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Campionato europeo

  • 13 giugno 2012
  • • 18.00
  • • L'viv Arena, L'viv
  • Arbitro: C. Thomson
  • • Spettatori: 31840
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FIN
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Danimarca-Portogallo 2-3: Il grande cuore vichingo non basta! Bendtner rimonta la Seleccao, il baby Varela la spara in orbita

Danimarca-Portogallo 2-3: Il grande cuore vichingo non basta! Bendtner rimonta la Seleccao, il baby Varela la spara in orbita

Getty

Gara spettacolo tra gli uomini di Bento e quelli di Olsen. Lusitani avanti con Pepe e Postiga, i biancorossi giocano un gran secondo tempo ma non basta. CR7 deludente

Dopo un match scintillante, il Portogallo torna in corsa nel Girone B all’ultimo respiro grazie al goal di Varela che sigilla il risultato sul 3-2, dopo che i rossoverdi si erano fatti rimontare il doppio vantaggio da una Danimarca che non molla un centimetro.

FORMAZIONI - Entrambe le Nazionali confermano le formazioni titolari della prima giornata: la Danimarca con il suo 4-2-3-1 che vede Agger e Kjaer in mezzo alla difesa e il trio Krohn Dehli-Eriksen-Rommedahl alle spalle di Bendtner, il Portogallo di Coach Bento con Nani e Ronaldo larghi e Postiga centravanti boa, Pereira e Coentrao a spingere sulle fasce per dare la superiorità numerica in attacco.

PARTITA - Nel primo quarto d’ora di gioco, le palle pericolose arrivano tutte da calci piazzati: la Danimarca batte tre corner di fila, senza mai impensierire Rui Patricio e il Portogallo si fa vedere con qualche punizione battuta (male) dalla trequarti, con Pepe e Bruno Alves puntualmente nell’area di rigore avversaria, ma non imbeccati da Nani e Ronaldo. Al quarto d’ora Zimling è costretto a lasciare il campo per un dolore al polpaccio: a sostituirlo è Jacob Poulsen, giovane incontrista del Midjtylland, e va a fare compagnia all’omonimo Simon, che se la sta cavando bene da terzino sinistro contro un Nani troppo lezioso e poco efficace. E’ proprio su calcio d’angolo che la partita si sblocca: è Pepe a colpire di testa sul corner battuto da Joao Moutinho e a mettere la palla alle spalle di Andersen per l’1-0 in favore dei portoghesi.

La partita cambia: arriva la reazione veemente della Danimarca, che, però, non riesce a impensierire la difesa rossoverde con le sue trame offensive e, inevitabilmente, concede ampi spazi per le ripartenze portoghesi, con le quali la coppia Nani-Ronaldo può fare molto male ai non velocissimi difensori centrali danesi. Dopo un’ammonizione sacrosanta a Raul Meireles per aver bloccato con la mano un pericoloso lancio che stava per mettere Bendtner davanti alla porta e una punizione di Ronaldo deviata in angolo dalla barriera, arriva il raddoppio dei portoghesi poco dopo la mezz’ora: dalla destra Nani serve un binvitante cross rasoterra e Postiga è abilissimo ad anticipare Kjaer per segnare con il destro il goal che porta il match sul 2-0.

Passano solo cinque minuti dal raddoppio e la Danimarca riapre il match con la complicità dell’imbarazzante difesa portoghese: il traversone di Jacobsen attraversa tutta l’area di rigore senza che nessuno intervenga, Khron-Dehli, di testa, rimette il pallone in mezzo e Bendtner non deve fare altro che appoggiare in rete. Il Portogallo reagisce con rabbia e ha due clamorose occasioni in pochi secondi: Helder Postiga è anticipato prima da Kjaer e poi dal portiere Andersen, che sventano due limpide palle-goal per la squadra di Bento.

La ripresa inizia senza cambi, ma con la stessa chiave tattica: la Danimarca prova a fare la partita, attacca, ma il Portogallo fa venire i brividi ai danesi ogni volta che riparte i contropiede: è il capitano Ronaldo a sprecare una colossale occasione quando è solo davanti a Andersen e fa partire un debole diagonale che il numero 1 danese respinge senza problemi. Un errore che lascia sbalorditi le migliaia di tifosi portoghesi sugli spalti dell’Arena Lviv, un errore di un Ronaldo che sembra giocare senza voglia e senza grinta, con la Danimarca che ringrazia.

Il match sembra bloccarsi: i danesi non riescono a pungere, il Portogallo aspetta e gioca in contropiede. Olsen è costretto a sostituire Rommedahl (problemi muscolari) con Mikkelsen e Bento inserisce forze fresche buttando nella mischia Nelson Oliveira ai danni di Postiga, che nella ripresa è stato praticamente assente dalla partita. Il solito contropiede portoghese risveglia la partita, dopo una ventina di minuti, senza particolari emozioni: è ancora Ronaldo, ancora solo davanti ad Andersen e tira incredibilmente fuori. E questo secondo errore potrebbe averlo sulla coscienza, visto che sull’azione successiva arriva il pareggio della Danimarca: Bendtner, da centravanti di razza, capitalizza splendidamente il cross di Jacobsen e insacca di testa l’impensabile pareggio.

Le emozioni non finiscono qui:mancano pochi minuti alla fine e Varela appena entrato riporta il Portogallo avanti con un destro da dentro l’area dopo aver ciccato con il sinistro sul cross di Ronaldo. Il forcing finale da parte della Danimarca porta a un nulla di fatto: la partita finisce 3-2 e il Portogallo torna in corsa.

CHIAVE - I quattro terzini del match vanno in difficoltà contro i rispettivi avversari e non è un caso che quattro dei cinque goal della partita arrivino su cross dalle fasce. La coppia danese, però, ha il merito di supportare maggiormente le azioni offensive dei biancorossi.

CHICCA - Molti si ricorderanno dell’incredibile errore di Varela davanti a Neuer in occasione di Portogallo-Germania. Beh, eccovi servite le scuse del giovane attaccante portoghese: entra e sigla un goal che potrebbe rivelarsi di vitale importanza per la storia dell’Europeo del Portogallo.

TATTICA - Il Portogallo si affida esclusivamente alle giocate delle sue ali Nani e Ronaldo, abilissimi nell’uno contro uno, ma quasi mai aiutati dalle sovrapposizioni di Coentrao e Pereira. La Danimarca, invece, nel secondo tempo prova a fare la partita, senza riuscire a esprimere un gioco fluido e dinamico: con due incontristi in mediana come Kvist e Poulsen (che sostituisce Zimling dopo pochi minuti) non ci si può aspettare di più.

MOVIOLA - Il direttore di gara Craig Thomson non incappa in errori, gestisce bene i cartellini, anche se il giallo a Raul Meireles tende all’arancione, se non addirittura al rosso: fermare un attaccante davanti alla porta con una scivolata fallosa causa l’espulsione, e fermarlo toccando la palla con la mano?

PROMOSSI&BOCCIATI - Da sottolineare tre volte con la penna rossa il nome di Cristiano Ronaldo. Tre come le incredibili occasioni sciupate dal capitano portoghese che, non fosse stato per Varela, avrebbe avuto questo pareggio sulla coscienza. Buone prove, invece, da parte di Nani, attivissimo su tutto il fronte offensivo rossoverde, e di Jacobsen, dai cui cross scaturiscono entrambi i goal della Danimarca.

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