Ma proprio quando la partita sembra chiusa e il Verona appare inerme e tramortito si riapre il match: Toni fa da sponda per Martinho che sfrutta uno svarione della retroguardia neroazzurra e batte Carrizo. A quel punto il match svolta; i gialloblù ci credono e la partita diventa un tourbillon di emozioni, con continui capovolgimenti di fronte.

Il Verona cerca il pari, San Siro invece inizia a tremare all’idea di un’ennesima rimonta dopo quelle subite con Cagliari e Torino. Ma stavolta è un’altra Inter, che sfrutta tutte le indecisioni della squadra di Mandorlini e colpisce ogni volta che può. In una di queste Cambiasso trova il 3-1, grazie ad una splendida azione di Nagatomo che prende il palo con un tiro a giro; sulla respinta arriva Palacio che serve il capitano neroazzurro che fa 3-1.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre senza cambi. La piega del match rimane la stessa del primo tempo: Verona chiuso  e Inter che continua a fare la partita, sfruttando le indecisioni dell’avversario e rendendosi subito pericolosa con Guarin, che sfiora il gol grazie ad una bellissima un’azione personale al 47’. I gialloblu rimangono a guardare, incapaci di portare pericoli concreti a Carrizo, con il solo Iturbe che prova a creare qualche grattacapo a Ranocchia e compagni.

Poi, al primo calcio d’angolo del secondo tempo si ripete lo stesso copione visto sui primi due gol neroazzurri: palla in mezzo, mischia davanti a Rafael e difesa del Verona che sta a guardare: il risultato è che Rolando si trova la palla sui piedi, solamente da spingere in porta. E’ il 4-1 e partita di fatto chiusa.

A quel punto è un’Inter sugli scudi e Verona incapace di reagire; Jonathan sfiora il quinto gol al 60 esimo e i neroazzurri appaiono in pieno controllo della partita. Poi tra il 63esimo e il 65esimo Mazzarri cambia Palacio con Belfodil e Cambiasso con Kuzmanovic e subito l’Inter si rilassa. Il Verona sale di tono, alza il baricentro e passa dopo pochi minuti con Romulo che, servito da Toni indovina il sinistro sul primo palo e fa secco Carrizo.

L’Inter a quel punto si risveglia dal torpore e capisce di non poter più rischiare. Gli uomini di Mazzarri si chiudono a riccio, limitandosi a chiudere gli spazi ed evitare inutili pericoli, portando a casa tre punti importanti. Al triplice fischio, Celi espelle sia Belfodil che Moras per reciproche scorrettezze.

CHIAVE - Palle inattive decisive; i primi due gol dell’Inter, che di fatto hanno indirizzato da subito il match e hanno permesso agli uomini di Mazzarri di avere il controllo della partita sin dalle prime battute, nascono infatti dagli sviluppi di due calci d’angolo, nei quali il Verona si fa trovare decisamente impreparato. Le disattenzioni si ripetono poi nel gol che chiude la partita, con la retroguardia del Verona completamente in bambola che rimane a guardare Rolando il quale indisturbato chiude di fatto la contesa.

MOVIOLA - Buona direzione di Celi che si fa trovare sempre pronto e vicino all’azione, aiutato anche dall’assenza di episodi dubbi. Nulla da eccepire anche sulla doppia espulsione di Moras e Belfodil a fine partita.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Palacio. Quando esce dal campo se ne accorgono tutti. Il 'Trenza', nei 65 minuti in cui gioca, è il faro della squadra, la allunga e crea il panico nella difesa scaligera. Goal (fortunato) a parte, è lui il valore aggiunto.

IL PEGGIORE - Cacciatore. Rivelazione di inizio stagione, stasera il terzino gialloblù è incappato nella prima partita negativa. Spesso fuori posizione, Palacio lo ha portato a spasso. Niente balletti stavolta...

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