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Diretta Live

Serie A

  • 30 ottobre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: P. Giacomelli
  • • Spettatori: 19371
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FIN
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Verona-Sampdoria 2-0: Assist e goal, Toni spacca il match nella ripresa

Dopo un primo tempo di sofferenza, troneggia l'ex viola: assist a Gomez per l'1-0, sinistro incrociato per il raddoppio. Gialloblù quarti con l'Inter e sempre vincenti in casa.

Arriva il riscatto per il Verona di Mandorlini dopo la sconfitta dell'ultima giornata. I padroni di casa giocano a memoria e impongono per tutti i 90' il loro gioco, organizzando una manovra asfissiante che mette alle corde la Sampdoria. Durante il secondo tempo il Verona si mostra anche concreto: prima Juanito Gomez, poi un Luca Toni in stato di grazia, sferrano i colpi decisivi contro gli uomini di Rossi ormai in apnea.
Il Bentegodi è una fortezza sempre più difficile da espugnare.

FORMAZIONI - I veneti giocano il turno infrasettimanale senza eccedere con il turnover per battere il ferro finchè è caldo e cercare i 3 punti. Classico 4-3-3 con il tridente formato da Martinho, Gomez e Luca Toni, in campo nonostante lo scalpitante Cacia. In centrocampo la novità è Laner, in difesa è squalificato Moras, giocano Cacciatore, Gonzalez, Maietta e Albertazzi.

Rossi manda in campo i suoi ragazzi con il 4-4-2. Il tandem d’attacco è formato da Eder e Gabbiadini, che vince il balotaggio su Pozzi. Gastaldello e Costa guidano con esperienza la difesa, in centrocampo Bjarnason ha il compito di sostenere le giocate delle due punte.

PRIMO TEMPO - La squadra di Mandorlini parte in quarta con un ottimo cross di Martinho sul quale non arriva Toni e perde l’attimo Juanito Gomez, liberissimo in area. La manovra del Verona avvolge i blucerchiati: è evidente la sicurezza con cui i padroni di casa si presentano in campo e costruiscono le azioni.

Una punizione battuta da Hallfredsson pesca Cacciatore che si mangia le mani per avere inzuccato malamente la sfera, ma il più frizzante in attacco è Gomez che tenta dribbling e giocate, ma spesso è troppo poco concreto.

La Sampdoria ha il tempo di farsi vedere in area avversaria con Gabbiadini prima impegna Rafael dalla destra dell’area, poi insiste dopo il calcio d’angolo, invano. Il primo tempo è piacevole per il pubblico ed è apprezzabile per la spregiudicatezza delle squadre in campo, nessun gol però decide la partita.

SECONDO TEMPO - Gli undici giocatori del Verona del primo tempo, lasciano spazio a undici furie che percuotono a suon di azioni la metà campo avversaria. Battezza la porta Juanito Gomez al 51° con un tiro basso e preciso sul quale Da Costa non può nulla.

Rossi prova a cambiare il verso della partita inserendo Pozzi per Gabbiadini, ma il giocatore è evanescente e non aiuta la monovra dei blucerchiati. In compenso Mandorlini si copre con Donati ma osa con Iturbe, resta in campo Luca Toni.

Al 78° un buco in difesa, dove una palla vagante arriva sui piedi del classico 9 del Verona, che non smentisce la sua fama di rapace d’area e la mette dentro dopo una breve indecisione. Luca Toni sigla così il suo 4 gol in serie A.

La partita volge al termine accompagnata dalle costanti percussioni offensive dei padroni di casa, che non si fermano mai, anche quando i gol di vantaggio sono ben due. Al 92° c'è anche spazio per una comparsa di Eder che vuole il gol della bandiera su punizione ma non ha fortuna.

CHIAVE - La manovra asfissiante e avvolgente del Verona è un piacere per gli occhi, i padroni di casa riescono a infilarsi come spine nei fianchi della difesa della Sampdoria. Ma ciò che fa la differenza è il vero numero 9 che non sbaglia una sponda e non perdona sotto porta. Luca Toni è l’ariete e il finalizzatore di questa squadra che scardina le difese avversarie e, se non gli viene dato spazio, non ci pensa due volte a dispensare assist deliziosi per i compagni.

MOVIOLA - L’arbitro Giacomelli amministra la partita con attenzione e distribuisce un solo cartellino giallo ai danni di Eder. Le situazioni di fuorigioco che si palesano durante la partita sono discretamente ardue da valutare, ma le decisioni arbitrali appaiono giuste, anche quando viene annullato un gol a Luca Toni.


Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Toni. In un modo o nell'altro c'è sempre. Non gli arriva uno straccio di cross, ma lui trova il modo di essere decisivo: sforna uno splendido assist a Gomez, poi si mette in proprio.

IL PEGGIORE - Gavazzi. Poco nel vivo del gioco, tanto che quasi non si nota la sua presenza. Rossi lo toglie nel secondo tempo.

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