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Serie A

  • 02 marzo 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: D. Tommasi
  • • Spettatori: 20476
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FIN
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Verona-Bologna 0-0: Bianchi tradisce dagli 11 metri

Niente reti al Bentegodi ma meglio i rossoblù, vicini al vantaggio con un rigore respinto da Rafael all'ex granata. Nel finale, espulso Cristaldo per una gomitata a Moras.

Chi non ha visto il match potrà considerarla un’occasione mancata dal Verona, ma a recriminare è solo il Bologna: lo 0-0 del Bentegodi non fotografa la supremazia dei rossoblù di Ballardini, che giocano più sciolti e hanno le chance migliori per stappare il risultato. La più grande, il rigore calciato da Bianchi, viene soffocata dalla splendida respinta di Rafael. Nel finale Cristaldo è espulso, ma il Verona non ne approfitta. E, anzi, si tiene stretto un punto sudatissimo.

FORMAZIONI – Mandorlini recupera Rafael e Iturbe, entrambi in dubbio, e rimpiazza lo squalificato Toni con Rabusic, arrivato a gennaio e all’esordio. In mezzo al campo c’è Donadel, Hallfredsson rifiata e lascia spazio a Marquinho. Ballardini conferma la difesa a tre, ma sceglie Mantovani in luogo di Cherubin. Davanti non c’è Cristaldo: schieramento rossoblù più coperto con il solo Kone dietro alla prima punta Bianchi.

PRIMO TEMPO – Più di due mesi: tanto è passato dall’ultima vittoria del Verona al Bentegodi, fortino gialloblù all’inizio del campionato. Reduce da 3 ko e un pari nelle ultime 4 uscite casalinghe, la squadra di Mandorlini soffre l’avvio vivace del Bologna, vicino al vantaggio con un destro di Bianchi da posizione defilata che Rafael allontana dalla porta.

Nel complesso, meglio gli uomini di Ballardini. E dagli spalti non manca di levarsi qualche mugugno per il primo tempo storto dei padroni di casa. Anche se il Verona prova a rispondere all’avvio a sorpresa dei suoi avversari: Iturbe in area per Jankovic, tuffo di testa e Curci blocca plasticamente ma senza troppi problemi.

Christodoulopoulos organizza veloci ripartenze, Kone calcia spesso e volentieri da fuori e una volta spaventa Rafael mancando la porta non di molto con l’esterno. Ma l’ex bresciano è costretto a dare forfait dopo la mezzora, per un problema muscolare, dovendo lasciare il posto a Cristaldo. L’ultima chance è per il Verona: centro di Romulo, Curci buca ma Rafael Marques non ne approfitta.

SECONDO TEMPO – I botti arrivano a inizio ripresa: dopo nemmeno un minuto, Cacciatore trattiene Christodoulopoulos nell’area gialloblù e Tommasi concede il calcio di rigore, forse consigliato dall’arbitro di porta Orsato. Ma dagli 11 metri Bianchi esalta la respinta di Rafael, che pochi minuti dopo blocca anche un diagonale insidioso di Khrin.

Mandorlini prova a cambiare pelle all’attacco inserendo Gomez e Martinho, ma il pomeriggio è quello che è. E così, ad avere le occasioni più chiare è sempre il Bologna, spinto da un vivacissimo Cristaldo: l’argentino spara alto da buonissima posizione, poi serve a Ibson un pallone che il brasiliano, in spaccata, manda a centimetri dal palo sinistro. In mezzo, il tiro cross col destro di Moscardelli termina a lato.

Dopo un grande intervento di Curci, che toglie il pallone dall’incrocio sul destro di Romulo, il finale è di puro nervosismo. In un minuto, Cristaldo si fa prima ammonire e poi cacciare: giallo per un tentativo di schiaffo a Moras, dopo una caduta in area dell’argentino, quindi rosso diretto per una gomitata allo stesso greco. Ma il Verona non ne approfitta, dovendosi così accontentare della quinta gara casalinga di fila senza vittoria.

CHIAVE – Ha iniziato nell’allora Serie C, ha proseguito in B e ora è in A. Cambia poco: ogni stagione che passa, Rafael è una sicurezza per il Verona. La sua respinta elastica sul rigore di Bianchi è l’episodio che nega al Bologna una meritata vittoria.

MOVIOLA – Corretta l’assegnazione del rigore al Bologna, anche se Tommasi si fa consigliare dall’arbitro di porta Orsato. Giusto anche cacciare il nervoso Cristaldo, che allarga il braccio e colpisce Moras con il quale aveva avuto un battibecco giusto un minuto prima.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Rafael. Quando è chiamato in causa, risponde sempre presente: la perla è il rigore respinto a Bianchi, con tanto di esultanza indiavolata.

IL PEGGIORE - Marquinho. Gioca al posto di Hallfredsson ma fa rimpiangere l'islandese, non dando incisività al centrocampo.

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