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Mondiali

  • 14 giugno 2014
  • • 18.00
  • • Estádio Governador Magalhães Pinto, Belo Horizonte, Minas Gerais
  • Arbitro: M. Geiger
  • • Spettatori: 57174
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FIN
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Colombia-Grecia 3-0: Tris all'esordio, occhio ai Cafeteros

Colombia-Grecia 3-0: Tris all'esordio, occhio ai Cafeteros

Getty Images

Con i goal di Armero, Teo Gutierrez e James Rodriguez, la Colombia batte 3-0 la Grecia nella prima gara del Gruppo C di Brasile 2014.

“Vogliamo essere protagonisti”: così s è presentata la Colombia alla vigilia della gara contro la Grecia. Parole forti che, come testimonia la partita, non sono rimaste tali. Dopo 90 minuti divertenti e piuttosto equilibrati sono proprio i ragazzi di Pekerman ad esultare. Niente da fare per la Grecia a cui va il merito di aver provato a riprendere in mano la partita, nonostante lo svantaggio dopo appena cinque minuti di gioco.

FORMAZIONI – Si affida ancora al 4-4-2 Josè Pekerman per la prima della sua Colombia al Mondiale. Senza il bomber Falcao, il CT colombiano lancia dal primo minuto la coppia Ibarbo-Gutierrez, lasciando in panchina sia Jackson Martinez sia Bacca. In difesa spazio agli ‘italiani’ Zuniga, Yepes, Zapata e Armero mentre a centrocampo figurano Cuadadro, Aguilar, Sanchez e Rodriguez.  In porta, ovviamente, Ospina.

Dall’altra parte, la Grecia punta tutto sul 4-3-3 con Karnezis tra i pali, linea difensiva composta da Torosidis, Papastathopulos, Manolas e Cholevas. A centrocampo, Santos si affida al trio Kone-Katsouranis-Maniatis. Solo panchina per Mitroglou a cui vengono preferiti Salpingidis, Gekas e Samaras.

PRIMO TEMPO – Inizia con il piede sull’acceleratore il match tra la formazione colombiana e quella greca. In campo c’è tantissima Serie A ed il primo goal è tutto ‘italiano’. Siamo solamente al quinto minuto quando Cuadrado, dopo una grande azione sulla destra, pesca Armero nell’area di rigore avversaria che, senza problemi, gonfia la rete alle spalle di Karnezis e firma l’1-0 a favore della Colombia.

L’immediato svantaggio complica le cose agli ellenici che provano a riportarsi in parità prima con un tiro di Kone poi con il colpo di testa del romanista Torosidis. Entrambe le soluzioni sono, però, imprecise. Nonostante lo sforzo della Grecia, le migliori occasioni capitano spesso sui piedi dei giocatori con la maglia gialla: la velocità di Cuadrado e compagni tiene in continua apprensione la difesa ellenica salvata, il più delle volte, dal giovane Manolas.

Quando le emozioni del primo tempo sembrano esser terminate, Kone (il più propositivo dei suoi) tira fuori dal cilindro una conclusione fantastica: il suo tiro piazzato trova l’opposizione di Ospina che, con un intervento miracoloso, manda le due squadre negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – E’ sulla falsa riga della prima frazione il secondo tempo all’Estadio Mineirao di Belo Horizonte. Nonostante la Colombia evidenzi una qualità di gioco superiore agli ellenici, il risultato è davvero crudele e non premia quanto di buono costruito dalla Grecia.

Il goal del 2-0 arriva al decimo giro d’orologio: questa volta a finire sul tabellino dei marcatori ci pensa il numero nove Gutierrez che, sugli sviluppi di calci od’angolo, porta i suoi sul doppio vantaggio. Appena 240 secondi dopo, i Greci hanno l’occasione per riaprire la partita: Gekas, però, tutto solo davanti la porta, sbaglia clamorosamente l’impatto con il pallone che sbatte sopra la traversa.

L’ultima marcatura della partita arriva a 50 secondi dal triplice fischio: a far ballare i suoi è Rodriguez dopo, l’ennesima, cavalcata di Cuadrado. Per la Grecia, ora, il cammino mondiale si fa davvero complicato.

CHIAVE – Determinante il goal di Armeno dopo appena cinque minuti di gioco: la rete dell’ex Udinese ha, infatti, messo la gara in discesa per i colombiani che hanno potuto ‘limitarsi’ a difendere per ripartire in contropiede con i velocisti. Clamoroso l’errore di Gekas che poteva riaprire la partita.

MOVIOLA – Sicuramente positiva la partita di Mark Geiger e dei suoi assistenti, grazie anche ai giocatori in campo capaci di metter in scena una partita corretta e poco fallosa. Giusti i cartellini gialli assegnati a Papastathopulos, Sanchez e Salpingidis.

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