thumbnail Ciao,
Diretta Live

Mondiali

  • 13 Luglio 2014
  • • 21.00
  • • Estadio Jornalista Mário Filho (Maracanã), Rio de Janeiro, Rio de Janeiro
  • Arbitro: N. Rizzoli
  • • Spettatori: 74738
1
DTS
0

Germania-Argentina 1-0 d.t.s: Deutschland über alles, tedeschi campioni del mondo

Germania-Argentina 1-0 d.t.s: Deutschland über alles, tedeschi campioni del mondo

Getty Images

La Germania supera l'Argentina al Maracanà e sale sul tetto del mondo. Decide Gotze nel secondo tempo supplementare.

La Germania è campione del Mondo per la quarta volta nella sua storia! Nella finalissima del Maracanà contro l’Argentina di Messi è decisivo l’ingresso di Mario Gotze al minuto 88’ al posto di Klose. Proprio così, perché al minuto 113’, con il punteggio inchiodato sullo 0-0 e con lo spettro dei calci di rigore, ci pensa il talento del Bayern Monaco con un gran goal a sbloccare il match e regalare il quarto titolo.

Dopo i successi del 1954, 1974 e 1990, per la Germania unita è il primo titolo mondiale, il secondo titolo totale (dopo l’Europeo del 1996). L’Argentina, che ha disputato un ottimo mondiale, si è arresa al termine di una gara dove ha sprecato due clamorose palle goal, prima con Higuain e poi con Palacio.

Ed a proposito di numeri, ci sono due curiosità: la Germania è la prima squadra europea a vincere in Sudamerica e soprattutto ottiene il quarto mondiale a distanza di 24 anni: l’ultima volta nel 1990 a Roma sempre con l’Argentina, quando bastò un rigore di Brehme. Anche Italia e Brasile avevano conquistato il loro quarto mondiale con 24 anni di distanza dal terzo (Brasile 1970-1994, Italia 1982-2006). Il migliore in campo senza ombra di dubbio è stato Schweinsteiger.

FORMAZIONI - Low perde Khedira proprio all’ultimo istante e getta nella mischia il giovane Kramer (classe 1991), che finora aveva giocato solamente dodici minuti. Confermato il 4-3-3. In porta c’è Neuer, supportato da Lahm e Howedes sulle corsie laterali con Boateng ed Hummels centrali. In mezzo al campo spazio al trio Kramer, Schweinsteiger e Kroos, mentre in attacco Miroslav Klose, l’uomo dei record, è supportato da Ozil e Muller.

L’Argentina di Sabella risponde con il solito 4-3-3, che diventa un 4-4-2 in fase difensiva. In porta c’è l’eroe della semifinale Romero; difesa composta da Zabaleta e Rojo terzini con Demichelis e Garay centrali. Biglia, Mascherano e Perez sono i tre centrocampisti, mentre in attacco Lavezzi e Messi supportano Higuain.

PRIMO TEMPO - Match che parte subito forte, nonostante l’importantissima posta in palio. La prima conclusione arriva dopo 4’ ed è di marca argentina, con Higuain che di destro ci prova in diagonale, ma la sfera termina fuori di poco. La Germania cerca di fare la partita tenendo il possesso palla, ma l’Argentina è ben messa in campo e non lascia grandi spazi. Dopo una bella azione personale di Messi che però non porta a niente d’importante, al 21’ gli argentini vanno vicinissimi al vantaggio.

Errore in retropassaggio di Kroos, Higuain riceve palla, ma a tu per tu con Neuer, calcia clamorosamente a lato. La Germania fa fatica rispetto alle ultime uscite, ed al 30’ viene graziata dall’assistente Stefani, che alza la bandierina in occasione del goal di Higuain. Messi apre per Lavezzi sul versante destro, l’ex Napoli mette in mezzo dove è appostato Higuain, che con un piattone destro batte Neuer. Esulta il Pipita per alcuni istanti, prima di accorgersi della bandierina alzata da Stefani.

Low perde Kramer per una testata ed al suo posto inserisce Schurrle, passando ad un 4-1-4-1, con Schweinsteiger davanti alla difesa. Nel finale il match ha due sussulti importanti: prima Messi si beve la difesa tedesca, entra in area, ma Boateng salva tutto sulla linea, poi è il turno di Howedes, che sugli sviluppi di  un calcio d’angolo, svetta più in alto di tutti, ma la palla colpisce il palo a Romero battuto.

SECONDO TEMPO - Sabella lascia negli spogliatoi Lavezzi ed inserisce il Kun Aguero. Una mossa abbastanza rischiosa, visto che il Pocho nella prima frazione era stato sicuramente uno dei più attivi. Anche nella ripresa parte meglio l’Argentina che sfiora il vantaggio con il suo uomo simbolo. Biglia serve in profondità Messi che entra in area, ma il suo diagonale rasoterra termina a fil di palo.

Dopo un’uscita folle di Neuer in area che travolge Higuain, al 60’ la Germania torna a farsi pericolosa in avanti. Cross dalla sinistra di Lahm, Klose in area colpisce di testa, ma Romero è attento. Con il passare dei minuti e con il risultato inchiodato sempre sullo zero a zero, il match inizia a farsi più teso, e lo spettacolo diminuisce. Al 74’ Messi, controllato molto bene dalla difesa tedesca nella ripresa, prova il destro a giro dal limite, ma la sfera termina fuori. Sabella si gioca la carta Palacio per Higuain, su cui pesa l’errore clamoroso della prima frazione, ma è Messi a mettere in difficoltà la difesa tedesca con delle accelerazioni improvvise.

Al 79’ palla goal sprecata dalla Germania con Kroos, il cui piattone destro dal limite termina fuori. Nel finale i due tecnici inseriscono forze fresche: nell’Argentina dentro Gago per Perez, mentre nei tedeschi esce Klose (fra gli applausi) per Gotze, ma non succede più nulla fino al 93’. Si va ai tempi supplementari per la terza volta consecutiva in una finale del Mondiale (2006; 2010 ed oggi).

TEMPI SUPPLEMENTARI - Pronti-via e la Germania ha subito un’occasionissima. Gotze mette in mezzo all’area una palla per Schurrle che di destro spara di prima intenzione, trovando la pronta risposta di Romero. L’Argentina sul capovolgimento di fronte sfiora il vantaggio con Palacio che approfitta di un raro errore di Hummels, ma l’attaccante interista si allunga la palla e non riesce a trovare la porta con un pallonetto.

Nei secondi quindici minuti il match si sblocca al 113’. Schurrle se ne va sul versante destro e mette in mezzo per Gotze, che stoppa di petto e con una girata al volo batte l’incolpevole Romero. Nei restanti sette minuti, l’Argentina prova il tutto per tutto, ma Neuer è attentissimo quando viene chiamato in causa e la Germania, al triplice fischio può festeggiare.

CHIAVE - Il goal di Mario Gotze al minuto 113’ che spacca l’equilibrio e regala la quarta Coppa del Mondo alla Germania. Entrato a due minuti dai supplementari al posto di Klose, la mossa del CT Low si dimostra decisiva. Nell’Argentina pesa la prova incolore di Messi, che si accende solamente a tratti, ma soprattutto sono decisivi i due errori clamorosi di Higuain e Palacio.

MOVIOLA - Appena sufficiente la prova della terna italiana, composta da Rizzoli (terzo arbitro del nostro paese ad arbitrare la finale, dopo Gonnella e Collina n.d.i) e dai due assistenti Faverani e Stefani. Giusto annullare il goal all’Argentina alla mezzora, perché sul cross di Lavezzi, Higuain era più avanti dei difensori tedeschi. Forse l’errore più grave è ad inizio secondo tempo supplementare quando non estrae il secondo giallo ad Aguero, colpevole di un pugno a Schweinsteiger.


Sullo stesso argomento