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Serie A

  • 23 febbraio 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: C. Russo
  • • Spettatori: 37893
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FIN
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Inter-Cagliari 1-1: Non c'è il tris, solo pari per Mazzarri

Pinilla porta in vantaggio il Cagliari su rigore, Rolando pareggia nella ripresa. Poi l'Inter si getta in avanti ma è sfortunata: solo la traversa nega il 2-1 a Icardi.

Il tabù non è stato sfatato. L'Inter si fa bloccare in casa dal Cagliari e fallisce per l'ennesima volta l'appuntamento con la terza vittoria consecutiva. Una ripresa coraggiosa non basta ai nerazzurri, che pareggiano con una zampata di Rolando il rigore di Pinilla ma non riescono ad andare oltre l'1-1: Mazzarri resta quinto in classifica ma sente il fiato del Verona sul collo, Diego Lopez respira e torna in Sardegna con un punto d'oro.

FORMAZIONI - Pur senza Hernanes, ai box come Campagnaro, Mazzarri prosegue sulla strada tracciata nelle ultime due gare: alle spalle della coppia d'attacco Milito-Palacio c'è un centrocampo aggressivo, con Guarin ed Alvarez ai lati di Kuzmanovic. Nessuna novità sugli esterni, dove spingono Jonathan e Nagatomo, così come in difesa, in cui Rolando e Juan Jesus affiancano il perno Samuel.

Perso Conti, appiedato dal Giudice Sportivo, Lopez arretra Cossu in cabina di regia e dà a Vecino ed Ekdal il compito di guardargli la spalle: sulla trequarti spunta il giovane Adryan, che agisce alle spalle di Ibarbo e Pinilla. Al centro della retroguardia rientra Astori, che fa coppia con Rossettini: sulle corsie le assenze di Pisano e Murru vengono surrogate da Dessena ed Avelar.

PRIMO TEMPO - Sulle tribune del Mezza si vede la sagoma di Thohir, ma l'Inter non sembra ricavarne un effetto benefico. Al cospetto del proprio presidente, che nell'ultima puntata milanese fu costretto ad assistere allo scialbo pari col Catania, i nerazzurri approcciano la sfida con il Cagliari con discreta determinazione ma pochissima lucidità, prologo di un primo tempo tutt'altro che entusiasmante.

L'Inter compatta che aveva ben figurato a Firenze lascia spazio ad una squadra sfilacciata, priva di una coerenza di manovra, incapace di prendere in mano il pallino del gioco. L'assenza di Hernanes pesa eccome: faticando a gestire la sfera la squadra di Mazzarri fa fare bella figura ai sardi, che irretiscono senza sudare le iniziative nerazzurre e quando possono ripartono in velocità. Nel batti e ribatti di una partita povera di tatticismi si fa preferire la squadra di Lopez, incisiva soprattutto grazie alle accelerazioni di Ibarbo sull'out di destra.

Il coraggio rossoblù viene premiato a 5' dall'intervallo, quando Juan Jesus tocca la sfera con la mano in piena area: Pinilla si presenta sul dischetto, spiazza Handanovic e regala il vantaggio al Cagliari. In un San Siro ammutolito, i padroni di casa reagiscono con rabbia, ma non riescono a raddrizzare il risultato. La botta dal limite di Milito, prima ed unica conclusione nerazzurra nei primi 45', viene neutralizzata dall'ottimo Avramov: Lopez ringrazia il proprio portiere e chiude la prima frazione avanti di un goal.

SECONDO TEMPO - Per cambiare il volto di una squadra impacciata, Mazzarri modifica il suo terminale offensivo. Milito, ancora lontano da una condizione accettabile, resta negli spogliatoi per far posto a Icardi, che si rivela subito più vivace del compagno. Dopo aver provato a raddrizzare il risultato in prima persona, sfiorando la traversa con un destro ravvicinato, l'ex blucerchiato diventa protagonista dell'azione del pareggio, quando sfrutta un bel cross di Nagatomo e fa da torre per Rolando: il difensore portoghese gira in rete da due passi e fa 1-1.

Il goal nerazzurro sembra cambiare radicalmente l'inerzia della partita. In poco più di dieci minuti i Mazzarri-boys vanno due volte ad un passo dalla rete del sorpasso, ma non hanno fortuna. Dopo un sinistraccio di Guarin, che spara alle stelle da ottima posizione, è Palacio ad avere sul destro la palla giusta, ma Avramov si supera e respinge allungando il piedone destro. Capita l'antifona, Lopez stravolge il suo Cagliari cambiando tre uomini nel giro di venti minuti.

Con Eriksson, Nené e Perico al posto Adryan, Pinilla e Cossu, i sardi ritrovano la solidità perduta. Mazzarri risponde inserendo Kovacic per Alvarez e Botta per Kuzmanovic, ma la sua squadra fatica a rendersi pericolosa. L'unico giocatore in grado di far male sembra Nagatomo, i cui ripetuti cross dalla corsia mancina non riescono però ad essere incisivi. Sull'ultimo traversone del giapponese, Icardi scuote la traversa: i sardi si salvano e portano a casa un punto pesantissimo.

CHIAVE - Il primo tempo dell'Inter lascia molto a desiderare. Ai nerazzurri non fa difetto la voglia di fare, ma la loro manovra è poco fluida e mai veloce negli ultimi trenta metri. La prima conclusione verso Avramov, un destro da fuori di Milito, arriva a pochi secondi dall'intervallo: troppo poco per impedire al Cagliari di andare negli spogliatoi in vantaggio.

Iniziando la ripresa con Icardi al posto del Principe, Mazzarri riesce a cambiare il volto della sua squadra. L'ex blucerchiato regala vivacità ed incisività all'attacco nerazzurro: l'immediato pareggio arriva proprio da un suo assist, che di testa regala a Rolando un pallone impossibile da sbagliare. Alla lunga, però, l'organizzazione difensiva del Cagliari riesce ad irretire le scorribande nerazzurre anche nella ripresa: pur con un pizzico di fortuna, Lopez strappa un pareggio assolutamente meritato.

MOVIOLA - I ritmi della partita di San Siro non sono altissimi, ma le rudezze non mancano. Russo prova a tenere la gara in pugno mettendo mano al cartellino giallo fin dall'avvio, ma la sua direzione di gara non è priva di imprecisioni. Nell'unico vero episodio da moviola, comunque, il fischietto campano non sbaglia. Il rigore che permette al Cagliari di trovare il momentaneo vantaggio, infatti, viene assegnato correttamente: Juan Jesus tocca la palla con la mano in maniera involontaria, ma il suo braccio sinistro è lontano dal corpo.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Astori. Prestazione monumentale. Tiene in piedi la difesa di Lopez non sbagliando praticamente un solo intervento.

IL PEGGIORE - Juan. Ibarbo gli fa venire il mal di testa, soprattutto nel primo tempo. Provoca il rigore con un mani che per il Cagliari doveva costargli il secondo giallo e quindi l'espulsione.

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