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Coppa Italia

  • 15 gennaio 2013
  • • 21.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: L. Banti
  • • Spettatori: 8734
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DTS
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Inter-Bologna 3-2 d.t.s.: Ranocchia all'ultimo tuffo regala la semifinale a Stramaccioni! Che show a San Siro...

Ha deciso una rete del centrale nerazzurro all'ultimo minuto. Nei 90', i rossoblù erano riusciti a rimontare il doppio svantaggio grazie a Diamanti e Gabbiadini.

Un colpo di testa di Ranocchia al 120' lancia l'Inter in semifinale di Coppa Italia. I nerazzurri, che dopo i goal di Guarin e Palacio sembravano in pieno controllo del match, subiscono la rimonta (provvisoria) del Bologna, in rete con Diamanti e Gabbiadini nei minuti finali della ripresa.

Gli uomini di Pioli sembrano più freschi e vanno vicini al goal in più occasioni, con Gabbiadini e Kone, ma a decidere il match è un colpo di testa del difensore nerazzurro, lesto nell'appoggiare in rete un cross di Guarin. Pesa l'indecisione di Agliardi in uscita, anche se disturbato da Cambiasso. Il Bologna esce da San Siro a testa alta, l'Inter, invece, con la qualificazione in tasca, in attesa di conoscere la sfidante, che uscirà dal match tra Fiorentina e Roma.

FORMAZIONI - Stramaccioni opta per un turnover limitato e, a sorpresa, lancia dal primo minuto Antonio Cassano. In difesa Silvestre, dopo la buona prova contro il Pescara, viene confermato titolare, con Ranocchia e Juan Jesus. Il tecnico nerazzurro punta ancora sul duo Zanetti-Benassi in mezzo al campo, con Guarin libero di agire a ridosso dei due attaccanti, Cassano e Tommaso Rocchi, alla prima da titolare con la maglia dell'Inter. Assenti Samuel e Diego Milito, quest'ultimo alle prese con un problema al polpaccio.
 
In casa rossoblù, Stefano Pioli, per fare la storia (l'ultima qualificazione alle semifinali risale al 1999), schiera dal primo minuto molti titolari, tra cui Agliardi in porta, Antonsson e Portanova in difesa, Perez a centrocampo e la coppia Gilardino-Diamanti in attacco. Sorensen completa la difesa a tre, mentre Motta e Morleo danno il cambio sulle fasce a Garics e Cherubin. In avanti, Pasquato rileva Gabbiadini, tenuto precauzionalmente in panchina. Unici indisponibili Acquafresca (affaticamento muscolare) e Taider.
 
PRIMO TEMPO - Nel gelo di San Siro, le due squadre provano a riscaldare i (pochi) tifosi presenti, dando vita ad un match animato sin dalle prime battute. La pima occasione del match è per la squadra ospite al 5', ma il colpo di testa di Motta viene bloccato facilmente da Handanovic. Dopo nemmeno sessanta secondi, la risposta dell'Inter: destro di Guarin dal limite, blocca in due tempi Agliardi. Al decimo la prima fiammata nel match di Antonio Cassano, che, dopo essere andato via ad Antonsson, entra in area e calcia, con la palla che si spegne abbondantemente sul fondo.
 
L'Inter continua a spingere e, al 15', va ad un passo dal vantaggio: sugli sviluppi di un calcio di punizione dai 25 metri, Cassano pesca perfettamente Silvestre, che da buona posizione mette sul fondo. La squadra di Pioli si chiude e riparte bene, sfruttando molto il gioco sulle fasce. Al 20', una staffilata di Diamanti dal limite dell'area va a sfiorare il palo, mentre pochi minuti più tardi Pasquato, in azione di contropiede, entra in area e calcia, impegnando Handanovic in un intervento a terra non semplice. I rossoblù arrivano con molta facilità sul fondo lungo l'out di destra, dove Pereira fatica a contenere le sortite offensive di Marco Motta, troppo impreciso, però, nei cross.
 
Dopo qualche minuto di calma, la squadra nerazzurra ricomincia ad attaccare: Benassi serve Cassano che, dall'out sinistro del limite dell'area, lascia partire un tiro a giro destinato all'incrocio dei pali, ma Agliardi, con un vero e proprio miracolo, devìa in corner. Il goal è nell'aria e infatti al 34' l'Inter passa: Cassano scarica al limite per Guarin, che con una finta si libera e calcia di potenza sotto il sette.
 
Il Bologna non accusa il colpo, ma, al contrario, reagisce subito: sul cross dalla destra di Motta, Gilardino anticipa con uno stacco imperioso Silvestre e gira verso la porta, ma Handanovic, con un intervento prodigioso in tuffo, gli nega la gioia del goal. Pochi minuti più tardi, il portiere sloveno è ancora protagonista, con un'ottima respinta su un tiro insidioso di Diamanti dai 25 metri. Dopo un minuto di recupero, si va al riposo sul risultato di 1-0, con la squadra di Pioli, però, pienamente in partita.

SECONDO TEMPO - Si riparte con un cambio per entrambe le squadre: nell'Inter Cambiasso rileva Benassi, autore di un'altra buona partita, mentre Pioli toglie Guarente, apparso in grande difficoltà, inserendo Pazienza. Come prevedibile, il Bologna parte all'attacco, alla ricerca del goal del pareggio, sfiorato con un tiro-cross insidiosissimo del solito Diamanti.

I ragazzi di Pioli, però, non trovano spazi e allora il tecnico rossoblù decide di inserire Manolo Gabbiadini. L'inesauribile Diamanti e Pazienza cercano la rete dal limite dell'area, senza però centrare la porta. Con il passare dei minuti, il Bologna continua a fare la partita, usufruendo molto bene delle fasce, ma, una volta arrivati sul fondo, sia Motta che Morleo peccano di precisione nei cross.

L'Inter si copre e riparte: al 64' Cambiasso smarca Palacio a tu per tu con Agliardi, ma il controllo dell'attaccante è difettoso e il portiere ha la meglio, mentre un minuto più tardi proprio il portiere rossoblù respinge in corner un tiro di Alvaro Pereira. L'ingresso di Kone non cambia il copione del match, con l'Inter che prova a colpire nelle ripartenze: Cassano e Palacio si divorano il 2-0. Il numero 8 dell'Inter, però, si fa perdonare pochi istanti più tardi: riceve palla a centrocampo, si invola in solitudine e, dopo aver saltato Portanova, lascia partire un destro a giro meraviglioso, che non lascia scampo ad Agliardi.

Proteste veementi da parte dei giocatori rossoblù, secondo cui il pallone, all'inizio dell'azione, sarebbe uscito dal campo. Difficile da giudicare: effettivamente il pallone calciato da Juan Jesus sembra essere uscito, ma non completamente. Match chiuso? Neanche per scherzo. All'80' Alessandro Diamanti, al limite dell'area, salta Pereira, che lo stende. Il fantasista toscano si incarica dell'esecuzione della punizione e, con un magistrale sinistro a giro, mette la palla sotto l'incrocio, con Handanovic immobile.

Caricato dai proprio tifosi, il Bologna assalta l'area nerazzurra e va ad un passo dal goal del pareggio: sul cross di Morleo, Ranocchia anticipa tutti rischiando una clamorosa autorete, con la palla che sbatte sul palo e termina la corsa tra le braccia dell'estremo difensore sloveno. Quattro minuti più tardi, i felsinei completano la rimonta: sul primo cross giusto di Motta, Gabbiadini anticipa uno sciagurato Jonathan e al volo mette in rete il goal del pareggio.
 
La partita si accende e l'Inter, due minuti dopo, trova il goal del vantaggio con Ranocchia, ma Banti ferma tutto per una posizione di fuorigioco millimetrica. L'Inter è in difficoltà e il Bologna prova ad approfittarne, ma Kone, dall'interno dell'area, non riesce a girare in rete un cross al bacio di Gabbiadini. Proprio il giovane attaccante italiano, in pieno recupero, si vede negare la gioia del goal-vittoria da un super intervento di Handanovic. Si va ai supplementari, con un'Inter stanca ed in difficoltà che dovrà reggere per mezz'ora l'assalto di un Bologna gagliardo e a trazione anteriore.
 
Nei tempi supplementari la stanchezza per i novanta minuti disputati e per la pesantezza del campo bagnato si fanno sentire; entrambe le squadre, allora, provano a guadagnare falli sulla trequarti, con l'intento di sbloccare il match da calcio piazzato. Nei primi quindici minuti non si registra nessun episodio degno di nota, mentre al 110' l'Inter va ad un passo dal goal: azione personale sulla destra di un eterno ragazzino, Javier Zanetti, che entra in area e calcia, ma Agliardi respinge. La sfera termina ancora sui piedi del capitano nerazzurro, che prova a piazzarla, la palla sbatte sul palo esterno e termina sul fondo.
 
Dopo due occasioni divorate da Gabbiadini, al 120' Andrea Ranocchia lancia l'Inter in semifinale: sul corner battuto da Guarin, Agliardi esce malissimo (da valutare la spinta di Cambiasso ai suoi danni) e il difensore nerazzurro di testa infila il definitivo 3-2.
 
LA CHIAVE - Il cuore. La squadra di Stramaccioni, nonostante la rimonta subìta e la maggior freschezza atletica del Bologna, non molla fino alla fine e, con un po' di fortuna, trova il goal qualificazione con Ranocchia. Da sottolineare la prova coraggiosa del Bologna ed in particolare i cambi perfetti di Pioli, che hanno stravolto completamente l'inerzia del match.
 
MOVIOLA - Buona direzione di Banti nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, invece, la partita si complica anche per il direttore di gara: al 77' l'Inter trova il goal del 2-0 con Palacio, ma secondo i giocatori e la panchina del Bologna l'azione è viziata da un'irregolarità, in quanto il pallone calciato da Juan Jesus sarebbe uscito lateralmente. Le immagini non chiariscono completamente la dinamica dell'episodio, con il pallone che sembra oltrepassare la linea, ma non completamente.

All'80' proteste da parte dei giocatori interisti per la punizione concessa ai felsinei, da cui poi scaturirà il goal: giusta la decisione dell'arbitro, Pereira colpisce Diamanti e non la palla. Molti dubbi, invece, sul goal annullato a Ranocchia a pochi minuti dal termine: prima che il pallone varchi la linea, l'arbitro ferma il gioco, segnalando un fuorigioco, che, se c'è, è davvero millimetrico. Infine proteste dei giocatori bolognesi in occasione del 3-2 di Ranocchia: Cambiasso si disinteressa della palla e con il gomito spinge Agliardi. Poteva starci un fischio da parte dell'arbitro.

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