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Serie A

  • 15 settembre 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: M. Irrati
  • • Spettatori: 18433
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FIN
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Verona-Sassuolo 2-0: Gialloblù alla brasiliana, Martinho e Romulo mettono ko gli sfortunati neroverdi

Il mancino segna nel primo tempo, l'ex viola nella ripresa. Gli emiliani meriterebbero il pari, ma sbattono contro un miracolo del portiere brasiliano su Floro Flores.

E’ bastato un goal di Martinho dopo appena 10 minuti di gioco per permettere al Verona di portarsi a casa tre punti importantissimi nello scontro tra neopromosse disputato al ‘Bentegodi’ contro il Sassuolo. Sotto gli occhi del commissario tecnico Cesare Prandelli e nonostante la pesante assenza di Luca Toni, gli scaligeri – pur soffrendo parecchio nel secondo tempo – hanno raccolto l’intera posta in palio, aiutati soprattutto da un intervento prodigioso del portiere brasiliano Rafael. Nel finale, il sigillo del brasiliano Romulo per il 2-0 definitivo.

FORMAZIONI – Mandolini, privo dell’infortunato Toni, rilancia dal primo minuto Cacia, protagonista assoluto della promozione in Serie A dell’Hellas. Al suo fianco ci sono Martinho e Gomez, con i nuovi acquisti Iturbe e Longo in panchina. Nel Sassuolo, Schelotto completa il tridente con Farias e Zaza: è Floro Flores l’escluso.

PRIMO TEMPO – E’ il Verona a fare sin da subito la partita con Martinho che sulla destra fa ammattire Gazzola e già dopo 3 minuti offre a Cacia un cross buono per sbloccare il risultato, ma l’attaccante ex Piacenza non riesce ad inquadrare la porta di testa. Il Sassuolo si fa vedere dalle parti di Rafael al 7’ con un velleitario tentativo da parte di Schelotto, ma è sempre il Verona a spingere e a sbloccare il risultato al 10’ proprio con Raphael Martinho, bravo a battere Pomini al termine di una galoppata avviata da un perfetto assist di Halfredsson.

Al 22’, però, i padroni di casa perdono per infortunio capitan Maietta, sostituito da Bianchetti. Dopo i fuochi iniziali, i ritmi della gara si abbassano ed il Sassuolo, sfruttando la superiorità numerica a centrocampo, gestisce maggiormente il possesso del pallone e al 33’ sfiora il pari con un calcio di punizione di Kurtic che sibila di un soffio alla destra del palo della porta difesa da Rafael.

Le occasioni più pericolose per i bianchi partono dai piedi di Kurtiic che al 37’ pennella un corner sulla testa di Zaza, il quale però non inquadra il bersaglio con un colpo di testa. Poco prima dell’intervallo, sono veementi le proteste dei giocatori del Sassuolo che reclamano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Moras, ignorato dall’arbitro Irrati.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con Jankovic in campo nel Verona al posto del brasiliano Martinho, ma è del Sassuolo la prima occasione con Zaza che di testa su azione d’angolo spaventa Rafael. Gli ospiti spingono sull’acceleratore e pochi minuti dopo, Schelotto viene fermato in dubbia posizione di fuorigioco e a nulla serve il goal di Zaza sul traversone dell’esterno proveniente dall’Inter. Il Verona, però, quando accelera fa paura e Gomez costringe Pomini ad una non facile deviazione con un destro a giro.

Al 58’ finisce la partita di un abulico Farias, sostituito dal rumeno Alexe, ma è sempre Schelotto il più pericoloso sul fronte offensivo degli emiliani e al 64’ è un suo tiro a scaldare i guanti a Rafael. Sicuramente più ghiotta, però, è l’occasione che capita tra i piedi di Gazzola pochi istanti dopo, ma il terzino neroverde manca clamorosamente l’impatto col pallone a due passi dalla porta. Mandorlini capisce il momento difficile della sua squadra e chiama fuori Gomez per inserire Donati, mentre Di Francesco risponde mandando in campo un uomo d’area come Floro Flores al posto di Schelotto.

Al 75’ Cacia ha l’occasione buona per mettere in ghiaccio la partita ma il numero 8 gialloblù, scattato sul filo del fuorigioco, spara alto da buona posizione. E’ il Sassuolo però a dominare la parte finale del match, con i difensori scaligeri in affanno e spesso costretti a spazzare alla disperata l’area di rigore per evitare guai peggiori. All’80’ Rafael è prodigioso nel negare il goal del pareggio a Floro Flores con una meravigliosa respinta d’istinto, Acerbi sprecone nel calciare sul fondo il facile tap-in.

Il pubblico di fede gialloblù capisce il momento difficile della squadra e incita la squadra di Mandorlini, letteralmente chiusa all’angolo dagli ospiti. Di Francesco spedisce in campo anche Masucci al posto di Magnanelli, provando così il tutto per tutto. Ma dopo la grande paura, il Verona addormenta il match e mette così in ghiaccio il risultato e tre punti importantissimi, messi in cassaforte al 92' dal raddoppio siglato da Romulo, freddo nel battere Pomini sfruttando al meglio un assist di Jorginho, protagonista di una splendida iniziativa personale.

CHIAVE – Martinho sulla corsia mancina è una spina nel fianco per il Sassuolo, costretto a subire l’impeto dell’ex Catania per tutta la durata del primo tempo. Anche dopo l'uscita dal campo del brasiliano, tuttavia, è sulle fasce che il Verona costruisce la sua vittoria.

MOVIOLA -  Direzione di gara positiva quella del signor Irrati, nonostante le proteste dei sostenitori del Sassuolo in occasione del presunto fallo di mano di Moras e del fuorigioco segnalato a Schelotto nella ripresa.


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