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Diretta Live

Serie A

  • 07 novembre 2010
  • • 12.30
  • • Stadio Artemio Franchi, Firenze
  • Arbitro: C. Russo
  • • Spettatori: 21236
1
FIN
0

Fiorentina-Chievo 1-0: Quando meno te lo aspetti, ecco Cerci! Ed il Giglio RESPIRA

Fiorentina-Chievo 1-0: Quando meno te lo aspetti, ecco Cerci! Ed il Giglio RESPIRA

Vittoria importante per i viola.

Dopo un primo tempo di noia assoluta la Fiorentina riesce a piegare la resistenza di un Chievo molto ordinato, trainata dalla grinta del nuovo entrato Vargas e del redivivo Mutu. Il gol partita è di Cerci, al termine di una mischia furibonda. Per l’ex romanista si tratta del primo gol in Serie A. Nel finale la gara si accende ma il risultato non cambia più: la Fiorentina fatica ma vince di misura, sistemando un po’ la classifica. Per i clivensi un po’ di rammarico per le occasioni sprecate nel finale e per il gol subito quando la partita sembrava incanalata sullo 0 a 0.

FORMAZIONI – Mihajlovic deve fare i conti con il grave infortunio di Sebastien Frey: in porta va dunque il nazionale polacco Artur Boruc, acquistato in estate da Corvino. In difesa da destra a sinistra Comotto, Gamberini, Kroldrup e Pasqual; a centrocampo Santana e Marchionni sugli esterni, con Donadel e Bolatti in cabina di regia al posto dell’acciaccato Montolivo; in attacco si ricostituisce la coppia Gilardino-Mutu, che fa il suo esordio al Franchi dopo la squalifica. Stefano Pioli schiera invece Sorrentino in porta, una difesa a quattro con Nicholas Frey, Andreolli, Cesar e Mantovani, Bentivoglio, Guana e Marcolini sulla mediana. In attacco pesante l’assenza di Pellissier: gioca il tridente Constant-Moscardelli-Théreau.

PARTITA – È la prima gara dell’anno in orario pre-prandiale per la Fiorentina. I tifosi, meno numerosi del solito, ironizzano sugli orari del “campionato spezzatino” esibendo tanti piatti bianchi e uno striscione: “Il pranzo è servito”. Dopo cinque minuti di pressione viola Kroldrup si ritrova sul destro la palla del possibile vantaggio, sugli sviluppi di una mischia nata da calcio d’angolo: Sorrentino respinge di piede con un buon riflesso. Il portiere dei clivensi è sollecitato ancora da un tentativo mancino di Santana, ma la squadra di Pioli non sta a guardare e risponde prima con una conclusione centrale di Constant, facile preda di Boruc, e poi con un’incursione sulla sinistra di Marcolini, con Kroldrup bravo a sventare di testa sul cross morbido dell’avversario. Poco dopo la mezz’ora Mutu dà la scossa, prima con una percussione centrale in dribbling e poi con una punizione da trenta metri: sulla respinta imperfetta di Sorrentino Marchionni viene anticipato in scivolata da Andreolli e il portiere può recuperare la sfera. Il “Fenomeno” è l’unico a portare qualche insidia alla porta avversaria; gli attacchi della Fiorentina sono sporadici e imprecisi. Il Chievo si difende con ordine, rendendosi pericoloso nelle ripartenze: facile la parata di Boruc sul sinistro da lontano di Moscardelli. Nel primo tempo lo spettacolo è rimasto negli spogliatoi.

La Fiorentina torna in campo con una novità: fuori l’imbarazzante Bolatti, dentro Vargas con Marchionni dirottato a destra e Santana al centro. I viola ne beneficiano subito, con un break sull’asse Mutu-Vargas. Nicholas Frey è sofferente e Pioli lo avvicenda con Mandelli, spostando a destra il duttile Andreolli. Il Chievo si ricompone e replica con gli affondi di Marcolini sulla sinistra e qualche conclusione velleitaria dalla distanza. Gilardino è in giornata no, ma i rifornimenti di Vargas arrivano puntuali: il colpo di testa dell’attaccante è centrale. Alta una girata al volo di Mutu a centroarea, generalmente infruttuosi i molti cross piovuti al centro dalle due fasce. Boruc regala un brivido, rinviando sulla testa di Moscardelli: per sua fortuna un errore senza conseguenze. Pioli finisce i cambi, sostituendo Bentivoglio con Rigoni e l’infortunato Andreolli con Jokic; Mihajlovic risponde buttando dentro Cerci per Marchionni. Al 72’ i viola creano una grande occasione: sinistro dalla distanza di Vargas, respinta di Sorrentino e conclusione alle stelle di Mutu col mancino al volo da buona posizione. All’80’ gli attacchi viola danno improvvisamente i loro frutti: Mutu affonda a sinistra e mette al centro, Gilardino prova prima di destro e poi da terra col sinistro, centrando in pieno Sorrentino; infine irrompe Cerci che a porta vuota insacca di piatto sinistro. Il Chievo sale con le torri cercando il pareggio e Mihajlovic si cautela sostituendo Gilardino con Gulan. All’86’ i clivensi sfiorano il pari con l’occasione più clamorosa della ripresa, ma Constant spedisce sul fondo da posizione invidiabile. Nel recupero succede di tutto: prima Cerci si lancia in contropiede sparando il pallone sullo spigolo della traversa con il destro; quindi è Constant a calciare in  bocca a Boruc sull’ottimo cross di Jokic; un minuto dopo mischia furibonda in area viola con Boruc e Kroldrup reattivi nell’allontanare il colpo di testa di Moscardelli. La Fiorentina difende il successo con gli artigli e mette a posto la classifica dopo una vittoria sofferta. Il Chievo può solo rammaricarsi per le occasioni sprecate nel finale.

CHIAVE – L’ingresso in campo di Vargas al posto dello sconcertante Bolatti restituisce logica all’assetto tattico della Fiorentina, che attacca finalmente sugli esterni con maggiore verve e decisione. È comunque Mutu ad avviare l’azione del gol, a dimostrazione del fatto che solo lui sa accendere la luce.

CHICCA
– Il gol di Alessio Cerci è il primo in Serie A su 35 presenze complessive. Una bella soddisfazione per l’acquisto più discusso dell’estate fiorentina, che al 92’ poteva realizzare addirittura una doppietta.

TATTICA
– Mihajlovic rispolvera il 4-4-2, Pioli si affida a un 4-3-3 che all’occorrenza può diventare un 4-5-1. Le squadre sono piuttosto allungate fin dalle prime battute di gioco e fanno fatica a portare il pressing, dando l’impressione di affaticarsi molto senza costrutto. In fase di impostazione la Fiorentina lascia molto a desiderare, accentrando la manovra a imbuto su Mutu e Gilardino per chiara mancanza di idee. Il Chievo si distende meglio sugli esterni nelle ripartenze. Nella ripresa la Fiorentina è più aggressiva perché Vargas prende il posto di Bolatti e Santana al centro dà più qualità. L’innesto di Cerci aggiunge imprevedibilità all’incontro e le contromisure di Pioli non bastano ad arginare gli attacchi viola.

MOVIOLA – L’arbitro Russo di Nola commette qualche errore veniale ma la prestazione della terna è complessivamente piuttosto buona. Non ci sono episodi particolarmente rilevanti.

PROMOSSI&BOCCIATI – Il migliore dei viola è Vargas (7) che entra e cambia la partita. Malissimo invece Bolatti (4.5), che sbaglia tutto meritandosi la sostituzione. Buona la prova della difesa del Chievo, specie del capitano Mantovani (6.5). Delude invece Constant (5), che fallisce due clamorose occasioni nel finale.

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