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Serie A

  • 06 gennaio 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Comunale Luigi Ferraris, Genova
  • Arbitro: G. Rocchi
  • • Spettatori: 18431
2
FIN
0

Genoa-Sassuolo 2-0: Gilardino e Bertolacci, neroverdi affossati

Partita brillante del Genoa, che chiude i conti già nel primo tempo con il rigore trasformato da Gilardino e la bella rete di Bertolacci. Nella ripresa il Sassuolo non fa male.

Il Genoa batte il Sassuolo e fa un bel balzo in classifica, affondando proprio la squadra di Di Francesco, che porta a casa il quarto ko di fila. Match deciso già nel primo tempo, con il rigore trasformato da Gilardino e con la bella esecuzione di Bertolacci a pochi secondi dall'intervallo.

Nella ripresa il Sassuolo ci prova ma non riesce mai a creare pericoli dalle parti di Perin. Nel finale il Genoa sfiora più volte il terzo goal. Pegolo para un rigore allo stesso Gilardino, che poi non riesce a siglare la doppietta personale in pieno recupero.

FORMAZIONI - Moduli speculari per Genoa e Sassuolo. Gasperini sceglie Vrsaliko e Konatè nel tridente offensivo, a supporto del bomber Gilardino. Biondini e Antonelli sono gli esterni di centrocampo, con Bertolacci e Matuzalem al centro. Marchese nel trio difensivo.

Di Francesco propone Missiroli dal primo minuto nel tridente d'attacco, dove Floro Flores fa il punto di riferimento centrale e Berardi occupa la corsia di destra. Rossini titolare con Bianco e Antei in difesa, Marrone e Magnanelli centrali di centrocampo. Sulle fasce Longhi a sinistra e Gazzola a destra.

PRIMO TEMPO - Il match del Ferraris comincia su ritmi decisamente elevati, con le due squadre molto aggressive a centrocampo, che si affrontano a viso aperto. Il Genoa prende subito in mano il controllo del gioco, ma il Sassuolo prova a far male in ripartenza. Dopo sei minuti De Maio sfiora il vantaggio con un bel colpo di testa su calcio d'angolo, ma Pegolo si fa trovare pronto, mentre Gilardino non è reattivo nella ribattuta decisiva. Lo stesso bomber biellese si riscatta però al 28'. Gazzola spinge in area Antonelli e per l'arbitro è penalty: dal dischetto va proprio il numero 11, che firma la rete numero 167 in Serie A insaccando un potente destro sotto l'incrocio.

A questo punto la formazione di Di Francesco sbanda terribilmente e lascia praterie all'offensiva di casa. Konatè sbaglia lo stop decisivo in area di rigore poco prima della conclusione finale, ma gli spunti in velocità del giovane senegalese mettono in seria difficoltà la retroguardia emiliana. Al 37' ci prova Manfredini, con un gran sinistro rasoterra, che sfiora il palo. A due minuti dall'intervallo il primo vero squillo del Sassuolo: sugli sviluppi di un calcio piazzato Missiroli stacca di testa a botta sicura proprio a due passi dalla linea di porta, ma Perin salva i suoi con un riflesso miracoloso.

Sul ribaltamento di fronte arriva il raddoppio rossoblù, proprio allo scadere: Konatè va sul fondo in dribbling e crossa sul secondo palo, dove Bertolacci si fa trovare puntuale all'appuntamento con il goal, insaccando al volo di sinistro. Prima del fischio dell'arbitro c'è tempo anche per un'altra grande occasione genoana, che capita proprio sui piedi di Konatè: la conclusione del giocatore africano è però troppo debole e centrale, si va dunque al riposo sul 2-0.

SECONDO TEMPO - Ad inizio ripresa Di Francesco cambia volto al suo Sassuolo, gettando nella mischia Kurtic e Zaza, schierando un assetto decisamente più offensivo. Il Genoa dal canto suo prova a controllare il match tenendo il possesso della palla, ma il pressing neroverde si fa sentire e crea qualche problema ai disimpegni dei giocatori di Gasperini. La pressione ospite aumenta con il passare dei minuti, ma le linee strette impostate dalla squadra di casa non concede troppi spazi e non arrivano di fatto pericoli degni di nota dalle parti di Perin.

Nel finale è invece il Genoa a rendersi pericoloso: prima con Marchese, che trova solo l'esterno della rete con un bel sinistro al volo, poi con Antonelli, che si vede negare la gioia del goal da uno strepitoso intervento in tuffo di Pegolo. Proprio il portiere neroverde si rende protagonista di questo finale: all'88 para un rigore a Gilardino, conquistato dallo stesso attaccante biellese, poi compie un'altra grande parata sempre sul numero 11 rossoblù, negandogli la doppietta personale. Finisce dunque 2-0, Gasperini torna a sorridere, Di Francesco dovrà invece lavorare ancora molto.

LA CHIAVE - Gli inserimenti senza palla di Antonelli e Bertolacci mandano in tilt la retroguardia del Sassuolo. A completare il tutto ci pensa ancora una volta l'esperienza di un bomber come Gilardino, un cliente sempre difficile da gestire in area di rigore.

MOVIOLA - Giusti i due rigori assegnati in favore del Genoa, sulla linea seguita in ambito europeo riguardo le trattenute in area. Il fallo fischiato al limite su Gilardino sembra essere leggermente dentro l'area, ma la chiamata resta difficile. Per il resto giusta anche la distribuzione dei cartellini.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Alberto Gilardino. Solita grande presenza in area di rigore: fa movimento, sgomita e conclude a rete. Perfetto il rigore che sblocca il match. Nel finale ingaggia e perde un duello personale con Pegolo, ma è capace di fare reparto praticamente da solo.

IL PEGGIORE - Marcello Gazzola. Giornataccia per l'esterno destro neroverde, che perde totalmente gli inserimenti di Antonelli: proprio da qui nasce il fallo da rigore che sblocca il match. In grande difficoltà sulle diagonali.

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