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Serie A

  • 25 agosto 2013
  • • 18.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: M. Guida
  • • Spettatori: 42797
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FIN
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Inter-Genoa 2-0: Nagatomo e Palacio accendono la luce a 'San Siro', buona la prima di Mazzarri

La squadra di Mazzarri tiene in mano il pallino del match ma punge poco dalle parti di Perin, al 75' Nagatomo mette dentro sfruttando un cross di Jonathan. Chiude Palacio al 92'.

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Non senza affanni la nuova Inter di Mazzarri batte 2-0 il Genoa ottenendo i primi tre punti stagionali. Di Nagatomo e Palacio le reti nerazzurre, arrivate dopo il decisivo ingresso in campo di Kovacic, avvenuto a metà secondo tempo.

FORMAZIONI - Mazzarri sceglie di affidarsi a Palacio che agisce da unica punta, supportato da Ricky Alvarez. Iniziano dalla panchina Belfodil e Icardi con quest'ultimo che in settimana ha avuto a che fare con un problemino muscolare alla coscia. A centrocampo non c'è Kovacic che Mazzarri decide di non rischiare dall'inizio, al suo posto Kuzmanovic affiancato da Cambiasso e Guarin. Sulle fasce spazio a Nagatomo e Jonathan, confermato dopo la buona prova col Cittadella. Liverani risponde con Gilardino supportato da Santana e Bertolacci. In campo anche i nuovi acquisti Lodi, a centrocampo, e Vrsaljko, terzino prelevato dalla Dinamo Zagabria.

PRIMO TEMPO - L'Inter dimostra di non aver ancora assimilato completamente i dettami tattici di Mazzarri dando l'impressione di non aver ancora perso il "vizio" dell'impostazione del gioco attraverso i lanci lunghi, cosa non proprio affine alle idee di gioco del tecnico toscano.

I nerazzurri cercano subito di impensierire il Genoa che però è ben disposto in campo da Liverani e si difende con ordine, senza scomporsi. La prima occasione capita a Ranocchia di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo ma la mira non è quella delle giornate migliori. La migliore opportunità del primo tempo capita sui piedi di Jonathan che si inserisce nei pressi del vertice destro dell'area e con un diagonale rasoterra mette i brividi a Perin, senza però inquadrare la porta.

La partita è brutta da vedere, molti errori da una parte e dall'altra col gioco che stenta a decollare e si vedono dunque, molti tiri da fuori area, come quelli di Lodi alla mezz'ora e di Kuzmanovic subito dopo, conclusioni che non creano problemi ai portieri. Poco prima la fine del tempo c'è spazio anche per Kucka ma il suo colpo di testa su azione d'angolo non inquadra la porta.

SECONDO TEMPO - La seconda frazione di gioco offre, così come prevedibile, maggiori spunti , soprattutto, maggiore spettacolo. I nerazzurri sanno che non possono steccare la prima a San Siro e mostrano una maggiore cattiveria abbinata alla voglia di vincere. Dopo quattro minuti Mazzarri decide di far entrare Icardi al posto di un'inguardabile Kuzmanovic e il giovane attaccante argentino si fa subito notare con un colpo di testa che però Perin fa suo senza problemi.

Il Genoa crea qualche grattacapo all'Inter quando un'indecisione di Jonathan favorisce Kucka che dribbla Handanovic ma sul suo cross successivo il pallone viene allontanato da Ranocchia. Guarin è tra i più attivi e un suo tiro-cross per poco non si trasforma nel tap-in vincente di Palacio che da due passi non riesce a colpire il pallone.

A venti minuti dalla fine entra anche Kovacic che sostituisce Cambiasso e il ragazzino croato dimostra sin da subito che il suo ruolo è solo uno, il titolare: i suoi piedi illuminano il centrocampo nerazzurro e cinque minuti dopo il suo ingresso l'Inter trova il goal del vantaggio con Nagatomo che, praticamente sulla linea di porta ribadisce in rete un cross di Jonathan sporcato da una deviazione avversaria, anticipando anche il compagno di squadra Palacio.

Il goal trovato mette le cose in discesa per gli uomini di Mazzarri che rischiano subito di trovare il 2-0 prima con un colpo di testa di Icardi che colpisce la traversa, poi con uno di Ranocchia sul quale Perin è bravo a distendersi e deviare in corner. Il raddoppio arriva nei minuti di recupero quando con un Genoa leggermente sbilanciato Guarin serve Palacio che, con grande freddezza, batte Perin con un diagonale chirurgico.

CHIAVE - L'ingresso di Kovacic regala maggiore equilibrio e fluidità di manovra al gioco dell'Inter, a differenza di quanto accaduto prima con Kuzmanovic e Cambiasso. Anche Icardi ha dato maggiore linfa all'attacco nerazzurro, fino ad allora parso troppo povero con il solo Palacio in balia della difesa genoana.

MOVIOLA - Un solo episodio dubbio da analizzare: nel primo tempo Manfredini protesta per una presunta spinta di Guarin in area ma si vede come il difensore rossoblù si lasci cadere platealmente non appena il colombiano gli appoggia la mano sulla spalla. Buona direzione di gara per l'arbitro Guida.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Fredy Guarin: La condizione non è ottimale, la posizione in campo forse non esattamente quella da lui preferita. Fatto sta che finisce per cincischiare troppo quando si ritrova con la palla tra i piedi. Cresce nella ripresa, e il gioco dell’Inter migliora sensibilmente. Suo l'assist a Palacio per il raddoppio. Alla fine è comunque il migliore in campo.

IL PEGGIORE - Luca Antonelli: Spinge poco e soffre le scorribande di Jonathan,  questo terzino sinistro ha certamente avuto serate migliori.

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