thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 30 marzo 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: D. Celi
  • • Spettatori: 20144
3
FIN
0

Verona-Genoa 3-0: Donadel-Toni, fine dell'incubo gialloblù

Dopo più di un mese e quattro ko di fila, il Verona ritrova goal e vittoria nonostante il rosso ad Albertazzi nel finale di primo tempo. Genoa deludente e quasi mai pericoloso.

Dopo più di un mese, il Verona ritrova goal e vittoria: i gialloblù battono per 3-0 il Genoa grazie alla rete segnata nel primo tempo da Donadel e alla doppietta firmata nel finale da Toni. Gialloblù in inferiorità numerica per tutta la ripresa a causa dell'espulsione per doppia ammonizione di Albertazzi, ma gli ospiti non riescono quasi mai a rendersi pericolosi.

FORMAZIONI - I padroni di casa si dispongono con il solito aggressivo 4-3-3, con Romulo fermato dalla squalifica e al suo posto Sala, e affidando le chiavi dell’attacco ad Iturbe, Marquinho e Luca Toni.

 Gli ospiti si dispongono con un modulo speculare, guidato in difesa da De Maio e da Marchese. Sulla fascia sinistra Antonelli arretrato e De Ceglie a centrocampo, mentre in attacco trovano posto Sculli e Centurion ai fianchi di Alberto Gilardino.

PRIMO TEMPO - Inizio fulmineo per il Verona, che arriva con tre tocchi a servire Toni, il quale vede Marquinho libero al centro dell’area e con un intelligente colpo di testa lo serve. Il centrocampista tira bene, ma Marchese è bravissimo ad opporsi.

Pochi attimi e il Genoa si ritrova in condizione di segnare, con il solito Gilardino, autore di un buon tiro d’istinto a pochi passi dal portiere e per poco non trova la porta.

Al 20’ minuto, Hallfredsson cerca Toni con una punizione dall’esterno. L’attaccante colpisce benissimo ma trova un attento Perin di fronte a se.

Il Verona cerca il goal adesso: è evidente che non vuole aspettare gli attacchi degli avversari, e lo sfiora in maniera a dir poco rocambolesca, con Hallfredsson che prova un cross dalla sinistra, che deviato da un difensore prende una traiettoria velenosissima, constringendo Perin ad una parata in controtempo da urlo.

Qualche minuto dopo, Marquinho serve bene Cacciatore che sigla il goal del vantaggio di testa, ma l’arbitro annulla correttamente per fuorigioco.

Fino a questo momento i padroni di casa hanno il pallino del gioco e fermano con successo ogni iniziativa dei rossoblu, lo dimostrano anche nell’azione successiva, dove Marquinho conquista la fascia sinistra con un paio di dribbling e serve Iturbe, che sente la presenza di Donadel dietro di se e lo serve d’intuito, il centrocampista tira di prima intenzione e chirurgicamente colpisce il palo sinistro interno siglando il goal del vantaggio per la gioia dei tifosi.

Ancora emozioni all’ultimo secondo del primo tempo, quando Albertazzi commette ostruzione su Sculli, e viene espulso direttamente. Doppio errore dell’arbitro che non ha estratto il secondo giallo ma espulso in prima battuta, e che ha considerato grave un fallo che non era sanzionabile nemmeno con il cartellino giallo: Albertazzi infatti era rimasto assolutamente immobile dopo essere stato saltato.

SECONDO TEMPO - Durante la seconda frazione di gioco, si invertono chiaramente i ruoli: il Genoa in svantaggio attacca e gestisce la manovra, il Verona con un uomo in meno, sfrutta le veloci ripartenze di Marquinho e Iturbe.

Per i primi 15’ minuti non succede molto, ma al 60’ è bravo Cacciatore a tirare sul primo palo trovando preparato Perin.

Le emozioni scarseggiano e gli scontri a centrocampo sono innumerevoli, serve un’altra decina di minuti per ammirare un’occasione da goal. Non sorprende che l’autore della minaccia sia Toni, che con uno dei suoi colpi di testa cerca la porta difesa la Perin, ma sbilanciato scaglia il pallone sopra la traversa.

Gasperini prova a cambiare le carte in tavola inserendo Konatè nella mischia. Il numero 77 in tre minuti cerca due volte la conclusione di potenza ma non trova la porta.

La partita riserva ancora emozioni, ma per i padroni di casa: in difesa Toni dribbla due avversari e recapita la palla sui piedi di Marquinho che guida bene il contropiede, si presenta davanti Perin e con grande, grandissima generosità, appoggia per il suo capitano, autore di una partita di sacrificio di sacrificio, che non può sbagliare il goal del 2-0 nonostante il fiatone.

Pochi minuti dopo, l’azione si ripete e il finalizzatore è sempre lui, Luca Toni che sigla la doppietta personale e chiude definitivamente l’incontro.

Non poteva esserci un finale migliore per i tifosi, che impazziscono di gioia ai due goal di Toni, dopo la serie di risultati negativi delle ultime settimane.

CHIAVE - Luca Toni è su ogni pallone che arriva nell’area difesa da Perin, che sia in aria o che sia a terra, lo addomestica e lo serve ai suoi compagni. Al termine dell’incontro è proprio Marquinho che lo ricompensa con un pallone d’oro che lo porta a siglare il goal del 2-0 e poi è ancora premiato dai suoi compagni con il passaggio che lo porta a siglare il 3-0. Il suo senso della posizione è perfetto.

MOVIOLA - L’arbitro Celi non gestisce benissimo la partita, in particolare durante il primo tempo, quando espelle Albertazzi per due falli non così gravi. Nel secondo tempo ritrova la serenità e amministra meglio l’incontro.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Donadel. Segna il primo goal con la maglia del Verona, ma in generale offre protezione alla difesa con una prestazione attentissima e una corsa che vale per tre.

IL PEGGIORE - Sculli. Fantasmatico per tutta la partita. Mai in grado di proporsi con o senza palla, lascia praticamente il Genoa con un uomo in meno.

Sullo stesso argomento