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Diretta Live

Serie A

  • 13 gennaio 2014
  • • 21.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: D. Tommasi
  • • Spettatori: 32765
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FIN
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Inter-Chievo 1-1: Manca un goal a Nagatomo, ira Mazzarri

Termina in parità la sfida di San Siro tra Inter e Chievo: Paloschi gela subito i nerazzurri, Nagatomo pareggia e fa anche bis, annullato per un fuorigioco che non c'era.

Il successo chiesto a gran voce da Mazzarri non è arrivato. L'Inter si fa bloccare in casa dal Chievo e chiude il suo tormentato girone d'andata con un altro mezzo passo falso. Il 'Monday Night' regala poche emozioni, concentrate tutte nei primi 12': Paloschi illude gli ospiti con un bel destro a giro, Nagatomo raddrizza subito il risultato con una girata ravvicinata.

Nel prosieguo del match i padroni di casa ci provano, ma la loro sterile spinta non fa male alla difesa clivense: i nerazzurri devono accontentarsi di agganciare il Verona al quinto posto, Corini porta a casa un punto importante nella corsa verso la salvezza.

FORMAZIONI
- Senza Guarin, appiedato dal Giudice Sportivo, Mazzarri piazza Alvarez e Kovacic alle spalle dell'unica punta Palacio: in mezzo al campo restano Kuzmanovic e Cambiasso. Scontato il turno di stop, Campagnaro affianca Rolando e Juan Jesus nel reparto arretrato: sugli esterni spingono Jonathan e Nagatomo.

Anche Corini sceglie la difesa a tre, con Frey e Cesar ai lati di Dainelli: le corsie laterali vengono presidiate da Sardo e Dramé. Lo squalificato Rigoni viene sostituito in cabina di regia da Radovanovic, cui guardano le spalle Bentivoglio e Hetemaj: la coppia d'attacco è formata da Paloschi e Thereau.

PRIMO TEMPO - Che l'Inter arrivi all'ultimo match del girone d'andata in affanno non è un mistero. Quel che sorprende, pochi istanti dopo il fischio d'inizio, è l'atteggiamento del Chievo, a sua volta in condizioni non brillanti ma molto più aggressivo. Lo splendido goal di Paloschi, che dopo meno di 8' beffa Handanovic con un bel destro a giro, ratifica il miglior impatto avuto dagli ospiti sulla contesa, ma è un fuoco di paglia.

La reazione nerazzurra, confusa ma rabbiosa, nel giro di 4' fa tornare la sfida sui binari dell'equilibrio. Se la rete del vantaggio clivense era stato propiziato dalla fragilità della difesa di Mazzarri, in quella del pari è la retroguardia di Corini ad essere troppo passiva: Nagatomo ringrazia e, sfruttando un cross basso di Alvarez, gira alle spalle di Puggioni. L'immediato botta e risposta fa bene soprattutto all'Inter, che alza il pressing e quindi il baricentro e per un buon quarto d'ora schiaccia il Chievo negli ultimi venti metri.

La fortuna, però, non sorride a Mazzarri: prima l'arbitro cancella la doppietta di Nagatomo per un fuorigioco inesistente, poi Palacio si divora in goal facile facile incornando a lato da due passi. Scampato il doppio pericolo, i ragazzi di Corini si riassestano e non rischiano più. Nel finale di tempo l'unico brivido arriva da un contropiede di Thereau, rintuzzato dall'ottimo recupero di Juan Jesus: poi le due squadre si trascinano stancamente fino all'intervallo.

SECONDO TEMPO - L'1-1 con cui si chiude la prima frazione è un risultato che piace alla squadra di Corini, che accoglierebbe a braccia aperte un punto San Siro. Decisamente meno contenti i ragazzi di Mazzarri, che infatti iniziano la ripresa con un piglio più deciso. Ciò che manca, in casa nerazzurra, è una manovra fluida: la difesa fatica a far partire l'azione con velocità, sulla linea mediana mancano i guizzi giusti per recapitare a Palacio qualche pallone interessante.

Neanche l'inserimento di Milito, buttato nella mischia per dare al reparto offensivo quel peso di cui ha tanto bisogno, dà ai padroni di casa la scossa invocata da Mazzarri. L'effetto, anzi, rischia di essere opposto. Nel tentativo di trovare il goal del sorpasso, i padroni di casa si espongono alle pericolose ripartenze della squadra di Corini, che fanno correre più di un brivido alla difesa nerazzurra grazie alla velocità di Paloschi e soprattutto Thereau.

Il tecnico dell'Inter le prova tutte per portare a casa i tre punti, ma la sua panchina non gli dà le risposte auspicate. Gli ingressi in campo di Taider e Botta cambiano l'aspetto tattico dei nerazzurri, ma non riescono a modificarne l'incisività. Ai clivensi, più prudenti con Estigarribia e Mbaye, basta aspettare con ordine nella propria metà campo: l'assalto finale dell'Inter non porta frutti, San Siro deve incassare un'altra mezza delusione.

CHIAVE - L'ultimo match del girone d'andata mette di fronte due squadre appannate. Reduci da un periodo poco felice, Inter e Chievo scendono in campo con poca autostima e ancor meno tranquillità, finendo per regalare al popolo di San Siro uno spettacolo sbiadito. I nerazzurri non hanno la cattiveria agonistica chiesta da Mazzarri alla vigilia: rispetto agli ospiti ci provano con un pizzico di convinzione in più, ma davanti non sono incisivi. Per la squadra di Corini è fin troppo facile gestire l'1-1 maturato in avvio di gara: il pareggio finale è il risultato più giusto.

MOVIOLA - L'arbitro Tommasi viene chiamato subito ad una decisione delicata e, complice l'errata segnalazione dell'assistente Giachero, la sbaglia. Poco prima del quarto d'ora Nagatomo gira in rete da due passi, ma il suo (secondo) goal viene annullato per un offside che non c'è: al momento del destro di Jonathan, infatti, il giapponese è tenuto in gioco da Dramé. In avvio di ripresa Alvarez cade al limite del lato corto dell'area dopo un contatto con Cesar e chiede timidamente il rigore: il fischietto veneto assegna solo un calcio di punizione e fa bene, perché il fallo è al di fuori dei sedici metri.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Hetemaj. Moto perpetuo in mezzo al campo, si incolla ai fianchi di tutti i centrocampisti interisti, contenendone le iniziative. Il ‘mediano’ amato da ogni allenatore e detestato da ogni avversario.

IL PEGGIORE - Kuzmanovic. Il peggiore in campo. Non è un regista e si vede, ma neanche da interno riesce a dare il proprio contributo. Appare sfiduciato.

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