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Diretta Live

Campionato europeo

  • 11 giugno 2012
  • • 18.00
  • • Donbass Arena, Donets'k
  • Arbitro: N. Rizzoli
  • • Spettatori: 47400
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FIN
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Francia-Inghilterra 1-1: Nasri risponde a Lescott, ma Bleus e Leoni non incantano

Francia-Inghilterra 1-1: Nasri risponde a Lescott, ma Bleus e Leoni non incantano

Getty

Al 30' il vantaggio inglese con Lescott che, sugli sviluppi di un corner, ha insaccato con un gran colpo di testa. Al 39', il pari di Nasri grazie ad un bel tiro dalla distanza.

Termina 1-1 la partita inaugurale del Gruppo D di Euro 2012: Francia e Inghilterra si annullano nell’afa di Donetsk nella partita più bloccata fin qui vista nella rassegna polacca-ucraina. Apre le marcature Lescott al 29’ di testa, pareggia Nasri al 39’ complice un errore di Hart sul proprio palo. Poi una ripresa blanda come gran parte del primo tempo e il risultato non cambia.

FORMAZIONI – Blanc cavalca il 4-3-3, marchio di fabbrica delle ultime amichevoli di preparazione alla rassegna continentale: Lloris fra i pali, Debuchy ed Evra terzini, Rami-Mexes coppia centrale. Davanti alla difesa agirà Alou Diarra, con Cabaye e Malouda intermedi. Il tridente d'attacco vedrà Nasri e Ribery sulle corsie, con Karim Benzema centravanti.

Roy Hodgson deve invece fronteggiare l'assenza per squalifica di Wayne Rooney: il ct inglese opta per una sorta di 4-4-1-1. Hart in porta, linea arretrata che vede, da destra a sinistra, Johnson, Terry, Lescott e Cole. Milner e il giovanissimo Oxlade-Chamberlain saranno i due esterni alti, a Parker e Gerrard il compito di fare gioco centralmente. In avanti, Ashley Young dovrà innescare il suo compagno di reparto nel Manchester United, Danny Welbeck. Un po’ d’Italia in questo incontro: lo dirige infatti Nicola Rizzoli, assistito da Faverani e Stefani come guardalinee e da Tagliavento e Rocchi come arbitri di linea.
 
PARTITA – Caldo e umidità a Donetsk, tutto esaurito, atmosfera da brividi. Il tutto si accentua al suono di God save the Queen e La Marsigliese. Fase di studio nei primi dieci minuti di gioco, è la Francia a fare la partita, Inghilterra attenta a non scoprirsi. Minler è il primo che seriamente prova a sbloccare il risultato al quarto d’ora, ma sciupa tutto anche a Lloris battuto. Poca lucidità, come in questa fase di gioco del resto con le squadre sempre compatte, favorendo un ritmo piuttosto blando.

Dopo un paio di affondi di Debuchy poco spaventosi per Hart (non per Cole, sofferente sull’out di sinistra), al 29’ Lescott sblocca il risultato: punizione di Gerrard dalla destra, dormita collettiva della difesa francese, il difensore centrale del Manchester City sfugge alla marcatura di Diarra e fulmina di testa Lloris. 0-1, si rompe l’equilibrio. I francesi rispondono con un altro calcio di punizione di Nasri, diventato pericoloso quando dalla barriera il pallone arriva a Diarra, il quale di testa non riesce a superare Hart.

E’ però su azione il goal del pareggio al 39’: Nasri firma un destro di precisione sul primo palo e nulla da fare per un colpevole (e non poco) Hart. Di lì a poco una Francia galvanizzata sfiora il vantaggio con Ribery fermato da un Terry in piena forma, ma i Bleus ci prendono gusto: un destro di Cabaye prima, uno scambio Ribery-Benzema poi, mal riuscito perché l’attaccante del Real Madrid pecca di eccessivo egoismo, Debuchy allo scadere del primo tempo in seguito. Hart salva in tutte le tre occasioni. Termina così un primo tempo molto tattico, frenato soprattutto nella prima parte.

La ripresa comincia così come nel primo tempo: Francia che prova a fare la partita, Inghilterra che si chiude e riparte. Confermati gli stessi ventidue che hanno dato il via al match. Col passare dei minuti, la Francia sembra essere entrata in campo con molta più convinzione e gli inglesi faticano ad uscire dalla loro metà campo; più volte Gerrard & company devono rifugiarsi in calcio d’angolo, Evra e Ribery sono sempre più impetuosi, Debuchy è invece devastante sulla sua fascia e Hodgson deve ricorrere ai ripari nella zona impegnata maldestramente da Cole.

Al 62’ è polemica l'Inghilterra continua a giocare con Ribery a terra: Protesta Blanc, l’intervento irregolare, non sanzionato, era stato di Gerrard. Nessun problema per Ribery che può proseguire. I ritmi, tuttavia, sono sempre blandi, come se ad entrambe andasse bene il pari. Il primo cambio arriva al 78’ ad opera dell’Inghilterra, in realtà Hodgson opta per una doppia sostituzione richiamando Parker e Oxlade-Chamberlain e buttando nella mischia Henderson e Defoe. Il tecnico ex Inter e Udinese vuole provare a vincere.

Brividi nello scontro di gioco tra Evra e Milner: è l’inglese ad avere la peggio, ma rientra dopo un paio di minuti. Il match sembra risvegliarsi nel finale, sempre la Francia a scuotere l’avversario, Cabaye sfiora il palo (e il goal) una conclusione deviata da Lescott, Benzema con il destro prova a giro e trova Gerrard ad impedirgli la gioia dell’eventuale 2-1. Intanto cambia anche Blanc: fuori Cabaye e Malouda, dentro Martin e Ben Arfa. Non cambia molto, l’Inghilterra continua a soffrire e la Francia a mancare la rete.

C’è tempo anche per Walcott al posto di Welbeck e un brivido per Hart alla conclusione in diagonale di Benzema, ma un goal a testa può bastare. 1-1 a Donetsk, Francia e Inghilterra non si fanno del male, ottengono un punto a testa con il minimo sforzo.

CHIAVE – La convinzione (forse?) di poter vincere il girone e qualificarsi a braccetto ufficialmente, ma sulla pratica la paura di perdere impediscono agli spettatori di assistere a un match infuocato come voleva l’attesa. I goal arrivano dai tentennamenti e conseguenti errori dei due portieri.

CHICCA – La Francia è arrivata a questa fase finale dopo aver vinto il proprio raggruppamento davanti a Bosnia, Romania, Bielorussia, Albania e Lussemburgo; la Nazionale dei Tre Leoni ha invece superato Montenegro, Svizzera, Galles e Bulgaria. L'ultimo precedente tra le due squadre ad un fase finale di un Europeo risale al 2004, vinsero i francesi 2-1 con doppietta di Zinedine Zidane. A segno Lampard per l'Inghilterra.

TATTICA – Ritmi quasi sempre bassi, nessuna delle due squadra cerca di accelerare, temendo di subire un contropiede. La Francia è padrone del gioco sull’out di destra coperta e brandita egregiamente da un Debuchy molto bravo nello sminuire un certo Ashley Cole. Benzema e Ribery s’intendono, ma il primo è fin troppo egoista, il secondo statico. L’Inghilterra trova in Terry un vero leader difensivo, Johnson esce solo nella ripresa, l’attacco è compatto ma poco incisivo. Scelte di Hodgson discutibili.

MOVIOLA – Al 14’ contatto Young-Evra al limite dell’area francese, Rizzoli lascia proseguire. Primo giallo del match al’34 quando Rizzoli ammonisce Oxlade-Chamberlain dopo un’entrata decisa su Debuchy. Al 36’ fallo tattico di Cabaye su Parker, poteva starci il giallo. Al 54’ scambio Gerrard-Welbeck al limite, intervento duro di Debuchy sul capitano inglese, Rizzoli lascia proseguire. Dubbi a riguardo. Al 76’ proteste di Welbeck nei confronti di Rizzoli, chiedeva un fallo di Rami non ravvisato dall’arbitro italiano. Nessun provvedimento.

PROMOSSI&BOCCIATI – Nessuno eccelle ambo le parti, le stelle non brillano notevolmente ad eccezione di Nasri ma solo nel primo tempo. Poche emozioni, solo nel primo tempo a parte qualche spauracchio nella ripresa. Nel complesso, deludente la prestazione delle due compagini. Si salvano, però, nei Bleus, il suddetto Nasri, Debuchy, Ribery e Benzema, oltre a Evra che emerge nei secondi 45’.

In casa Inghilterra, vi sarebbero delle discussioni sulle scelte di Hodgson, ma cercando di analizzare i calciatori, solo le prestazioni di Terry, Lescott (in parte) e Gerrard sono state sopra la sufficienza. Da rivedere Milner e Cole, quest’ultimo sofferente alle accelerazioni di Debuchy.

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