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Europa League

  • 02 agosto 2012
  • • 20.45
  • • Stadion Poljud, Split
  • Arbitro: H. Gocek
  • • Spettatori: 30832
0
FIN
3

Hajduk Spalato-Inter 0-3: Nerazzurri sul velluto, Wes-Naga-Cou e qualificazione in cassaforte

Avversari mobili ma che non hanno creato vere difficoltà ad Handanovic: al minuto 41 colpo di testa alto di Vukusic, il più deciso degli uomini di Krsticevic.

Allo stadio Poljud di Spalato, l'Inter ha battuto 3-0 l'Hadjuk nell'andata dei turni preliminari di Europa League 2012/2013. Ottima prestazione dei nerazzurri dopo i primi minuti di difficoltà: Stramaccioni può sorridere ampiamente.

FORMAZIONI – I croati sono al gran completo e il tecnico Krsticevic opta per il 4-2-3-1 con Vukusic unica punta, supportato dal trio Caktas, Andijasevic e Oremus. Stramaccioni deve fare a meno di Ranocchia, Longo, Maicon e Stankovic e risponde con il 4-2-3-1 con Milito unico terminale offensivo; alle sue spalle Palacio e Sneijder.

PARTITA – Primo quarto d’ora che vede le due squadre studiarsi senza creare grandi occasioni, anche se i locali, spinti dal tifo calorosissimo, cercano di mettere in difficoltà la squadra neroazzurra. Al 18’ l’Inter alla prima vera azione passa in vantaggio: Milito serve Sneijder dentro l’area, il fantasista olandese salta il difensore croato e con un destro potente batte Blazevic per l’1 a 0.

E’ il gol che “piega le gambe” ai croati che crollano subito e l’Inter può gestire con tranquillità non rischiando mai e sfiorando anche il 2 a 0 al 32’quando Nagatomo mette la sfera in mezzo all’area, ma né Milito né Guarin arrivano al tap-in vincente.

Al 37’ si fa vedere l’Hajduk Spalato con una conclusione di Jozinovic dalla distanza che termina alta. Un minuto prima del riposo (44’) l’Inter con un po’ di fortuna trova il 2 a 0 grazie ad una conclusione di Nagatomo dall’out sinistro deviata in maniera netta da Maloca che beffa l’incolpevole Blazevic.

La ripresa si apre con l’Inter che va vicinissima al terzo gol: Sneijder crossa dalla destra, Cambiasso da pochi passi dalla porta colpisce di testa ma la palla termina di poco fuori. I croati non riescono a reagire e per l’Inter è un gioco da ragazzi controllare la gara, cercando di non forzare troppo i ritmi. Al 65’ Stramaccioni inserisce Coutinho al posto di Sneijder, autore di una buonissima prova.

Ed è lo stesso brasiliano che al 73’ trova l’eurogol con un delizioso tiro a giro che va ad infilarsi sul palo lontano. Nel finale c’è gloria anche per il giovane ex Livaja (fischiatissimo) che prende il posto di Milito. L’ultima azione degna di cronaca arriva al minuto 80’ quando Silvestre perde malamente la sfera, ma Handanovic salva su Maglica che calcia debolmente.

CHIAVE – La superiorità tecnica dell’Inter che stravince e controlla senza problemi. Il 3 a 0 sul campo dell’ Hajduk ipoteca il passaggio del turno.

CHICCA – Il vantaggio neroazzurro ad opera di Sneijder. Il fantasista olandese, servito da Milito, con estrema tranquillità si beve un difensore croato dentro l’area di rigore e con un destro potente batte Blazevic. Da segnalare anche l’eurogol di Coutinho con un preciso destro a giro.

MOVIOLA – Sufficiente la prova del turco Gocek, che non ha particolari problemi a portare la sfida fino alla fine. Giusta l’ammonizione a Maloca nella prima frazione, mentre nella ripresa anche a causa del ritmo notevolmente calato delle due squadre sembra non essere nemmeno in campo; torna a farsi “vedere” al 90’ quando ammonisce prima Radosevic poi l'interista Silvestre.

PROMOSSI&BOCCIATI – Nell’Inter è difficile trovare un peggiore...Tutti chiudono la gara ampiamente sopra la sufficienza. Da elogiare la prova di capitan Zanetti e di uno Sneijder che sembra essere già pronto per l’inizio del campionato. Bene anche il brasiliano Coutinho che entra al 65’ e va subito in rete con un delizioso tiro a giro.

A differenza degli interisti, nell’Hajduk Spalato difficile trovare un migliore (tutti sotto la sufficienza). Peggiore in campo il difensore Malica che viene sovrastato da Milito in occasione del vantaggio, e “colpevole” con la netta deviazione sul gol di Nagatomo.


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