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Serie A

  • 02 maggio 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Mario Rigamonti, Brescia
  • Arbitro: P. Mazzoleni
2
FIN
1

Genoa-Cagliari 2-1: Il Grifone ritrova la vittoria con Jankovic, i sardi però festeggiano la salvezza matematica

I liguri si portano a quota 39 in classifica, a +4 dal Lecce. Nonostante il pareggio dei salentini con la Juve, i sardi sono salvi perché in vantaggio negli scontri diretti.

Nel neutro del Rigamonti di Brescia, il Genoa ritrova la vittoria, che mancava dal mese di febbraio, superando 2-1 il Cagliari in un clima surreale. Il Grifone si porta a +4 sul Lecce, mentre i sardi possono comunque festeggiare per la salvezza matematica grazie al vantaggio negli scontri diretti con i salentini.

FORMAZIONI –
De Canio dispone il suo Genoa con un 4-4-2 che rispetta quasi interamente le previsioni della vigilia. Frey tra i pali, linea difensiva formata da Granqvist e la novità Alhassan, al posto di Carvalho, con Rossi e Moretti sulle fasce. A centrocampo Kucka e Biondini sono i centrali e lateralmente agiscono Sculli e Mesto. In attacco torna Gilardino a fare coppia con Palacio.

Il Cagliari di Ficcadenti si schiera con un 4-3-1-2. Agazzi è l’estremo difensore, Astori e Ariaudo i difensori centrali, terzini Agostini e Perico, preferito a Pisano. La linea mediana è composta dal trio Ekdal, Conti, Nainggolan. Davanti Cossu supporta le due punte Pinilla e Ibarbo invece che Thiago Ribeiro che si accomoda in panchina.

PARTITA –
Inizia la partita del Rigamonti in un clima surreale. I primi minuti sembrano di studio per le due squadre. Al 6’ si fa vedere il Genoa con un traversone di Mesto che non raggiunge Sculli. Poi di nuovo al 8’ Alhassan crossa dalla sinistra ma la palla finisce tra le braccia di Agazzi.

Al 10’ minuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Sculli, il Genoa passa con Palacio che in area si ritrova tra i piedi un pallone da tirare in porta dopo la spizzata da Alhassan. Il Cagliari non ci sta e dopo neanche due minuti trova il pareggio: corner di Cossu dalla destra e palla che Pinilla indirizza in rete ma colpisce la traversa e ritorna in gioco con Ariaudo che è lesto a ribadire in porta.

Ora è il Cagliari a spingere e si avvicina dalle parti di Frey prima con una triangolazione Pinilla-Ibarbo al limite con il Belga che conclude su Perico e un tiro di Cossu da fuori area di Cossu che il portiere del Genoa blocca. Il Genoa riprende la partita in mano ma non sembra riuscire a penetrare nella difesa cagliaritana.

Al 28’ Sculli viene fermato per fuorigioco dopo che, servito in area da Gilarrdino, supera Agazzi ma deposita sul palo. Dubbi sulla decisone del guaradalinee. AL 32’ il Cagliari va vicino al raddoppio: sugli sviluppi di un angolo, la palla arriva a Perico che gira a rete ma Frey vola ed evita il vantaggio. Ci prova anche Agostini da lontanissimo ma la palla va fuori. Finisce in parità il primo tempo.

La seconda frazione inizia con le stesse squadre, non ci sono cambi. Ancora un fuorigioco dubbio segnalato a Gilardino al 1’ minuto. Prima sostituzione per il Genoa, entra Jankovic al posto di Alhassan. Al 54’ ci prova Kucka al volo ma la palla finisce alle stelle.

Tre minuti dopo ci prova Ibarbo dal limite ma il tiro è forte ma centrale e Frey blocca. Ci provano da fuori prima Palacio, alto sulla traversa e poi Kucka, che per poco non sorprende Agazzi. Cambi in attacco per il Cagliari: entrano Thiago Ribeiro e Nenè al posto di Ibarbo e Pinilla. Paura per il colombiano, che si accascia a terra dopo aver accusato un malore e viene accompagnato in barella fuori dal campo. Poi fortunatamente si riprende e torna a camminare sui suoi piedi.

Il Genoa cerca insistentemente il gol ma non trova i varchi giusti. Al 76’ arriva il goal del Grifone con un’incredibile punizione del neo entrato Jankovic, che buca la barriera sarda con un tiro molto potente che sorprende Agazzi.

Nel finale poche emozioni, con un Cagliari che vuole pareggiare ma non proprio non riesce a creare pericoli dalle parti di Frey. Al 48’ ultimo brivido per il Genoa su una punizione dal limite regalata da Kucka ma Conti spara sulla barriera. L’arbitro Mazzoleni fischia la fine della partita. Vince il Genoa al Rigamonti.

CHIAVE –
L’ingresso di Bosko Jankovic da la scossa alla squadra di De Canio; il Genoa ritrova la fiducia persa dopo il pareggio ed il goal del giocatore serbo è decisivo.

CHICCA –
Il goal di Jankovic è un goal stupendo per potenza, precisone e tecnica, impossibile per Agazzi arrivarci. Forse un gol che cambierà la stagione dei liguri.

TATTICA –
Rispetto alla gara con il Bologna, De Canio sposta Mesto in avanti e porta Rossi in difesa. La squadra appare all’inizio troppo lenta e allungata, ma il Cagliari non sa approfittarne. Poi il tecnico De Canio azzecca tutti i cambi e la musica cambia. Con l’ingresso di Jankovic la gara svolta a favore dei liguri. In seguito con gli ingressi di Birsa e Veloso, De Canio rifornisce di nuova linfa il centrocampo dei liguri, apparso stanco.

Il Cagliari non riesce ad approfittare di un Genoa inizialmente troppo lungo e trova il pareggio su una del poche occasioni che ha creato. Proprio la scarsa vena offensiva dei sardi è evidente in questa serata. Non a caso Ficcadenti prova a cambiare l’assetto offensivo con scarsi risultati, inoltre la squadra sfrutta troppo poco le corsie laterali concentrando le proprie manovre al centro e trovando il muro genoano ad attenderle.

MOVIOLA –
Partita molto corretta. I due fuorigioco fischiati nel primo tempo a Sculli e nel secondo tempo a Gilardino, rivelano la serata no dei guardalinee. Entrambe le situazioni, molto pericolose, potevano influire e non poco sulle sorti del match.

PROMOSSI&BOCCIATI –
Tra i promossi del Genoa non si può non menzionare la buona prova del difensore Alhassan. Poi Jankovic, Frey e Palacio su tutti: il portiere francese è una sicurezza di cui non può fare a meno il Genoa, l’attaccante argentino è il punto di riferimento di questa squadra ed il centrocampista serbo è la chiave che apre la difesa sarda. Ancora non al top Gilardino che delude parecchio, insieme ad uno Sculli apparso spento.

Nel Cagliari ottima prestazione di Agazzi che riesce ad sventare alcune azioni molto pericolose. Grande la prestazione di Ariaudo: nonostante l’infortunio nel finale del primo tempo, stoicamente ha continuato a giocare fino alla fine della gara. Da bocciare l’attacco sardo con Pinilla e Ibarbo davvero innocui.

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