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Serie A

  • 22 maggio 2011
  • • 18.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: N. Pierpaoli
  • • Spettatori: 58000
3
FIN
1

Inter-Catania 3-1: Scudetto salutato con un tris, Pazzini e Nagatomo superstar

Inter-Catania 3-1: Scudetto salutato con un tris, Pazzini e Nagatomo superstar

Getty Images

Una doppietta di Gianpaolo Pazzini ed un goal del nipponico Nagatomo hanno regalato all'Inter il successo sul Catania nell'ultimo turno di campionato. Di Ledesma il goal etneo.


Inter e Catania hanno egregiamente onorato l’ultimo impegno di campionato, nonostante non avessero nessun ulteriore obiettivo da raggiungere. Ne è venuto fuori un confronto che, soprattutto nel secondo tempo, non ha lesinato reti ed emozioni. Al triplice fischio hanno gioito i nerazzurri che si sono imposti con il risultato di 3-1, protagonista del match Pazzini, autore di una doppietta personale.

FORMAZIONI – Castellazzi al posto di Julio Cesar a difesa dei legni della porta dell’ Inter, il tecnico nerazzurro Leonardo sceglie Pazzini al fianco di Eto’o in avanti, Milito parte dalla panchina. In difesa torna Lucio, assente lo squalificato Maicon sostituito sulla fascia destra dal giapponese Nagatomo. A centrocampo si blocca Cambiasso. Sul fronte rossazzurro tante le assenze, tra le altre quelle di Silvestre e Lopez sicuri partenti. Formazione etnea quasi rivoluzionata: staffetta in porta tra Andujar e Campagnolo, in attacco Bergessio supportato da Gomez e Schelotto alle sue spalle, Capuano proposto in un inedito ruolo di centrocampista.

PARTITA – Primo tempo di marca nettamente nerazzurra. All’8’ Kharja fa tremare i legni della porta di Campagnolo, la sua conclusione dalla distanza colpisce la traversa. Passano sette minuti e i padroni di casa trovano la rete del vantaggio con Pazzini, il bomber ex Sampdoria batte con un diagonale il portiere etneo, approfittando di un rimpallo favorevole su un tentativo di rinvio di Potenza. Tra il 27’ e il 28’ si mette in evidenza Eto’o, prima il suo destro è neutralizzato da Campagnolo, poi il suo tiro è alto sulla trasversale.

La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Milito al posto di Eto’o. Ed è proprio l’attaccante argentino che al 48’ si invola sulla fascia destra e serve l’assist vincente per Pazzini che firma la sua doppietta personale. Al 55’ si rende, finalmente, pericoloso il Catania, è Bergessio che con un angolato tiro di destro impegna in tuffo Castellazzi. Simeone tenta di vivacizzare l’abulica manovra degli etnei mandando in campo Lodi e Ricchiuti al posto di Carboni e Capuano, la mossa consente ai rossazzurri di creare qualche brivido alla retroguardia di mister Leonardo. Ma al 63’ giunge il tris nerazzurro, il sigillo è di Nagatomo il cui potente destro trova la deviazione di Terlizzi. 3-0 e partita formalmente chiusa. Ricchiuti non ci sta e prova a sorprendere il numero uno di casa che si salva in corner, sugli sviluppi dell’azione Ledesma accorcia le distanze al 66’ con un pallonetto da distanza ravvicinata che supera Castellazzi. Le occasioni si susseguono, pochi secondi dopo Campagnolo vola per opporsi al colpo di testa di Chivu su cross di Nagatomo.

CHIAVE
– Inter mentalmente proiettata alla finale di Coppa Italia contro il Palermo, Catania con l’obiettivo di chiudere nel miglior modo possibile una stagione senza ombra di dubbio positiva: prevale la maggiore concentrazione dei nerazzurri, ancora in corsa per la conquista di un prestigioso obiettivo, rispetto alla serenità dei rossazzurri che non avevano più nulla da chiedere al campionato.

CHICCA 
– Prima del fischio d’inizio della partita roboanti cori e scroscianti applausi dei tifosi di casa indirizzati a mister Simeone che, quando calcava i terreni di gioco, con la maglia del Biscione ha vissuto alcune stagioni davvero positive. Il pubblico di fede nerazzurra ha dimostrato di non aver dimenticato le performance di El Cholo.

MOVIOLA  – Primo tempo piuttosto tranquillo per l’arbitro Pierpaoli, solo sul finire della prima frazione di gioco si segnalano due episodi dubbi: uno stacco di testa in area di Schelotto con il gomito troppo alto e, pochi secondi dopo, un intervento alquanto duro di Stankovic su Bergessio che, probabilmente, avrebbe meritato il cartellino giallo. Nella ripresa proteste dei nerazzurri per una spinta in area catanese di Izco ai danni di Materazzi.

TATTICA – Nella prima frazione di gioco, il 4-5-1 adottato in fase difensiva dal Catania non lascia troppi spazi all’Inter la cui manovra ha i punti di riferimento in fase di avvio in Stankovic e Zanetti e in Kharja la pedina in grado di smistare palloni giocabili per Pazzini ed Eto’o. L’alternativa è costituita da Nagatomo che, sulla fascia destra, si propone spesso in avanti. Nel Catania le uniche sortite offensive sono quelle di Schelotto sull’out destro, nulla di più. Ripresa più vivace e divertente, si allargano le maglie del Catania che comincia a macinare gioco ma il corso del match è ormai indirizzato su binari favorevoli ai padroni di casa.

PROMOSSI&BOCCIATI – Fiuto del goal sopraffino e massima freddezza in area di rigore, Pazzini (voto 7) chiude nel migliore dei modi la sua splendida stagione, regalando al pubblico di San Siro una doppietta d’autore. Bene anche Kharja (voto 6.5), davvero notevole il suo movimento sull’intero fronte offensivo e la quantità di palloni giocati. Milito (voto 6), invece, non riesce a mettere il sigillo sul confronto, mancando alcune occasioni per andare a rete e limitandosi a servire a Pazzini l’assist per il raddoppio. Sul fronte Catania, Bergessio (voto 6) lotta come sempre con grinta e determinazione pur non riuscendo a trovare la via della rete, potrebbe partire dai suoi piedi il Catania del futuro. Ledesma (voto 6) merita la sufficienza per il goal della bandiera messo a segno, la sua prestazione è stata, però, condita da alcuni passaggi a vuoto. Discorso simile per Carboni (voto 5.5), l’impegno è sempre garantito ma il centrocampista argentino sbaglia alcuni tocchi e non riesce quasi mai a verticalizzare le sue giocate.


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