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Diretta Live

Serie A

  • 25 febbraio 2012
  • • 18.00
  • • Stadio Comunale Luigi Ferraris, Genova
  • Arbitro: A. Romeo
  • • Spettatori: 21000
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FIN
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Genoa-Parma 2-2: Palacio non molla mai e al 97' ferma la serie nera del 'Grifone'

Parma perfetto in difesa. Il primo vero pericolo per i ducali è arrivato solo al 39' quando Mirante ha salvato su Palacio.

All’ultimo respiro, al 97’ minuto di gioco, il Genoa acciuffa il pareggio contro il Parma grazie al proprio giocatore più rappresentativo, un Rodrigo Palacio sempre più decisivo. I gialloblù, avanti di due reti grazie a Gobbi e Floccari, sono stati raggiunti nella ripresa. Emiliani arrabbiatissimi per un goal regolare annullato, un rigore netto non concesso ed invece un penalty molto dubbio assegnato in favore del Genoa. Al ‘Grifone’, però, è stato negato anche un rigore solare. Giornata da dimenticare per la terna arbitrale.

FORMAZIONI  - Pasquale Marino, privo degli squalificati Sculli e Biondini, lancia in mezzo al campo Belluschi e Kucka, con Palacio e Jankovic in avanti. Nel Parma, Roberto Donadoni ripropone dal primo minuto Floccari e preferisce Gobbi a Modesto.

PARTITA - Il Genoa sembra subito pronto a cambiare rotta al proprio momento difficile: Belluschi illumina la scena dopo 2 minuti, ma la sua conclusione non inquadra la porta di Mirante. Sembra un ‘Grifone’ diverso dalle ultime uscite, ma al 6’ la squadra di Marino si ritrova ancora una volta sotto: la difesa allontana con un po’ d’affanno un pallone che finisce sui piedi di Gobbi, il cui diagonale è imparabile per Frey e vale al Parma il vantaggio. La reazione del Genoa arriva immediatamente: Jankovic fa tremare per due volte in pochi minuti la retroguardia emiliana, ma pian piano il Parma arretra il proprio baricentro e l’impeto del Genoa si placa. I ducali, anzi, riescono a pungere con un tiro di Musacci prima che Gobbi sia costretto ad uscire dal campo per infortunio, lasciando il posto all’ex Modesto.

Alla mezzora, un recupero di Marco Rossi interrompe una rapidissima ripartenza di Biabiany e, proprio nel momento più nero, il Genoa va vicinissimo all’1-1: la botta di Palacio sembra a botta sicura, ma Mirante si oppone e gli nega il goal. Lo spettacolo continua e al 41’ il Parma protesta: Giovinco calcia da posizione defilata e batte Frey, ma l’arbitro annulla la rete della ‘Formica Atomica’ per un fuorigioco inesistente. Prima dell’intervallo, una splendida chiusura di Kaladze impedisce a Galloppa di calciare a rete da pochi passi.  Dopo di che, un Genoa in confusione, si rifugia negli spogliatoi.

Ad inizio ripresa i padroni di casa si presentano in campo con un piglio diverso, sospinti dalla ‘Gradinata Nord’: sembrano pronti ad imbastire una reazione, ma all’8° minuto vengono gelati per la seconda volta. Biabiany recupera palla nella propria metà campo e si avvia in un’accelerazione spaventosa che taglia in due l’intero Genoa: il numero 7 serve il pallone a Giovinco, la cui conclusione – deviata sul palo da Frey – termina sui piedi di Floccari che, in maniera rocambolesca, spinge in rete da due passi. Poco dopo, proprio l’attaccante del Parma è costretto a lasciare il campo per un brutto infortunio al gomito, al suo posto dentro Valiani. Poco prima, Morrone aveva preso il posto di Musacci tra le fila degli emiliani e Mesto quello di Veloso per i padroni di casa.

La squadra di Marino è sempre dipendente dall’estro di Palacio, ma l’argentino – al 62’ – è egoista e preferisce calciare in porta ignorando Jankovic: sulla strada del suo destro c’è l’opposizione di Ferrario. Il Parma si affida unicamente alle ripartenze ed il Genoa prova a cingere d’assedio l’area di Mirante, creando diverse mischie all’interno dell’area avversaria e andando vicino al goal con una conclusione di Jankovic che non inquadra il bersaglio. Al 77’, però, sussulto del Genoa: Romeo giudica da rigore un involontario intervento di mani da parte di Modesto su una torre di Ze Eduardo. Dal dischetto, Palacio si fa parare la conclusione da Mirante ma è lesto a ribadire in rete per l’1-2. La gara si riapre e all’82’ Ze Eduardo ha la palla buona per il pareggio, ma cincischia e non trova più il tempo per la battuta a rete, 3 minuti dopo Romeo nega al Genoa un rigore nettissimo per fallo di Modesto ai danni dello stesso Ze Eduardo.

Il Parma scende di tono e si rifugia nella propria metà campo, affidandosi alle uscite di Mirante e al muro difensivo che regge, però, soltanto fino al 6° dei 7 minuti di recupero decretati dall’arbitro Romeo. Proprio all’ultimo respiro, infatti, Jorquera pesca Palacio sul filo del fuorigioco e la stella del Genoa non sbaglia il goal del 2-2 che fa esplodere ‘Marassi’. Lucarelli protesta per un presunto fuorigioco – inesistente - e si becca un cartellino rosso prima del triplice fischio finale.

TATTICA – 4-3-1-2 per il Genoa, 3-5-2 per il Parma. Tanta densità in mezzo al campo direte… e invece è sulle fasce che si vedono la maggior parte delle iniziative.

CHIAVE – Il rigore concesso al Genoa cambia al 100% l’inerzia della partita: i rossoblù accorciano le distanze e ritrovano il coraggio per acciuffare il pari al 97’.

CHICCA – Al 71’ minuto Giovinco viene colpito in area di rigore da Granqvist: il numero 10 del Parma, però, rimane in piedi piuttosto che cadere e conquistarsi un nettissimo rigore. Poco malizioso per alcuni, sportivissimo per molti altri.

MOVIOLA – Nel primo tempo grossolano l’errore dell’assistente che sbandiera un fuorigioco inesistente a Giovinco, inducendo l’arbitro Romeo ad annullare un goal regolarissimo: Marco Rossi, infatti, teneva in gioco di parecchio il folletto emiliano. Nella ripresa, Romeo nega un rigore a Giovinco, ingannato proprio dal talento del Parma che rimane in piedi nonostante il fallo subito. Rigore, invece, molto generoso quello concesso al Genoa. Gravissimo errore, inoltre, anche il rigore negato a Ze Eduardo all’85°. Giornata da dimenticare per Romeo e i suoi assistenti.

PROMOSSI&BOCCIATI
– Straordinaria la prestazione di Biabiany, imprendibile! Molto bene, nel Parma, anche Galloppa e Mariga. Nel Genoa, da dimenticare le prove di Rossi e Kucka, decisivo Palacio – con la sua doppietta – e Jorquera con il meraviglioso assist vincente.

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