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Serie A

  • 05 aprile 2014
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: P. Mazzoleni
  • • Spettatori: 38817
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FIN
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Inter-Bologna 2-2: Icardi non basta, Mazzarri perde la Pazienza

Tre punti nelle ultime quattro partite per l'Inter, che va due volte in vantaggio con Icardi ma viene ripresa da Pazienza e Kone. Milito si fa poi parare il rigore da tre punti.

Un altro pareggio, il terzo consecutivo. L'Inter non si sblocca e si fa fermare anche dal Bologna. Dalle tribune di San Siro, Thohir deve assistere ad un'altra prestazione scialba dei suoi, cui non basta la bella doppietta di Icardi: due volte in vantaggio, i nerazzurri si fanno riprendere da Pazienza prima e Kone poi, bravi a fissare il punteggio sul 2-2.

L'errore dal dischetto di Milito, che nel finale si fa parare da Curci il primo rigore stagionale a favore, chiude nel peggiore dei modi la serata di Mazzarri, costretto a lasciare il 'Meazza' tra i fischi: a festeggiare è Ballardini, che porta a casa un punto preziosissimo nella corsa verso la salvezza.

FORMAZIONI - Mazzarri cambia tre uomini rispetto a Livorno. Al centro della difesa si rivede Ranocchia, affiancato da Rolando e Juan Jesus: senza l'infortunato Jonathan, D'Ambrosio si sposta a destra e lascia spazio a Nagatomo dalla parte opposta. In mediana il volto nuovo è quello di Cambiasso, piazzato tra Alvarez e Hernanes, mentre in avanti non ci sono novità: il partner di Palacio è ancora Icardi.

Ballardini decide di specchiarsi con l'Inter e rispolvera la difesa a tre, con Mantovani accanto ad Antonsson e Natali: a proteggere le corsie laterali pensano Garics e Cech. In mezzo al campo il vertice basso è Krhin, ai cui lati si muovono Pazienza e Christodoulopoulos: Kone agisce qualche metro più avanti a supporto dell'unica punta Cristaldo.

PRIMO TEMPO - Dopo il beffardo pareggio sul campo del Livorno, l'Inter ha una gran voglia di ritrovare la strada dei tre punti. I primissimi istanti del match nerazzurro non sembrano promettenti, tra lanci lunghi poco precisi e ritmi non elevatissimi. Alla primissima occasione, però, arriva il goal del vantaggio, cui il Bologna partecipa con un atteggiamento quanto mai passivo: Nagatomo crossa serenamente da sinistra, Icardi taglia dentro l'area e, con una girata mancina, fulmina Curci da distanza ravvicinata.

Per gli emiliani, scesi in campo con un piglio tutt'altro che determinato, lo svantaggio sembra avere l'effetto del colpo del ko. Per una decina di minuti l'Inter è padrona del campo, salvo poi ricominciare a tremare. I brividi nascono da un gran destro da fuori di Christodoulopoulos e due zuccate - di Mantovani e Natali - nel cuore dell'area, che spaventano San Siro e mettono a nudo i limiti della difesa di Mazzarri.

Dopo l'infortunio di Juan Jesus, costretto a lasciare il posto a Samuel, l'Inter prova a riprendere in mano le redini del gioco. Alvarez e soprattutto Palacio vanno vicini al raddoppio, illudendo i nerazzurri che la partita sia in discesa. La beffa, invece, è dietro l'angolo. Appena il Bologna torna ad affacciarsi nella metà campo dell'Inter si materializza il pareggio: gran numero di Garics e cross da destra, tentativo di Christodoulopoulos anestetizzato da Handanovic, Pazienza irrompe da fuori e con un gran destro firma l'1-1.

I mugugni di San Siro fanno da cornice ai vani assalti finali della squadra di Mazzarri. L'Inter prova a riversarsi nell'area rossoblù, ma fa una fatica tremenda a dare continuità alla sua azione. Al di là di una botta da fuori di Cambiasso, respinta bene da Curci, il Bologna non corre pericoli: al duplice fischio dell'arbitro Mazzoleni il popolo nerazzurro non manca di far sentire il proprio disappunto.


SECONDO TEMPO - Il pareggio non può star bene all'Inter, ma in avvio di ripresa non si assiste all'assalto nerazzurro che invece sarebbe preventivabile. L'approccio migliore, nella seconda metà di partita, è del Bologna, che in pochi secondi va vicino al clamoroso sorpasso con un diagonale di Krhin: nell'occasione è bravissimo Handanovic a bloccare a terra.

Vedendolo in grande affanno, Mazzarri richiama D'Ambrosio in panchina e dà spazio a Kovacic: Nagatomo si sposta a destra, Alvarez scala dalla parte opposta. Una mossa, quella del tecnico toscano, che non sveglia l'Inter dal torpore. I padroni di casa continuano ad andare a sprazzi, alternando qualche fiammata interessante a lunghe e preoccupanti pause. Poi, però, si accende nuovamente Icardi.

Con il Bologna sempre più in fiducia e dunque proiettato verso la metà campo ospite, l'Inter trova il raddoppio in ripartenza: più che di Hernanes, bravo a tagliare in due il pacchetto arretrato di Ballardini, il merito della rete è di Icardi, che si inventa un gran destro a giro dal limite e permette ai suoi di mettere la freccia. Il sorpasso, però, dura lo spazio di 10': sfruttando una dormita di Rolando, Krhin trova la zampata giusta da due passi e rimette in parità il risultato.

Con un quarto d'ora da giocare ed un vantaggio assolutamente da ritrovare, Mazzarri si gioca la carta Milito, che entra al posto di Cambiasso e trasforma il sistema tattico dei suoi in un 3-4-3. L'assalto all'arma bianca produce ciò che i tifosi aspettavano da un campionato intero, un rigore a favore. La trattenuta di Mantovani su Palacio manda il 'Principe' sul dischetto, ma non è serata: Curci dice no al penalty e i nerazzurri falliscono ancora una volta l'appuntamento col successo.

CHIAVE - L'Inter parte con intenzioni bellicose, ma la sua manovra è tutt'altro che limpida. Neanche il goal del vantaggio, trovato alla prima occasione buona, regala tranquillità ai nerazzurri, che abusano dei lanci lunghi e faticano a dare continuità al proprio gioco d'attacco. Il limite più evidente, però, consiste in una grave fragilità difensiva. Ogni volta che il Bologna accelera entra facilmente nell'area avversaria, all'interno della quale mancano tanto l'organizzazione quanto l'attenzione necessarie: esemplificativa, in questo senso, la rete del definitivo 2-2 di Krhin, che si ritrova sul destro la palla giusta dopo un grave errore di Rolando.

MOVIOLA - Nel contesto di una partita ricca di rovesciamenti di fronte, le due squadre frequentano spesso l'area avversaria, creando più di un episodio da moviola. Nel finale di primo tempo Cambiasso chiede timidamente il penalty quando il suo cross finisce su una mano di Christodoulopoulos, ma il tocco arriva quando il giocatore del Bologna ha le braccia attaccate al corpo: Mazzoleni fa bene a lasciar correre. Qualche dubbio in più ad inizio ripresa, quando Icardi cade in area in seguito ad una trattenuta di Natali: l'arbitro lombardo non interviene, decisione che comunque ci sta. Il primo rigore stagionale per l'Inter fa infuriare gli ospiti, ma il fischio di Mazzoleni non sembra sbagliato: Mantovani si disinteressa del pallone e trattiene Palacio, che non ha più la possibilità di giocare la sfera.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Icardi. Il migliore in campo. Sgomita per tutta la durata della gara con gli arcigni difensori rossoblù e si inventa una doppietta da applausi.

IL PEGGIORE - Milito. Dispiace dirlo, ma la sua carriera è ormai sul viale del tramonto. Ci si domanda perché sia stato scelto lui, entrato da poco, per l’esecuzione.

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