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Serie A

  • 23 marzo 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: P. Giacomelli
  • • Spettatori: 39098
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FIN
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Inter-Atalanta 1-2: Bonaventura cinico, esulta la Dea dei legni

Il Derby lombardo tra Inter e Atalanta vede gli ospiti festeggiare: decide una doppietta di Bonaventura, ai padroni di casa non basta Icardi. Quattro pali per Guarin e soci.

Jack ciclone. Impresa servita. L'Atalanta espugna il Mezza per 2-1, battendo l'Inter che si ferma così nuovamente dopo una serie di risultati utili consecutivi. Eroe bergamasco Giacomo Bonaventura, autore di una doppietta. In mezzo la rete di Icardi (arrivata subito dopo il vantaggio ospite) e tanti pali colpiti dai padroni di casa, sfortunati e disattenti.

FORMAZIONI - Tutto confermate le indicazioni della vigilia per Inter e Atalanta. Mazzarri si affida al consueto 3-5-2 con Icardi e Palacio di punta, mentre D'Ambrosio subito in campo sulla fascia sinistra. Ranocchia ancora titolare in difesa, Cambiasso a centrocampo. Novità Nica per Colantuono in difesa, Cigarini e Carmona titolari nel 4-4-1-1. Denis unica punta, alle sue spalle il connazionale Maxi Moralez.

PRIMO TEMPO - Entrambe reduci da una vittoria, Atalanta in casa, Inter in trasferta, le due lombarde si affrontano a San Siro per ottenere punti per i rispettivi obiettivi. L'Europa League per i padroni di casa, l'ultimo passo salvezza per gli ospiti. La squadra di Mazzarri si è ripresa, ma i bergamaschi sono in un gran momento di forma.

L'undici di Colantuono dimostra sin dai primi minuti di non voler aspettare l'Inter. L'Atalanta invece attacca mettendo in grande difficoltà la difesa dell'Inter: Handanovic deve compiere gli straordinari su Stendardo prima e Cigarini poi, evitando il vantaggio da parte degli ospiti. I nerazzurri di casa pericolosi solamente con le conclusioni dalla distanza di Guarin, su cui Consigli è attento.

Le avvisaglie del goal atalantino arrivano al minuto 17 quando Bonaventura lascia partire un cross perfetto per la testa di Denis, con il Tanque che scheggia la traversa dopo aver vinto il duello con Rolando. Preludio alla rete del 35', contropiede micidiale atalantino con Bonaventura che deve solo concludere senza difficoltà battendo l'incolpevole Handanovic. Colpevole invece la difesa interista, assolutamente inadeguata.

L'1-0 però dura pochissimo, con Mauro Icardi che trova l'immediata rete del pari. Lancio di Guarin per l'argentino che riceve battendo Consigli dopo essersi aggiustato la palla in area. Atalanta che nel finale di gara, oltre alla rete subita, perde anche Maxi per infortunio. Dentro Brienza.

SECONDO TEMPO - Rispetto ad un primo tempo sofferente, entra in campo nella seconda frazione una ben diversa Inter. Uomini di Mazzarri più grintosi, decisi e desiderosi di ribaltare la situazione portandosi in vantaggio. Beneamata sfortunata che colpisce una traversa con Guarin prima e un palo con Palacio poi, mentre Consigli è decisivo sul destro di Jonathan in corsa.

Se i primi venti minuti del secondo tempo sono di marca interista tra le ovazioni di San Siro, la seconda parte non appartiene a nessuno. Squadre incapaci di creare pericoli ai rispettivi estremi difensori avversari, girandola di cambi e paura di scoprirsi.

Non ha paura di concludere da fuori, a differenza di qualche suo compagno, Hernanes. Il Profeta cerca la prima rete nerazzurra con insistenza, ma la mira non è delle migliori; come a dieci minuti dalla fine, con la punizione di seconda terminata a lato. Consigli era sulla traiettoria, attentissimo come nell'arco di tutta la gara.

Mazzarri vuole vincerla, ma l'Inter non riesce a creare veri pericoli all'Atalanta. Per l'ultima parte di gara in campo nello stesso momento Icardi, Palacio, Guarin, Kovavic, Hernanes e Alvarez. Super offensività che non porta a nulla, con Jonathan anzi costretto a salvare sulla linea un sinistro a botta sicura di Brienza. Brasiliano assoluto protagonista: al minuto 88 anche lui partecipa, suo malgrado, alla festa del legno.

Palo. Goal sbagliato, goal subito. Punizione di Brienza, Bonaventura si inserice solissimo e batte per la seconda volta Handanovic. Beffa Inter, festa Atalanta. 2-1, espugnato San Siro.

CHIAVE - L'Atalanta è cliente ostico per tutti, una squadra che si conosce alla perfezione. Se poi si aggiungono anche i legni dell'Inter, la bassissima precisione in attacco dei tanti avanti di Mazzarri e il carattere cinico dei giocatori bergamaschi ecco servita l'impresa in trasferta. Nerazzurri di casa da dimenticare sulle palle alte.

MOVIOLA - Giacomelli deve gestire una gara senza difficoltà, merito anche dei ventidue in campo. Gara senza cattiveria, simulazioni et simili. Dubbi sul contatto in area tra Stendardo e Ranocchia, con il difensore dell'Inter che cade dopo il contrasto con il bergamasco. Sul contropiede, l'Atalanta è passata in vantaggio con Bonvantura.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Bonaventura. Fa soffrire Jonathan sulla sinistra, sforna cross e assist. Anche una bella conclusione dalla distanza che sfiora l'incrocio. Infine il fendente che gela Handanovic e il colpo di testa nel finale per suggellare una giornata indimenticabile.

IL PEGGIORE - Campagnaro. Non ha uomo diretto, ma non riesce ad essere un fattore neanche in appoggio: troppi in errori in uscita.

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