thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 20 ottobre 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Comunale Luigi Ferraris, Genova
  • Arbitro: P. Mazzoleni
  • • Spettatori: 18563
2
FIN
1

Genoa-Chievo 2-1: Non basta Bentivoglio ai veneti, super Gila regala il primo sorriso a Gasperini

Vittoria sofferta per i rossoblù, che salgono a quota 8 in classifica, lasciando la banda di Sannino al penultimo posto. Decide il solito Gilardino, bravo e fortunato.

Buona la prima in casa, per il Genoa gasperiniano. La formazione rossoblù dà segni di organizzazione offrendo fasi di intensità e dinamismo. A certificarlo è una vittoria per 2-1 su un Chievo tutt'altro che remissivo e anch'esso bisognoso di certezze positive.  Decide una doppietta di Gilardino (al 22' con un'incornata di classe e al 50' su ribattuta fortunosa) in mezzo all'illusorio pari di Bentivoglio (47').

FORMAZIONI - Per il suo ritorno al Ferraris, contraddistinto da un'autentica ovazione, Gasperini propone un 3-4-3 composto da Perin tra i pali; Antonini, Portanova e Manfredini dietro; Vrsaljko, Lodi, Biondini e Marchese a centrocampo con la fase offensiva affidata a Santana e Centurion a sostegno di Gilardino. Per invertire la rotta dopo tre sconfitte consecutive, Sannino opta per un 4-4-2 che prevede Puggioni in porta; Frey, Claiton, Cesar e Sardo in difesa; Bentivoglio, Rigoni, Radovanovic ed Estigarribia in mezzo e la coppia Pellissier-Paloschi davanti.

PRIMO TEMPO - Sfida subito dura e vibrante. A essere premiati sono i padroni di casa, in vantaggio a metà frazione, con un colpo di testa di Gilardino abilissimo ad anticipare in volo Claiton per infilare sul primo palo un cross dalla sinistra di Marchese.

Poco dopo Santana s'infortuna a viene sostituito da Stoian. I ritmi restano alti anche se le conclusioni a rete latitano e, quando capitano, le retroguardie sanno fare adeguato muro.

SECONDO TEMPO - Avvio con Bentivoglio protagonista in positivo e negativo: prima siglando l'immediato pari clivense su azione di contropiede, poi rinviando sul viso di Gilardino una palla che rimbalza oltre la linea bianca riportando avanti i Grifoni.

Gli ospiti non si danno per vinti e, mentre i rossoblù agiscono alla ricerca dell'uppercut decisivo, pressano con sempre più continuità impegnando severamente Perin con Pellissier: in diagonale e anche su colpo di testa. Le carte si mischiano: Kucka e Fetfatzidis subentrano a Centurion e Stoian; Thereau, Hetemaj e Pamic fanno altrettanto con Radovanovic, Bentivoglio ed Estigarribia.

Nel finale il Genoa si divora un paio di ripartenze che interrompono una buona fase del Chievo e, su punizione di Lodi, coglie l'incrocio dei pali alla sinistra di Puggioni battuto.

CHIAVE - La smania genoana di ritrovare vittoria e gioco contro una formazione vivace e scorbutica come il Chievo brava a non mollare mai, ne scaturisce una partita mai scontata.

MOVIOLA - Solita direzione all'insegna della personalità, quella di Mazzoleni di Bergamo. Assai permissivo all'inizio, deve poi ricorrere ai cartellini per frenare gli eccessi di nervosismo palesate soprattutto dagli ospiti.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Alberto Gilardino. Si conferma bomber implacabile in area di rigore: tira fuori dal cilindro il colpo migliore del suo repertorio nel primo centro, poi è fortunato nel secondo. Corre su tutto il fronte e fa ottime sponde per i compagni, il Genoa non può fare a meno di lui.

IL PEGGIORE - Claiton dos Santos. Perde totalmente la marcatura in occasione del primo goal di Gilardino e sembra sempre molto insicuro nelle giocate.

Sullo stesso argomento