thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 08 marzo 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Comunale Luigi Ferraris, Genova
  • Arbitro: A. Damato
  • • Spettatori: 36700
0
FIN
2

Genoa-Milan 0-2: Pazzini e Balotelli mettono ko un Grifone sempre in partita e furioso con l'arbitro!

Balotelli, subentrato a Pazzini nel primo tempo, subito dopo il goal dell'ex viola, si è fatto ammonire dopo dieci secondi per un brutto intervento a centrocampo.

Non servono al Genoa generosità e sforzi a profusione per evitare la capitolazione di fronte a un Milan micidiale sotto porta. La rete di uno zoppicante Pazzini (22') segna l'inerzia di un match che il Genoa gioca a viso aperto sfiorando il pari e imprecando con la sfortuna per la mancata concessione di almeno un rigore (tre gli episodi dubbi a favore) e un palo colto da Bovo nella ripresa, Poi Balotelli (60') è implacabile chiudendo i conti sullo 0-2. Milan in dieci per metà ripresa a causa dell'espulsione di Constant ma bravo a reggere tutte le spallate rossoblù.

FORMAZIONI - Ballardini, costretto a rinunciare a elementi di peso come lo squalificato Kucka e gli infortunati Matuzalem e Rossi, ripropone un 3-5-1-1 che prevede Frey in porta protetto da Granqvist, Portanova e Moretti; Cassani, Bovo (forzatamente avanzato), Tozser, Vargas e Antonelli sono sistemati in mediana, con Bertolacci che opera qualche metro dietro Borriello.

Allegri, che limita al minimo il turn-over in vista della prossima visita al Barça, disegna un 4-3-3 con Abbiati fra i pali, De Sciglio, il rientrante Mexes, Zapata e Constant linea arretrata, Flamini, Montolivo e Muntari a centrocampo. Tridente composto da Niang (preferito a Boateng), Pazzini ed El Shaarawy. Come previsto Balotelli parte dalla panchina.

PRIMO TEMPO - Tatticismi esasperati con il Genoa a cercare di ingabbiare le velleità milaniste tentando vie utili per presentarsi dalle parti di Abbiati. A riuscirci, senza costrutto, è però il solo Bertolacci. Niang, con un tiro respinto da Frey, confeziona il preludio al vantaggio ospite siglato da Pazzini che, claudicante per un precedente intervento di Portanova, manda la sfera a sbattere sotto la traversa e poi oltre la linea bianca.

L'ex doriano, che esulta sbeffeggiando i genoani, viene sostituito da Balotelli, che dopo pochi secondi commette un fallaccio e viene ammonito. Il Genoa si riversa in avanti costringendo gli avversari ad arretrare ma raccogliendo solo azioni dubbie in area ('mani' di Zapata e Niang e clamorosa spinta di quest'ultimo su Granqvist i tre episodi in cui i rossoblù hanno veementemente protestato) che Damato e i suoi assistenti non giudicano meritevoli della massima punizione. Nel prosieguo di quest'ultima Borriello spedisce alto.

SECONDO TEMPO - Si riprende con Yepes al posto di Mexes e con i genoani ad imprecare ancora per un palo scheggiato da Bovo sugli sviluppi di una punizione da una ventina di metri. Balotelli alto e Borriello con una 'telefonata' per Abbiati potrebbero lasciare il segno. Ballardini ci crede: fuori Cassani dentro Immobile a fare la seconda punta. E' però il Milan, con un diagonale di Flamini, a costringere Frey alla prodezza.

Il Genoa sbanda e Balotelli approfitta dei pochi metri concessigli per siglare il raddoppio. Constant si fa espellere per una reazione dopo un fallo subito da Bovo e Allegri richiama un fischiatissimo El Shaarawy per inserire Abate, Dall'altra parte Bovo cede il campo a Jorquera. L'uomo in più sembra rinfrancare la voglia di recupero dei Grifoni che ci provano con una schiacciata troppo centrale di Granqvist e un bolide dalla destra dello stesso difensore che viene respinto da Abbiati il quale si ripete un secondo dopo su altra conclusione a rete di Jorquera. Granqvist viene poi sostituito con Jankovic per imbastire gli ultimi assedi contro il muro di gomma rossonero, ma gli assalti rossoblù non hanno esito positivo.

CHIAVE - Gli equilibri tattici vengono fatti saltare dal vantaggio di Pazzini. Poi la sfida si fa a viso aperto e il Genoa preme ossessivamente nella metà campo ospite subendo, però, la superiorità tecnica dei rossoneri bravi a reggere anche in inferiorità numerica.

MOVIOLA - Damato, confuso e male aiutato dai suoi assistenti, dirige in maniera approssimativa non ravvisando gli estremi del penalty a favore dei padroni di casa per dei tocchi di mano galeotti in area di Zapata e Niang, e soprattuto quest'ultimo è sembrato meritare il calcio di rigore. Clamorosa, sempre nella prima frazione, la mancata concessione del rigore per una evidente spinta alle spalle di Niang su Granqvist pronto a colpire di testa su cross dalla sinistra. E' almeno da cartellino giallo un intervento di Bertolacci su Muntari. Corretta, quanto ingenua, l'espulsione di un Constant in preda all'isteria dopo aver subito un fallo da Bovo.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Abbiati
. L'espulsione di Constant permette al Genoa di crederci fino in fondo e buttarsi in avanti. Ma il numero 32 rossonero è un vero e proprio muro, respinge con sicurezza tutti i palloni che arrivano dalle sue parti. Le speranze di rimonta del Grifone sbattono sui suoi guantoni.

IL PEGGIORE - Constant
. Nervoso sin dall'inizio del match. Reagisce male ad un fallaccio di Bovo e si becca ingenuamente il secondo giallo che poteva compromettere la partita dei suoi.

Sullo stesso argomento