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Serie A

  • 26 settembre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: P. Valeri
  • • Spettatori: 45342
2
FIN
1

Inter-Fiorentina 2-1: Rossi apre le danze dal dischetto, ma Cambiasso e Jonathan firmano la rimonta nerazzurra

Dopo il primo tempo chiusosi a reti bianche, nella ripresa l'arbitro concede un rigore per fallo su Joaquin. Rossi trasforma, ma l'Inter si scatena e riesce a rimontare.

Sembra non conoscere ostacoli la corsa della nuova Inter. A quattro giorni dalla goleada sul campo del Sassuolo, i ragazzi di Mazzarri si ripetono tra le mura amiche e si impongono 2-1 sulla Fiorentina, facendo proprio il posticipo della 5ª giornata di campionato e portandosi al secondo posto in classifica con Napoli e Juventus.

Dopo sette colpi esterni di fila, la squadra gigliata va a schiantarsi contro il tabù San Siro: a rovinare la 50ª panchina viola di Montella pensano Cambiasso e Jonathan, che rimontano il vantaggio viola di Pepito Rossi e permettono ai nerazzurri di riagganciare subito la seconda piazza della classifica.

FORMAZIONI - Come annunciato alla viglia, Mazzarri manda in campo la stessa Inter che domenica ha travolto il Sassuolo, confermando Taider in mezzo al campo accanto a Cambiasso e Guarin: Jonathan e Nagatomo corrono sulle corsie, Alvarez dà una mano a Palacio là davanti.

Ancora senza lo squalificato Pizarro e gli infortunati Mario Gomez e Cuadrado, Montella dà una chance a Joaquin, affiancandolo a Mati Fernandez a supporto dell'unica punta Rossi: Ambrosini si piazza davanti alla difesa, Aquilani e Borja Valero hanno il compito di inventare.

PRIMO TEMPO - La curva nerazzurra è vuota, ma in campo l'Inter non ne risente. Come avevano fatto quattro giorni fa in terra emiliana, i ragazzi di Mazzarri azzannano la partita fin dall'avvio. La Fiorentina, che avrebbe voglia di far girare la sfera con la consueta flemma, rimane sorpresa da tanta aggressività: stimolato da un destro dalla distanza di Nagatomo, Neto deve intervenire subito, dopo meno di 1'.

Superato lo shock iniziale, la squadra di Montella prova a sfruttare la superiorità numerica a metà campo, ma fatica ad avvicinarsi alla porta nerazzurra. Con il proprio pressing alto, l'Inter continua a farsi preferire, ma sulle ali dell'entusiasmo si sbilancia troppo. Nella prima mezz'ora il canovaccio della sfida finisce per prendere la strada opposta rispetto a quella prevista, regalando ai gigliati due belle occasioni in contropiede: Rossi prima e Joaquin poi ci provano in diagonale da posizione favorevole, Handanovic è attento e abbassa la saracinesca.

I nerazzurri sembrano più convinti, ma con il passare dei minuti perdono intensità. La contesa torna sui binari più logici, con i viola a spingere - anche con molti uomini - e l'Inter a pungere in contropiede: Taider avrebbe una palla interessante, ma la spara sull'esterno della rete.

Le due squadre se la giocano a viso aperto, ma lentamente i ritmi si abbassano: poco prima che Montella sia costretto ad inserire Alonso per l'infortunato Pasqual, Joaquin prova il colpo a sorpresa con l'ennesimo diagonale, ma il suo destro da fuori non è preciso. Nell'ultima porzione del primo tempo i due portieri non corrono rischi: il pari a reti inviolate con cui le squadre vanno negli spogliatoi è il risultato più giusto.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre come si era chiusa la prima parte di gara: le due squadre continuano a provarci, ma i brividi veri e propri latitano. A farla da padrona è l'imprecisione, che improvvisamente coinvolge quasi tutti i protagonisti del match: dal momento che entrare in area avversaria sembra impresa impossibile, Guarin prova a sorprendere Neto dalla grande distanza, ma il portiere brasiliano è bravo a dirgli di no.

Il pubblico di San Siro inizia a sbadigliare, annoiato da uno spettacolo sempre meno accattivante. A svegliare tutti pensa l'arbitro Valeri, che all'ora di gioco indica il dischetto dopo un contatto tra Juan Jesus e Joaquin in area nerazzurra: Pepito Rossi non fallisce il penalty e la Fiorentina va in vantaggio. Trovatosi improvvisamente sotto, Mazzarri aumenta il peso offensivo della sua squadra: dopo aver inserito Kovacic per Taider, il tecnico toscano butta nella mischia Icardi per il fischiatissimo Guarin, che esce palesando ad ampi gesti il proprio nervosismo per i mugugni del proprio pubblico.

La contromossa di Montella è quella più prevedibile: Rossi, ormai stremato, lascia spazio ad Ilicic. La Fiorentina sembra in controllo, ma la stanchezza si fa sentire: i padroni di casa approfittano del fiatone viola e negli ultimi 20' ribaltano il risultato. Il pareggio arriva al 72', sugli sviluppi di un corner da sinistra: a trovarlo è Cambiasso, che gira sul primo palo e beffa l'incerto Neto.

Montella vorrebbe far rialzare la testa ai suoi, ma l'ingresso di Vecino non dà la scossa sperata. I nerazzurri continuano a spingere e a 6' trovano il goal-vittoria con Jonathan, bravo a fulminare il portiere ospite con un gran destro dall'interno dell'area. L'assalto finale degli ospiti non cambia l'esito della sfida: Handanovic salva su Ambrosini, a festeggiare è Mazzarri, che porta a casa la seconda vittoria di fila.

CHIAVE - Sfruttando la qualità dei propri uomini in mezzo al campo, la Fiorentina fa di tutto per prendere in mano la partita e gestirla con il proprio possesso palla: pur senza strafare, i gigliati sono bravi a trovare il vantaggio in uno dei tanti brividi creati in area avversaria.

Ciò che manca alla squadra di Montella è l'intensità, qualità invece molto presente nella nuova creatura di Mazzarri. L'Inter non riesce a dare continuità alle proprie iniziative d'attacco, ma dà comunque l'impressione di poter colpire da un momento all'altro: e negli ultimi 20' affonda il colpo, ribaltando il risultato.

MOVIOLA - La partita è piacevole, Valeri decide di non spezzettarla troppo e arbitra all'inglese, evitando di intervenire anche quando gli interventi sono al limite dell'irregolarità. All'ora di gioco arriva l'unico vero episodio da moviola dell'incontro: Juan Jesus trattiene Joaquin in area nerazzurra, giusta la concessione del penalty alla Fiorentina.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Cambiasso. Sembra rinato: per 70 minuti mette ordine alla manovra neroazzurra. Poi da centravanti trova il goal in acrobazia che porta al pareggio l'Inter. Grande carattere.

IL PEGGIORE - Aquilani. Perde una palla sanguinosa che poi porta allo sviluppo dell’azione del pareggio nerazzurro: nel complesso non disputa una gara da ricordare, alla lunga risulta il meno lucido del centrocampo viola.

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