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Serie A

  • 16 settembre 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Comunale Luigi Ferraris, Genova
  • Arbitro: G. Rocchi
  • • Spettatori: 20000
1
FIN
3

Genoa-Juventus 1-3: L'ex Immobile non basta, Giaccherini e Vucinic ribaltano il risultato

Vantaggio con un bel destro da fuori di Immobile: dopo il palo di Giovinco e la traversa di Borriello prima pareggia Giaccherini, poi Vucinic mette in rete il 2-1 dal dischetto.

La Juventus soffre, rischia l'impossibile ma alla fine riesce a strappare la posta piena al Ferraris. Il Genoa, tanto bello quanto sprecone, cede per 1-2 dopo aver domato i campioni in carica per gran parte del match.

Alla rete di Immobile nel primo tempo (18') rispondo Giaccherini (61'), Vucinic su rigore (78') e Asamoah (84') nel secondo. Sfida vibrante dall'inizio alla fine marchiata anche da un palo di Giovinco e una traversa di Borriello e decisa dai cambi bianconeri.

FORMAZIONI - Per la sua 200a panchina in serie A Gigi De Canio si presenta con un 4-3-3 tutto aggressivo: Frey tra i pali; Sampirisi, Canini, Bovo e Antonelli in difesa; Kucka, Seymour e Bertolacci in mezzo; Jankovic, Borriello e Immobile davanti.

La coppia Conte/Carrera punta invece sul 3-5-2 schierando Buffon in porta; un pacchetto arretrato composto da Barzagli, Bonucci, Chiellini (preferito a Lucio); Caceres, Marchisio, Pirlo, De Ceglie e Giaccherini come linea di centrocampo; Matri e Giovinco terminali offensivi.

PRIMO TEMPO - Avvio fulminante del Genoa che sfiora il vantaggio con diagonale di Borriello, punizione insidiosa di Jankovic e ciabattata a lato di Immobile a tu per tu con Buffon. La Juve? Spenta come il tiraccio di Marchisio che fa da preludio al vantaggio rossoblù (18') siglato da Immobile a conclusione di un pregevole scambio con Borriello che fa ammattire i difensori ospiti sorpresi poi anche da un colpo, non preciso, di Jankovic.

Sul finale di tempo Bonucci è strepitoso in recupero su Borriello. Al 38' Matri ha la prima clamorosa chance da rete per gli ospiti ma spedisce la palla alle stelle. Prima del the, Buffon è bravo a distendersi sulla sua sinistra per respingere una punizione di Bovo.

SECONDO TEMPO - Stessi ventidue in campo ma Juve più propositiva che però rischia il secondo ko su colpo di testa ravvicinato di Sampirisi. E' poi sfortunato Giovinco nel colpire il palo incrociando di destro con Giaccherini incapace di ribattere a rete dopo che le carte bianconere venivano mischiate per il doppio cambio Asamoah-Vucinic per De Ceglie-Matri.

La beffarda sorte dei legni tocca anche a Borriello. La svolta del match danza in mezzo al 15° giro di lancetta quando Bertolacci calcia addosso al portiere un rigore in movimento e, sul rovesciamento di fronte, Giaccherini pesca il jolly dell'1-1 su assist di Vucinic. De Canio sostituisce Bovo con Granqvist.

Per gli ultimi assalti c'è Lichsteiner al posto di Caceres. Ma ci pensa Vucinic (78'), dal dischetto, fallo di Sampirisi su Asamoah, a completare il sorpasso. A rendere ancora più ricco il carniere pensa proprio il ghanese a ridosso dei titoli di coda (84').

CHIAVE - Genoa che macina metri di campo a velocità siderale mantenendosi molto corto, Juventus inizialmente sorpresa dal dinamismo avversario ma brava riprendersi nella ripresa: sostituzioni azzeccate abbinate al calo di energie dei padroni di casa incapaci di chiudere i conti.

MOVIOLA - Nessuna particolare sbavatura per Rocchi di Firenze che dirige mostrando personalità e attenzione ben coadiuvato dai suoi assistenti.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Vucinic. Entra lui e per la Juve si accende la luce. Mai come quest'anno il montenegrino sembra essere decisivo.

IL PEGGIORE - De Ceglie. Tanta corsa e poco altro, se quest'anno vuole vedere con continuità il campo deve fornire prestazioni ben al di sopra di questa.

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