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Serie A

  • 26 agosto 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Artemio Franchi, Firenze
  • Arbitro: D. Doveri
  • • Spettatori: 32845
2
FIN
1

Fiorentina-Catania 2-1: La Viola non delude, Rossi e Pizarro stendono gli etnei

La squadra allenata da Montella non stecca all'esordio e si aggiunge al gruppo di testa grazie ad una prestazione convincente. Di Barrientos il pareggio momentaneo dei rossoblù.

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Il monday night della prima giornata si tinge di viola. La Fiorentina non si lascia distrarre dal caso-Ljajic e inizia nel modo migliore il nuovo campionato, facendo fuori un Catania volenteroso ma troppo fragile. Al cospetto di un Franchi ribollente di entusiasmo, la squadra di Montella regala subito una prova di grande qualità, portando meritatamente a casa i primi tre punti della stagione: il 2-1 finale, maturato grazie alle reti di Pepito Rossi e Pizarro nella prima mezz'ora, è specchio fedele di una partita divertente. Partenza falsa per Maran, cui non basta il goal di Barrientos: agli etnei, comunque, il tempo per rimediare non manca.

FORMAZIONI - Perso Ambrosini, appiedato dal Giudice sportivo, Montella ritrova Pizarro e gli consegna le chiavi della regia viola: Savic e Compper affiancano Rodriguez in difesa, la coppia d'attacco è formata da Pepito Rossi e Mario Gomez. Maran disegna il Catania con il 4-3-3 e sceglie Bellusci accanto a Spolli al centro della difesa: Izco e Barrientos fanno compagnia a Tachtsidis sulla linea mediana, Leto e Castro appoggiano l'unica punta Bergessio.

PRIMO TEMPO - Il clima creato dal popolo viola all'interno del Franchi è infuocato, la Fiorentina non può esimersi dal partire con il piede pigiato sull'acceleratore. Favorita dai piedi raffinati della sua mediana, la squadra di Montella prende in mano la gara fin dall'avvio. Il Catania vorrebbe approfittare di qualche leggerezza dei padroni di casa, come prova a fare Tachtsidis alzando troppo la botta da fuori, ma poco prima del quarto d'ora è già sotto: il vantaggio viola è firmato dal redivivo Pepito Rossi, che riceve palla dallo scatenato Cuadrado e beffa Andujar con un destro (!) chirurgico.

La reazione etnea è immediata e violenta. Sfiorato subito con una bella zuccata di Spolli, gli ospiti trovano il pari al 23' con Barrientos, che sfrutta un'ingenuità di Pizarro e supera l'incolpevole Neto con un sinistro angolato. L'1-1 dura un amen, perché il Pek ha una gran voglia di rifarsi e in 5' riporta avanti i suoi: sfruttando una grande accelerazione di Cuadrado, il regista cileno prende palla al limite e spara nel sette, fulminando Andujar.

La partita è divertente, i capovolgimenti di fronte non mancano. Da un lato Bergessio si presenta pericolosamente in area, ma trova sulla sua strada il corpo di Neto; dall'altra Rossi mette Mario Gomez davanti alla porta vuota, ma il panzer tedesco manda incredibilmente la sfera sul palo. La prima frazione si chiude con uno spunto di Cuadrado, l'ennesimo: Andujar dice no al colombiano ed evita un passivo più pesante.

SECONDO TEMPO - Per tentare di arginare le sgroppate dell'esterno viola, Maran inserisce Rolin al posto di Monzon: Alvarez va a sinistra e prova a mettere una pezza sulla corsia più fragile. Il cambio non sembra sortire gli effetti sperati, tanto che nel giro di 5' il terzino argentino si becca il giallo per un fallo sul colombiano.

Pur senza accelerare, è sempre la Fiorentina ad avere in mano la gara: basta un cross sbagliato, come quello di Pasqual, per far tremare l'acciaccato Andujar. Intorno all'ora di gioco, come prevedibile, Rossi inizia ad avere il fiato corto e Montella lo sostituisce con Ilicic, buttato nella mischia con il compito di ridare vivacità al reparto d'attacco. Lentamente, però, i ritmi si abbassano, anche perché le due squadre sono lontane dalla migliore condizione fisica: i padroni di casa macinano gioco senza pungere, gli etnei fanno una gran fatica a creare i presupposti del pareggio.

Per dare la scossa ad una squadra affaticata, Maran si affida all'esperienza di Biagianti e Maxi Lopez: il centravanti argentino ci prova subito da fuori, ma Neto non si fa sorprendere. Con Mati Fernandez al posto di Aquilani, Montella riesce ad addormentare la sfida fino al fischio finale: la Fiorentina si impone 2-1 e vince la sua seconda (su due) partita ufficiale della stagione.

CHIAVE - Recuperati in extremis i piedi raffinati di Pizarro, che va a far compagnia ad Aquilani e Borja Valero in mezzo al campo, Montella può affidarsi ad una mediana di grandissima qualità, determinante per tenere in pugno il pallino del gioco. A fare la differenza, però, sono i lampi di Cuadrado, che squarcia la difesa ospite con le sue progressioni sulla corsia di destra: non è un caso che i due goal della Fiorentina prendano in via dagli spunti del colombiano, semplicemente imprendibile da quella parte.

MOVIOLA - La direzione di gara di Doveri fila via senza particolari episodi da moviola. Nell'arco della gara fischietto di Roma estrae sei volte il cartellino giallo: giuste le ammonizioni di Mario Gomez, Alvarez e Pizarro, severe quelle di Barrientos, Spolli ed Andujar.

Dalle Pagelle:

MIGLIORE - CUADRADO: Propizia entrambi i goal e fa ammattire la difesa etnea con il povero Monzon che ne fa le spese. Se la Fiorentina vince è soprattutto merito suo che non si ferma mai.

PEGGIORE - MONZON: Cuadrado sarà il suo incubo di questa notte. Non riesce mai a contenerlo, costringendo Maran a lasciarlo negli spogliatoi ad inizio ripresa.

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