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Serie A

  • 10 marzo 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: G. Calvarese
  • • Spettatori: 39117
0
FIN
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Inter-Bologna 0-1: La volée di Gilardino esalta i felsinei, nerazzurri fischiati e in crisi totale

Gara giocata meglio dagli ospiti, che sfiorano più volte il vantaggio e poi lo trovano a inizio ripresa. La squadra di Stramaccioni lotta, ma gioca molto male.

L'Inter perde la sua terza partita casalinga in campionato e regala tre punti d'oro al Bologna che ora può pensare ad una salvezza più che tranquilla. Di Gilardino la rete degli emiliani, i nerazzurri si svegliano solo nel finale quando ormai la gara era compromessa: è di quattro punti ora il distacco dal terzo posto occupato dal Milan e c'è anche il sorpasso della Fiorentina che ha avuto la meglio sulla Lazio.

 

FORMAZIONI - Stramaccioni sceglie il 4-2-3-1 per la sua Inter con Palacio unica punta, in panchina Cassano; alle spalle dell'argentino Guarin, Benassi e Schelotto, sulla linea mediana figurano Stankovic e Gargano. In porta non c'è Handanovic (squalificato), al suo posto Carrizo. Nel Bologna invece l'attaccante di riferimento in area è come al solito Gilardino, supportato dietro da Christodoulopoulos, Diamanti e Gabbiadini.

 

PRIMO TEMPO - L'Inter dimostra, anche stasera, di continuare a soffrire gli avvii di gara delle squadre avversarie, in questo caso il Bologna che mette alle corde i nerazzurri nei primi minuti di gioco quando prima Sorensen di testa e quindi Gabbiadini che con l'interno destro colpisce l'esterno della rete, incutono timore a Carrizo.

 

I rossoblù giocano a viso aperto e fanno apparire l'Inter come se fosse una provinciale venuta a giocare in trasferta per ottenere almeno un punto; Diamanti fa impazzire Gargano e serve Gilardino che, dopo un rapido controllo, lascia partire un destro col pallone calciato dall'alto verso il basso che termina a pochi centimetri dal palo.

 

Vista dunque la difficoltà dell'Inter soprattutto a centrocampo, Stramaccioni decide di passare al 4-3-3 per dar manforte a Gargano e Stankovic e le cose migliorano leggermente: il Bologna infatti trova meno spazi ma i nerazzurri continuano a non incidere e il primo tiro in porta avviene dopo ben 25 minuti quando Palacio colpisce di testa un pallone che si alza a campanile e termina docilmente tra le braccia di Curci.

 

C'è anche un velleitario tentativo di Gargano che prova la conclusione dal limite dell'area, ma il suo si rivela essere un tiraccio che non produce conseguenze. L'ultima occasione del primo tempo è del Bologna, con Gabbiadini che colpisce di testa in area ma trova la provvidenziale deviazione di Zanetti che concede soltanto il calcio d'angolo.

 

SECONDO TEMPO - Stramaccioni fa entrare in campo Cassano all'intervallo, sostituendo il giovane Benassi e con il suo ingresso l'Inter sembra acquisire maggiore imprevedibilità in fase offensiva. La prima occasione però è creata dal Bologna, con Gabbiadini che colpisce di testa in area, ma Carrizo fa buona guardia. L'Inter ha il controllo del possesso palla ma non riesce a concretizzarlo in vere e proprie occasioni da goal.

 

Al minuto 57 però succede ciò che i tifosi nerazzurri non avrebbero mai voluto vedere: Perez effettua un preciso lancio per Gilardino che sfugge alla marcatura di Juan Jesus e batte imparabilmente Carrizo.

 

Il vantaggio del Bologna sembra scuotere leggermente gli uomini di Stramaccioni che vanno vicini al pareggio con Guarin che impegna Curci con un potente destro in area. Ci prova pure Cassano ma sul suo tiro a giro trova l'opposizione di un difensore avversario che gli nega la gioia della rete.

 

I rossoblù rischiano però di segnare il secondo goal con il neo-entrato Khrin che fa fare bella figura a Carrizo con un insidioso colpo di testa. L'Inter tenta il forcing nei minuti finali e Ranocchia va vicino al pareggio dapprima con una bella rovesciata che non inquadra la porta, poi con un colpo di testa da pochi metri che termina alto. A due minuti dalla fine Palacio e Cambiasso (entrato al 62') mettono i brividi a Curci che però riesce a salvare il goal di vantaggio.

 

CHIAVE - Il gioco dell'Inter appare confuso, come se i giocatori non sapessero bene cosa fare e le occasioni create sono il frutto o dell'iniziativa di un singolo giocatore oppure di palloni lanciati in area alla rinfusa, vera e propria manna dal cielo per i difensori rossoblù. Ottima invece la trama di gioco del Bologna di Pioli che ha saputo dare un'identità a questa squadra nella quale spiccano alcune buone individualità, tra tutte quelle di Diamanti e Gilardino.

 

MOVIOLA - La gara non ha offerto ai moviolisti particolari episodi dubbi, nessun grattacapo quindi per Gervasoni. Manca però un giallo a Benassi per un'entrata a piede alto su Perez e sembra un pò severo il giallo a Gabbiadini per simulazione nel primo tempo.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Gilardino. Stringe i denti nonostante un guaio fisico che gli impedisce di scattare. E a inizio ripresa porta pure avanti i suoi. Eroico.

IL PEGGIORE - Schelotto. Inguardabile, viene fischiato dal pubblico. Con una prestazione fatta di errori banali in disimpegno si è giocato il bonus del goal nel derby.

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