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Confederations Cup

  • 22 giugno 2013
  • • 21.00
  • • Estádio Governador Magalhães Pinto, Belo Horizonte, Minas Gerais
  • Arbitro: F. Brych
  • • Spettatori: 52690
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FIN
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Giappone-Messico 1-2: Doppio Chicharito regala la prima gioia alla Tri, Okazaki accorcia ma è inutile

Giappone-Messico 1-2: Doppio Chicharito regala la prima gioia alla Tri, Okazaki accorcia ma è inutile

Japan vs Mexico Confederation Cup 2 / Getty

Primo tempo nipponico, secondo messicano: decide la doppietta dell'attaccante dello United, che nel finale sbaglia anche un rigore. Tre pali per la nazionale di de la Torre.

Nella sfida tra le eliminate del girone A, ha la meglio il Messico. Che rispetto al Giappone ha la fortuna di poter contare su un bomber implacabile, Javier Hernandez detto ‘Chicharito’: suoi, nella ripresa, i due goal che decidono il match, prima che Okazaki accorci per i nipponici e lo stesso attaccante dello United fallisca un rigore. Tre pali per la tri, che torna a casa se non altro con una vittoria. Terzo ko, invece, per la nazionale di Zaccheroni.

FORMAZIONI – L’ex tecnico di Milan, Inter e Juve e il suo collega de la Torre effettuano pochi cambi rispetto alle gare disputate fin qui. Zac conferma la sublime coppia di trequartisti Honda-Kagawa, assieme a Okazaki, dietro alla punta Maeda, e in difesa rimpiazza Yoshida con Kurihara. Il Chepo punta sempre su Hernandez, affiancato da Guardado e Giovani dos Santos. Chance dall’inizio per il portiere Ochoa.

PRIMO TEMPO – Meglio i nipponici, nel primo tempo del Mineirão. Gli asiatici tengono maggiormente il possesso della palla, impedendo al Messico di uscire con tranquillità dalla propria trequarti. E vanno subito vicini alla rete con Kagawa, che si inserisce su un filtrante da dietro ma vede la sua zampata respinta in qualche modo da Ochoa.

C’è spazio anche per qualche polemica: sulla conclusione da fuori di Endo, indirizzata a lato, la deviazione di Okazaki sarebbe decisiva, se un collaboratore dell’arbitro tedesco Brych non sbandierasse un fuorigioco (dubbio) dell’esterno giapponese. Okazaki è uno dei più attivi: sfugge spesso al diretto marcatore e si accentra, anche se non ha precisione nella conclusione.

Nel finale del primo tempo, però, cresce il Messico nonostante un Chicharito impalpabile. Su un cross da sinistra arriva l’occasione più importante della frazione: il colpo di testa di Guardado scuote il palo di Kawashima. E pochi istanti prima del fischio finale il numero 1 giapponese è bravo nel deviare in angolo l’insidioso destro da fuori di Zavala.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa la musica cambia, soprattutto per merito del Chicharito Hernandez. L’attaccante del Manchester United segna una doppietta di testa, prima anticipando l’incerto Kawashima su un perfetto cross di Guardado da sinistra e poi facendosi trovare pronto sul secondo palo, su azione d’angolo di Giovani dos Santos.

E il Giappone? Annichilito dall’uno-due messicano. Anzi, la Tri potrebbe anche triplicare con lo stesso giocatore ex Barcellona, attualmente al Maiorca: per due volte il mancino si accentra da destra, per due volte (una con l’aiuto del palo esterno) Kawashima gli nega la gioia della rete personale con due grandi interventi.

Pare finita, ma il finale è elettrico. Il Giappone non ci sta, sfiora l’1-2 con un sinistro di pochissimo fuori di Maeda e poi lo trova con la zampata di Okazaki. Nel recupero ancora il Chicharito ha l’occasione per il tris: si procura un rigore, se lo fa parare da Kawashima e sulla ribattuta centra una clamorosa traversa. Ma è solo un brivido, perché per la Tri il primo successo è realtà.  

CHIAVE – La chiave del Messico, e della vittoria messicana, è che esista uno con un potere risolutivo chiamato Javier Hernandez. Opaco nel primo tempo, decisivo nella ripresa: è lui a decidere, e a regalare se non altro 3 punti a de la Torre.

MOVIOLA – Buono l’arbitraggio del tedesco Brych, anche se ci sono dubbi riguardo alla rete annullata per fuorigioco a Okazaki. Giusto, invece, assegnare il rigore al Messico per il netto fallo di Uchida su Hernandez.

 

Dalle Pagelle:

MIGLIORE - HERNANDEZ - Nonostante sbagli un rigore ed un rimbalzo facile, è il catalizzatore della vittoria del Messico di oggi. Ha segnato due goal dimostrandosi letale come sempre.

PEGGIORE - HONDA - E' l'ombra del giocatore che ha guidato la sua nazionale contro l'Italia.

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