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Diretta Live

Serie A

  • 29 settembre 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: D. Tommasi
  • • Spettatori: 17729
2
FIN
1

Verona-Livorno 2-1: Le palle ferme premiano i gialloblù, Iturbe e Jorginho stendono i positivi labronici

L'argentino segna l'1-0 su splendida punizione, l'italo-brasiliano riporta avanti i padroni di casa su rigore. In mezzo, il momentaneo pari di Rinaudo. E tante parate di Rafael.

Se è vero che le neopromosse devono far valere il fattore campo per sperare di farla franca, il Verona lo sta facendo eccome. Terzo successo casalingo per gli uomini di Mandorlini, che battono anche il Livorno. Decidono le palle ferme: nel primo tempo Iturbe sforna una punizione alla Maradona per l’1-0, ma poco prima dell’intervallo Rinaudo, di testa, pareggia i conti. Decisivo il calcio di rigore segnato da Jorginho, e assegnato per un fallo di Schiattarella su Toni.  

FORMAZIONI – Mandorlini manda in campo la ‘Pulguita’ Iturbe, che forma il tridente assieme a Toni e Gomez. In mezzo al campo non c’è Cirigliano come ipotizzato alla vigilia, ma viene confermato Jorginho. Romulo confermato mezzala, sulla destra della difesa c’è ancora Cacciatore, con Gonzalez al centro. Nicola lascia in panchina Emeghara, confermando Paulinho e il solo Siligardi accanto a lui. Difesa a tre con Rinaudo, Coda e Ceccherini; Emerson viene avanzato davanti alla retroguardia.

PRIMO TEMPO – Sotto la pioggia che bagna il Bentegodi, Verona e Livorno tentano, ma proprio non riescono a farsi male per tutti i primi 20 minuti. Un paio di tentativi a salve da ambo le parti, tanti palloni che non raggiungono Toni, e il solo Paulinho a dare l’impressione di poter far male da solo alla difesa avversaria.

Il brasiliano è il più pericoloso: costringe Rafael alla parata dopo una serpentina e poi all’autentico miracolo su un destro dal limite. Livorno più pericoloso, insomma, e già vicino al vantaggio in mezzo alle due occasioni create dal brasiliano: ancora bravo, il numero 1 del Verona, sulla botta da fuori del ‘nemico’ (è dichiaratamente di sinistra) Luci.

Per i goal si devono attendere gli ultimi 5 minuti del primo tempo. Prima sblocca Iturbe, fin lì vivace ma improduttivo: fantastica, la punizione a giro con cui il mancino argentino impallina Bardi al 40’. Ma dopo una grande parata del portiere livornese su Gomez, quando la gara sembra destinata ad andare all’intervallo sull’1-0 Rinaudo trova di testa il meritato pari da azione d’angolo.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa, la pressione del Livorno si attenua. E il Verona respira, trovando anche il modo di rendersi pericoloso: un altro sinistro a giro di Iturbe non ha la medesima fortuna del primo tempo, poi Jorginho irrompe in area di testa ma non trova i pali di Bardi. Dall’altra parte è ancora bravo Rafael, stavolta su Schiattarella.

Nicola tenta di avanzare ulteriormente il baricentro della squadra inserendo un’altra punta vera, Emeghara, al posto dello spento Siligardi. Ma dopo un sinistro di Gomez parato da Bardi, la svolta della gara favorisce il Verona: su un centro dalla destra Schiattarella frana su Toni inducendo Tommasi a fischiare il calcio di rigore per i gialloblù. Lo batte Jorginho, che col destro segna il 2-1.

Il finale è tutto sommato tranquillo per i padroni di casa, che subiscono il pressing del Livorno ma che di veri patemi non ne vivono. Anzi, è Toni ad avere l’occasione del tris: servito da Romulo in area, il centravanti modenese sparacchia però a lato con un pessimo sinistro. Poco male: vince il Verona, che dopo Milan e Sassuolo fa nuovamente valere la legge del Bentegodi.

LA CHIAVE – A Verona lo chiamano San Rafael, e oggi si capisce nuovamente il motivo: sono decisive le parate che nel primo tempo il portiere brasiliano sforna in serie per tenere in piedi il barcollante Verona. Spinto poi in alto, nella ripresa, dal calcio di rigore segnato da Jorginho.

MOVIOLA – Il rigore assegnato ai gialloblù fa discutere: Schiattarella trattiene solo per un attimo Toni, prima di allargare le braccia e franargli addosso solo quando questi è in caduta. Episodio all’apparenza semplice ma in realtà complicato. Evidente, invece, come il fischietto di Bassano avrebbe dovuto cacciare a inizio ripresa Hallfredsson, già ammonito e autore di un fallo tattico su Schiattarella.

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Rafael. Bravissimo su Luci e su Paulinho, addirittura miracoloso sempre sul connazionale. Una bella fetta di vittoria è sua.

IL PEGGIORE - Siligardi. Poco da segnalare nella sua prestazione. Se Paulinho si crea occasioni da solo, lui non riesce ad azionare il proprio sinistro.

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