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Serie A

  • 27 aprile 2014
  • • 12.30
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: C. Russo
  • • Spettatori: 19406
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FIN
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Verona-Catania 4-0: Poker degli scaligeri, etnei con un piede in Serie B

Il Verona ha travolto 4-0 il Catania al Bentegodi... Luca Toni segna un goal e si porta a quota 19 nella classifica marcatori.

Un Verona in formato Europa League trova sulla sua strada un Catania bisognoso di punti salvezza. Il risultato è nettamente a favore dei primi: Luca Toni in forma smagliante, da rapace d’area segna un goal e ne propizia un altro (autorete Frison), poi Marquinho e Juanito Gomez chiudono in conti con due splendidi tiri da posizione angolata. Un 4-0 che non concede scusanti ad un Catania spento e senza idee.

FORMAZIONI - Mister Mandorlini conferma il modulo 4-3-3, schierando Iturbe e Marquinho esterni nel tridente e il goleador Luca Toni al centro. A centrocampo trova conferma il solido Donadel, al suo fianco a sinistra Halfreddsson e a destra Sala, con Romulo non convocato. La difesa è guidata da Moras e Marques.

Il Catania è costretto a cercare il goal per portare i 3 punti a casa e la sua formazione lo dimostra. Leto, Bergessio e Barrientos sono tutti e tre in campo. In centrocampo vengono schierati Lodi, Rinaudo e Plasil. In difesa trovano spazio Spolli e Rolin con alla sua sinistra Monzon. In porta Frison è il preferito di Pellegrino.

PRIMO TEMPO - Le prime emozioni arrivano già al primo minuto, quando Rolin rimedia un giusto cartellino giallo per aver frenato fallosamente la corsa esplosiva di Iturbe. Sulla battuta della punizione Marquinho tira direttamente in porta da posizione impossibile, ma Frison non si fa sorprendere.

Pochi minuti dopo è sempre Iturbe a rompere gli equilibri già fragili della difesa del Catania. La sua accelerazione lascia secchi i difensori etnei, lo porta a tu per tu con il portiere che è bravo a parare, ma sulla ribattuta Toni scaraventa la sfera in rete. Neanche 6 minuti e già il Verona dimostra di essere letale andando in vantaggio.

Per la prima volta, al 23’ minuto, gli ospiti si presentano di fronte a Rafael con l’attaccante Leto. Il risultato è una ottima parata dell’estremo difensore gialloblu che copre bene il suo palo. Il pallino del gioco è, però, completamente nelle mani del Verona, che sa sia amministrare che ripartire veloce in contropiede. La supremazia è evidente anche sui calci piazzati. Su un’invitante punizione, Luca Toni trova pure il secondo goal in acrobazia, ma per sua sfortuna era in fuorigioco. Il bomber gialloblu, non si dispera più di tanto, perché nell’azione successiva stacca di testa su un cross meraviglioso di Sala, e trova la deviazione in rete di Frison. Oggi è in forma assolutamente smagliante.

Dopo il secondo goal, i ritmi dell’incontro si sono leggermente abbassati. I padroni di casa continuano ad amministrare con serenità a metà campo, mentre gli ospiti cercano insistentemente Bergessio in avanti e non riescono a organizzare una efficace manovra d’attacco sulla trequarti. Non è un caso che l’occasione più limpida per gli ospiti arriva da calcio d’angolo, quando Rolin svetta in alto e colpisce forte di testa, non trovando la porta per pochi centimetri.

Nel finale l’Hellas batte una punizione che rimpallata dalla barriera arriva sui piedi di Toni, che da un passo manda alle stelle. L’urlo di gioia del Bentegodi è strozzato il gola.

Bastano pochi minuti, però, per regalare la stessa felicità ai tifosi. Toni guida in contropiede, allarga sulla destra per Juanito Gomez, subentrato a Iturbe, cambio di fronte per l’accorrente Marquinho, che stoppa e di collo pieno trova la rete con un grandissimo diagonale.

SECONDO TEMPO - I ritmi sono decisamente più blandi, servono dieci minuti alle due squadre per offrire le prime emozioni, che arrivano grazie a Leto. L’11 etneo tira forte appena entrato nell’area, ma centralmente, Rafael stoppa in due tempi.

Il Verona in contropiede fa sempre più paura però: Sala tiene la palla fino all’attimo perfetto per servire con precisione Marquinho sulla sinistra, la cui conclusione in diagonale va appena fuori. Al 25’ minuto un ottimo spunto del nuovo entrato del Catania Caruso, giovane della Primavera, porta Leto al tiro da fuori area, non destando problemi però a Rafael.

Il Catania non riesce in ogni caso ad uscire dal pantano e paga cara ogni distrazione: Frison rinvia male, servendo Sala che passa il pallone a Juanito Gomez, tiro a giro di prima di sinistro e palla in rete. Con questa azione, i padroni di casa chiudono definitivamente i conti.

CHIAVE - Luca Toni e sempre Luca Toni. Da 5 partite impartisce lezioni di calcio ai nuovi centravanti d’Italia, non perdendo mai l’occasione per metterla dentro. Sempre al posto giusto, con la massima attenzione ai movimenti dei compagni. Sempre spaventoso in mezzo all’area, dove nessuno riesce a domarlo. Sempre insaziabile: segna un goal, ne propizia un altro, viene sostituito e si arrabbia da morire, perché lui voleva restare in campo e voleva siglare il terzo.

MOVIOLA - L’arbitro Carmine Russo dirige bene l’incontro. Giusto annullare il goal di Toni in fuorigioco nel primo tempo; l’attaccante era, infatti, ben al di là della linea dei difensori. La partita poi non riserva particolari decisioni da prendere, a parte alcuni cartellini gialli inevitabili.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Toni. Nel primo tempo è devastante, segna un goal e ne propizia un secondo (autorete di Frison), uno gli viene annullato e ne fallisce un altro clamoroso. E' in un stato di forma clamoroso, cala leggermente nel secondo tempo, quando la pioggia rende il campo più pesante.

IL PEGGIORE - Spolli. Gioca un primo tempo disastroso, visto che non riesce minimamente a prendere le contromisure a Toni. Viene sostituito dopo l'intervallo. Irriconoscibile.

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